Azoospermia non ostruttiva e ipogonadismo: TRT appropriata?

Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 24 anni e desidero sottoporvi la mia situazione clinica per avere un parere in più, in particolare sull’opportunità di iniziare o meno una terapia sostitutiva con testosterone (TRT).
Ho eseguito due spermiogrammi in laboratori differenti, uno dei quali con centrifugazione, entrambi con esito di azoospermia.
Secondo la valutazione andrologica si tratterebbe di una azoospermia non ostruttiva.


Dal punto di vista ormonale, i miei esami mostrano un FSH pari a 19, 5mUI/mL, LH 5, 99 mUI/mL, testosterone totale 2, 6 ng/mL, inibina B 10, 6 pg/mL, estradiolo 30, 9 pg/mL, prolattina 13, 39 ng/ml, TSH e FT4 nella norma.
I volumi testicolari risultano ridotti ed è presente un varicocele noto.


Ho eseguito accertamenti genetici che hanno escluso anomalie cromosomiche: cariotipo 46, XY normale e assenza di microdelezioni del cromosoma Y.
Gli specialisti hanno confermato una azoospermia non ostruttiva con ipogonadismo primario, suggerendo la valutazione di una micro-TESE (molto costosa) e congelare per il futuro eventuali spermatozoi, con probabilità di successo inferiori al 30%, oppure una terapia ormonale da scegliere in base alle priorità riproduttive e di qualità di vita.

Dal punto di vista clinico riferisco stanchezza marcata, calo importante della libido, riduzione dell’energia fisica, difficoltà ad aumentare la massa muscolare, umore deflesso e sintomi compatibili con ipogonadismo; l’erezione è presente se stimolato, ma le erezioni spontanee sono quasi assenti.


Attualmente assumo Minoxidil sublinguale 1 mg/die e Finasteride 1 mg/die per alopecia androgenetica (da circa 2 mesi)

Vi chiedo gentilmente se, alla luce di questo quadro ormonale, seminale e clinico, ritenete appropriato iniziare una terapia sostitutiva con testosterone per migliorare la qualità di vita.
Vorrei inoltre capire se l’eventuale inizio di una TRT renderebbe definitivamente inutile un futuro tentativo di micro-TESE e se l’assunzione di finasteride possa avere un impatto clinicamente rilevante sulla mia situazione ormonale e sessuale, premesso che tutti questi esami sono stati eseguiti prima della sua assunzione, quindi non imputabili ad essa.


Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per il tempo che vorrete dedicarmi.
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.2k 1.3k
Gentile lettore,

alla luce del suo complesso quadro clinico, ormonale e seminale, con azoospermia non ostruttiva, ipogonadismo primario (FSH alto, LH nella norma, testosterone basso), volumi testicolari ridotti, varicocele e sintomi clinici di ipogonadismo, l'inizio di una terapia sostitutiva con testosterone, per migliorare alcuni suoi sintomi, potrebbe anche essere preso in considerazione.
Tuttavia, è fondamentale pensare che questa terapia sopprime l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadale e poi peggiora l'alopecia androgenica che lei sembra lamentare.

L'assunzione di finasteride poi ulteriormente può ridurre i livelli di testosterone attivo, il DHT, e quindi influire negativamente sulla libido e sulla sua funzione sessuale.
La sospensione della terapia con finasteride quindi andrebbe ben valutata con molta attenzione con il suo dermatologo ed andrologo.

Prima di iniziare una terapia sostitutiva con testosterone è comunque consigliabile discutere in diretta ed in modo approfondito sempre con il suo andrologo di fiducia i pro e i contro, le aspettative e le eventuali alternative terapeutiche.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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