Il sistema immunitario contro la leucemia

Dr. Riccardo Ferrero LeoneData pubblicazione: 17 febbraio 2016

Il sistema immunitario di nuovo al centro delle attenzioni nei confronti della lotta ai tumori; in questo caso la scoperta è relativa alle leucemie ed è della nostra ricercatrice Chiara Bonini, vicedirettore della divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie infettive dell'Ircss San Raffaele di Milano, che insieme a Fabio Ciceri, Direttore dell' Ematologia e Trapianto di midollo osseo, ha coordinato uno studio con il quale è stato individuato nel sistema immunitario un tipo di cellula 'memory stem T' capace di restare a lungo nell' organismo.

Chiara Bonini

Questa cellula, se geneticamente modificata per indurla ad attaccare le cellule tumorali, potrebbe proteggere l'organismo per molto tempo, forse per tutta la vita. La sperimentazione prevedeva l'infusione di globuli bianchi del donatore, noti come 'linfociti T', modificati geneticamente al fine di poter fornire ai pazienti un nuovo sistema immunitario, capace di combattere la leucemia e difenderli dalle infezioni.

A distanza di anni, i ricercatori sono tornati su quei pazienti, verificando che i loro parametri immunologici fossero uguali a quelli di soggetti sani e di pari età; le cellule, chiamate memory stem T cells, opportunamente armate contro le cellule leucemiche hanno mostrato la capacità di tenere in remissione la leucemia acuta a lungo e secondo i ricercatori potrebbero farlo anche per tutta la vita.

"Sapevamo da tempo - dice Chiara Bonini - che è possibile armare geneticamente i linfociti T in modo che riconoscano ed eliminino le cellule tumorali con pecisione ed efficacia".

Un'ulteriore conferma questa dell'importanza del sistema immunitario in perfetta funzionalità per contrastare il cancro nelle sue varie espressioni; nell'attesa di ulteriori e fortunati sviluppi di queste applicazioni nella terapia delle neoplasie maligne ricordiamoci quindi di mantenere al meglio la salute del nostro sistema immunitario con quanto abbiamo oggi a disposizione; particolare attenzione quindi alla corretta alimentazione, al benessere psicofisico e all’integrazione con antiossidanti, nutrienti e fitoterapici ad azione immunostimolante riconosciuta.

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Autore

rferreroleone
Dr. Riccardo Ferrero Leone Perfezionato in medicine non convenzionali, Medico di medicina generale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1995 presso Università Studi di Roma La Sapienza.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 46569.

5 commenti

#2
Dr. Alessandro Scuotto
Dr. Alessandro Scuotto

NB il link conduce soltanto all'abstract;
per poter leggere l'articolo in esteso è necessario scrivere per intero l'URL e risalire poi alla pagina della rivista dall'indice.

#5
Utente 215XXX
Utente 215XXX

Ogni tanto si leggono con speranza articoli che riportano studi come questi, poi, passano i decenni e le cure oncologiche disponibili finiscono sempre per essere solo chemio e radio...

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