Utente 280XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 28 anni da un paio di settimane ho cambiato partner, dopo una relazione durata 10 anni con la stessa ragazza. Mi trovo ora con un importante problema di calo della libido. Fisicamente la nuova ragazza mi piace molto, tanto che prima di frequentarla avevo numerose fantasie nei suoi confronti e anche la pratica autoerotica mi riusciva e gratificava molto. Ora mi trovo a frequentarla e ad esserne anche innamorato perché è una bellissima persona (oltre che esteticamente), ma nei primi due incontri intimi non ho provato lo stimolo sessuale con i conseguenti risultati che si possono immaginare. Contestualmente in questi giorni sto constatando un generale calo della libido, non ho più erezioni e non pratico autoerotismo poiché non ho fantasie né stimoli durante la giornata. Clinicamente riferisco una prostatite cronica dovuta ad infezione batterica da E.Coli nel 2007 che in questi anni mi ha causato problematiche ma dal punto di vista di dolori post-eiaculatori ma raramente ha influito sul desiderio sessuale. La cosa che mi sta preoccupando è che durante il giorno non c'è neanche un momento in cui provo stimoli o in cui mi venga voglia di avere un rapporto sessuale, cosa che normalmente mi capitava di frequente. sento proprio un senso di impotenza al pene, che sembra non rispondere a nessuno stimolo. In settimana ritirerò gli esiti dei prelievi del sangue, con indicazione dei livelli di Testosterone, Prolattina e PSA, che mi ha prescritto il curante al quale ho riferito questa problematica. In attesa degli esami clinici, so che l'esame obbiettivo rimane la prima cosa da fare, ma chiedo a voi se possibile eseguire l'esame che prevede l'iniezione del vasodilatatore per verificare la funzionalità della circolazione sanguigna nel pene. Attendo un vostro riscontro anche per capire come meglio procedere, se dal punto di vista prettamente "fisico" o anche psicologico, perché spesso temo che il tuto possa essere dovuto al fatto che si tratta di una nuova partner, dopo tanti anni passati con la stessa persona con le relative "abitudini" e confidenze. Grazie in anticipo, cordialità.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

da quello che ci scrive sembra che il suo problema abbia una importante componente psicologica e relazionale; in questa prospettiva, "l'esame che prevede l'iniezione del vasodilatatore per verificare la funzionalità della circolazione sanguigna nel pene.." in un disturbo del desiderio non ha alcuna indicazione.

Senta ora in diretta il suo andrologo di fiducia per avere le indicazioni cliniche corrette.

Detto questo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226-desiderio-sessuale-fare-viene-mancare.html

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 280XXX

Egr. Dr. Beretta,
nel ringraziarla per questo primo consulto, che tende ad escludere un problema "prettamente meccanico", la informo che sicuramente mi rivolgerò ad un professionista andrologo non appena in possesso degli esami di lab.
Senza che questa voglia essere una richiesta di indicazioni terapeutiche (impossibile vista l'impossibilità di una diagnosi), le chiedo quanto potrebbe aiutarmi un farmaco "di supporto..", qualora la natura del disturbo fosse di origine psicogena? Potrebbe aiutarmi ad avere un'erezione soddisfacente e quindi a vincere la mia ansia da prestazione? Torno a ringraziarla e la saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Sì, in alcuni casi, se ben guidato dal suo andrologo di fiducia, questa strategia terapeutica può essere utile.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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