Utente 481XXX
Salve,

Sono ormai due anni che soffro di mal di schiena intermittente, localizzato a livello dell'articolazione Sacro-Iliaca di destra, dolore che si irradia nelle zone limitrofe e particolarmente nella gluteo di destrsa. Inizialmente trattato con semplici antidolorifici, ho poi cominciato ad analizzare le correlazioni con altri eventi: effettivamente, ho scoperto che questo mal di schiena si ripresenta ogni qual volta mi si riempie la vescica di notte, anche poco, e il dolore si sostituisce completamente allo stimolo alla minzione, persistendo anche a seguito della minzione stessa.

Seguo un'alimentazione sana (colazione con due porzioni di frutta e 5 biscotti e latte, pranzo con 80 gr di pasta condita, secondo e contorno di verdura e cena con secondo e contorno di verdura), bevo circa 1lt-1.5lt di acqua al giorno. Forse faccio abuso di sale (lo metto praticamente ovunque).
Fumo, bevo alcool occasionalmente ma anche in quantità elevate (principalmente birra, talvolta superalcolici), anche se in passato ho bevuto di più (circa una volta ogni due/tre giorni, alzando frequentemente il gomito), in passato ho fatto uso di Cannabis (ultima volta quattro anni fa).
Ho praticato sport fino a due anni fa, ed effettivamente inizialmente il mal di schiena l'avevo ricondotto proprio alla pratica sportiva (kick-boxing e palestra). Da piccolo mi è stato diagnosticato un atteggiamento scoliotico, poi proprio due anni fa una spondilolistesi smentita successivamente. Al momento non pratico attività fisica regolare.

Nessun evento particolare nella storia clinica (mai subito interventi di alcun tipo, mai avuto malattie particolarmente rilevanti), talvolta soffro di Colite (comparsa negli ultimi mesi più frequentemente, a intervalli mensili/bimensili) secondo eventi acuti e di durata giornaliera.

Nella storia familiare, di pertinente mio nonno è stato sottoposto negli ultimi dieci anni della sua vita a Dialisi (è andato via all'età di 84 anni), avendo sofferto dall'età di venti anni di Cisti a livello renale a seguito di un massiccio trattamento antibiotico dovuto ad una forte febbre (durata tre mesi) che lo aveva ridotto in fin di vita e a seguito, pochi anni dopo (25-30 anni circa), dell'ingestione di funghi velenosi (sfortunatamente non riesco ad essere più preciso di così). Mia madre ha più volte sofferto di calcolosi delle vie urinarie, senza mai essere sottoposta ad intervento chirurgico (piuttosto le venivano somministrate soluzioni fisiologiche e antidolorifici).


Credo di aver esaurito le informazioni utili sul mio problema, in tutti i casi la preoccupazione principale era che fosse qualcosa che avesse a che fare con la Prostata ma, non avendo le conoscenze necessarie per valutare in modo appropriato la mia situazione, ho deciso di chiedere un consulto su questa piattaforma.

Grazie in anticipo per la disponibilità e Cordiali Saluti.
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Dr. Giorgio Cavallini
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CAro signore, prima di arrendermi alla assoluta stranezza della cosa le consiglio test di stamey (esame urina prima e dopo massaggio prostatico) e visita prostata. Poi vediamo quel che si dice.