Utente 465XXX
Buonasera,
leggendo un po' i vari forum, per il trattamento del pene curvo congenito, ho trovato ottimi riscontri dagli utenti che hanno subito un' operazione con tecnica STAGE.
Detto questo, mi sono messo alla ricerca di un chirurgo che opera in questo modo, ma in tutta italia solo pochi propongono questa operazione, quasi tutti "pubblicizzano" una chirurgia secondo NESBIT.
La mia domanda è:
STAGE ha veramente tutti i pro che si leggono?
Ne vale la pena andare in una clinica molto distante(per cercare chi usa questa ) a fare visite e controlli?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
FERRARA (FE)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Perché rischiare un deficit erettile definitivo? La tecnica stage si propone di allungare il lato corto del pene, il che presuppone L innesto di una toppa di tessuto. Tale toppa può sfondarsi o retrorsi o lasciare scappare il sangue con le conseguenze di cui sopra. Per di più la tecnica da lei indicata prevede una laboriosa rieducazione postoperatoria. Se tutti o quasi si fa la plicatura del lato lungo, un motivo c è
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/
www.azoospermia.altervista.org

[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
MODENA (MO)
LUGO (RA)
BOLOGNA (BO)
PARMA (PR)
VERONA (VR)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile lettore ,
la tecnica STAGE è una applicazione del concetto generale di accorciamento lato lungo, esistono altre possibili maniere di realizzare lo stesso concetto: la famosa tecnica di Nesbit, la tecnica di Yachia (che trovo spesso utile), la tecnica a doppio petto, e molte altre. A mio parere i risultati sono simili, non ritengo che la STAGE abbia particolari vantaggi sulle altre, anche se l'Autore che l'ha descritta afferma diversamente.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
www.andrologiapescatori.it