Anticorpi anti embrione. anticorpi anti spermatozoi

salve dottori, facendo svariate ricerche su varie problematiche riguarda a 4 gravidanze naturali biochimiche ed una ovo donazione andata a male, di mia moglie dopo moltissimi esami risultati tutti nella norma, ma nessun specialista e stato in grado di darci una risposta, tra cui svariati ginecologi, svariati andrologi ed endocrinologhi , abbiamo deciso di armarci di pazienza e fare alcune ricerche di testa nostra, e piano piano siamo arrivati all'ipotetico problema di tutte queste gravidanze biochimiche, abbiamo richiesto degli analisi particolari per ricercare eventuali (anticorpi anti embrione) ed eventuali (anticorpi anti spermatozoi) a breve richiedere anche un esame ( cellule natural killer NK ) ora cio che vorrei sapere , se i risultati sono positivi ce un eventuale cura? sia per la donna che per l'uomo? molti ginecologi approcciano l'inserimento di cortisone nella donna dai prime 3 mesi , se necessario per tutta la gravidanza, e nell'uomo per circa 30 giorni, ma volendo la donna può stipulare una cura ancora prima di una ipotetica ovodonazione??
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Le condizioni di sua moglie dimostrerebbero la difficoltà di impianto di un eventuale embrione, ma lei nulla riporta della sua qualità spermatica, anche in termini di indice di frammentazione del DNA spermatico. Sono state fatte le utili valutazioni sul suo sperma e sui suoi spermatozoi? che risultati hanno fornito? Siamo sicuri che la qualità dei suoi spermatozoi sia adeguata? Detto ciò, esistono delle intolleranze/incompatibilità che impediscono l'impianto di un embrione normale (ma deve essere normale sotto tutti i punti di vista) e ci sono studi contrastanti sul ruolo della presenza di alcuni anticorpi (antinucleo, anti muscolo liscio, ecc.) o su una iperattività dei linfociti NK (peraltro solitamente connessa a ben altri aspetti clinici) che però non sono conclusivi per la responsabilità abortiva. Pertanto bisogna essere molto cauti nell'intrapprendere terapie immunosoppressive che possono indurre più danni di quanto non possano risolvere. Capisco che abbiate consultato molti specialisti, ma per darvi delle risposte, per quanto indicative, diventa necessario conoscere a fondo la vostra situazione e questa non è certamente la sede per farlo.
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dopo
Utente
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grazie dottore per il chiarimento, la frammentazione DNA spermatico la devo fare in Spagna sulla clinica dove faremo una ipotetica seconda ovo donazione, su ultimo spermio gramma vi erano presenti degli agglutinati con ph leggermente alto ed ho intrapreso una terapia antibiotica per 30 giorno con levofloxocina, se ho sviluppato io degli Anticorpi che possibilità ci sono nel successo della cura? E se invece li ha sviluppato mia moglie diventa più difficile la cura? E diventa difficile anche un ovodonazione? Noi abbiamo un ulteriore dubbio, io sono rh positivo, mia moglie rh negativo, nella prima gravidanza arrivata a 20 settimane interrotta da noi per malformazioni incompatibili con la vita, mia moglie ha somministrato Immunoglobuline dopo amniocentesi e sia dopo il parto i dotto, successivamente ad ottobre c'è stata la prima gravidanza biochimica durata 3 giorni, e non sono state somministrate le Immunoglobuline per ci è stato detto che non erano necessarie, a dicembre abbiamo effettuato l'ovo donazione dove la donatrice era rh positiva come me, e non hanno somministrato le Immunoglobuline nuovamente perché hanno ritenuto non necessarie perché la gravidanza e durata 5 giorni, ora a febbraio abbiamo avuto la 3 gravidanza biochimica, e nessuno ritiene nuovamente necessario la somministrazione di Immunoglobuline, premettendo che il test di combustione di mia moglie e sempre stato negativo, ultimo effettuato prima della ovo donazione. Quello che io le chiedo ma le Immunoglobuline andavano ripetute ogni volta anche se le gravidanze erano biochimiche così definite? E soprattutto andavano somministrate dopo l'ovo donazione per impedire il Rigetto rh? O sviluppare eventuali Anticorpi? Nessuno ci fornisce una spiegazione logica a queste gravidanze biochimiche, unica risposta che riceviamo e perché mia moglie a 46 anni. Ma a dicembre ripeto abbiamo effettuato ovo donazione di mia moglie non vi era nulla, come può essere colpa dei suoi anni?




noi siamo in umbria, eventualmente lei dove riceve per consulti? sarebbe disposto ad analizzare tutti gli esami se le spedisco tramite e-mail?
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Avevo il sospetto che alcune cose essenziali non fossero mai state valutate o prese in considerazione e che invece sono fondamentali per la questione, prima di avventurarsi sulla improbabile via di altrettanto improbabili anticorpi. Prima questione: la qualità dei suoi spermatozoi. Non avere dati sulla frammentazione e sulla qualità del DNA dei suoi spermatozoi significa tralasciare la metà delle ragioni dei fallimenti... qualunque sia l'uovo in cui finiscono (se la qualità degli spermatozoi è bassa o zero, non c'è ovodonazione che regga)... e non c'è bisogno di andare in Spagna per saperlo. Inoltre la presenza batterica, eventualmente quella virale (HPV e HSV), la tossicità antibiotica concorrono a ridurre la qualità degli spermatozoi e anche questi fattori sono tutti ben determinabili da noi, a partire da uno spermiogramma ben eseguito. Seconda questione: l'età di sua moglie e la qualità degli ovociti: fattore ampiamente negativo per avere un embrione sano, ma anche una ovodonazione può trovare facilmente una condizione uterina ed endocrina (nulla c'entrano gli anticorpi) e/o metabolica non in grado di reggere un impianto e una gravidanza e a nulla serve l'ovodonazione ove si voglia eliminare la questione di ovociti non efficaci sia per struttura che per DNA. Terza questione: la compatibilità Rh e/o di altri fattori antigenici: il problema è abbastanza complesso e raramente riguarda la prima gravidanza, ma dalla seconda in poi una donna negativa sviluppa anticorpi anti-Rh che agiscono negativamente verso un embrione e un feto Rh positivo (a volte per gli altri antigeni per cui c'è positività nell'embrione e negatività nella madre); tuttavia, salvo infrequenti condizioni di elevata presenza anticorpale specifica (misurabile anche da noi) non si producono alterazioni strutturali e la gravidanza tende a proseguire sino alla nascita salvo poi dover intervenire rapidamente per l'ittero neonatale (oggi si interviene anche prima o riducendo il tempo di gravidanza. A maggior ragione ciò accade se la donatrice è Rh-positiva... è il corpo materno (Rh-negativo) che rigetta e se l'embrione o il feto è Rh-positivo la reazione avviene ugualmente. In sintesi mi sembra che tutta la questione non sia per nulla stata gestita adeguatamente. Non so se ci saranno possibilità, ma alla luce delle attuali carenze valutative la probabilità di un successo è minima se non vicina allo zero. Si può decidere di rivedere tutta la questione con calma e poi decidere se il gioco vale la candela. Come già le dissi è una questione articolata e ciò emerge da quanto detto sopra e non si può gestire in questa sede o per e-mail. Io sono a Milano e nella mia scheda trovate il recapito.
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dopo
Utente
Utente
Ma quello che ci chiediamo noi, si dovevano fare le Immunoglobuline dopo ogni successiva gravidanza? Anche se biochimica e durata da 3 a 5 giorni? E perché un ovo donazione con ovuli giovani non dovrebbe andare a buon fine? Al di là che vi sia problemi agli spermatozoi? Mia moglie a fatto un istero scoppia dove è tutto nella norma, l'utero risponde bene.
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Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Una ovodonazione con un uovo sano può costituire un embrione sano se lo spermatozoo fecondante è sano, altrimenti non serve a nulla: se gli embrioni, come lei ha detto, avevano malformazioni gravi allora queste derivano da componenti geniche alterate (dall'ovocito o dallo spermatozoo), ma non è detto che ci siano malformazioni visibili. Un embrione sano in un utero che per ragioni diverse (locali, metaboliche, immunitarie, vascolari, ecc.) non è in grado di accoglierlo non attecchisce: l'isteroscopia buona è un presupposto utile, ma non garantisce che la struttura della mucosa, la sua vascolarizzazione, la sua reattività siano adeguate per l'impianto e la prosecuzione della gravidanza. Senza sapere contro cosa fare le immunoglobuline non serve a nulla farle e si rischia solo di dare ulteriori problemi; una volta determinato il fattore da neutralizzare con le immunoglobuline, si può decidere se il trattamento possa essere efficace o meno e se e quando farlo. Se vuole clicchi sulla mia scheda e troverà tutti i recapiti necessari a contattarmi.
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dopo
Utente
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OK grazie mille dottore, a breve aspetto l'esito di alcuni esami miei e di mia moglie.. Poi valuteremo cosa fare..

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