Utente 501XXX
Gentili Medici,
ho 26 anni e da almeno 5/6 (a memoria) soffro di un grave problema che mi ha da sempre messo in grosse difficoltà.

Credo sia doveroso informarvi del fatto che pratico la masturbazione dall’età di 12/13 anni, e che ad oggi non ho mai smesso di praticarla, seppur comunque riducendo le “seghe” (scusate il termine poco elegante) dalle 3/4 giornaliere dei primi anni alle 1/2 degli ultimi. Ancor più importante credo sia sottolineare il fatto che queste avvenivano ed avvengono sempre mediante la visione di materiale pornografico, quasi mai (o forse meglio dire mai) tramite fantasie immaginarie, ad eccezione dell’età adolescenziale.

Quando avevo tra i 15 e i 18 anni non ho mai avuto di questi problemi, anzi l'erezione avveniva anche senza stimolazioni manuali da parte della mia partner. I rapporti ed i preliminari andavano a gonfie vele e riuscivo puntualmente a portare a termine qualsiasi tipo di attività sessuale.

Verso i 19/20 anni ho iniziato ad accusare i primi problemi: con la mia partner le penetrazioni (cosi come i preliminari) iniziavano ad essere difficoltosi, causandomi grossi disagi anche a livello morale e psicologico. Questi problemi poi, col tempo, si sono fatti sempre più grossi, portandomi ad allontarmi dal “sesso reale” e portandomi a rifugiarmi nella masturbazione, con la quale le erezioni (con una piccola difficoltà iniziale) erano comunque soddisfacenti.

col passare degli anni, ho avuto un paio di partner occasionali ed una partner fissa. con quelle occasionali ho avuto un iniziale erezione, che però poi durante il rapporto è andata scemando, con la partner fissa (ad eccezione della prima volta) ho avuto per mesi una vita sessuale piuttosto soddisfacente, si parla di tre o quattro rapporti settimanali completi, inteso come portati a termine. Nel corso della relazione però, dopo qualche mese, i problemi Che ho illustrato precedentemente sono tornati a farsi sentire, aumentando in maniera lenta ma costante.

ad oggi questo problema è diventato pressoché insostenibile, dal momento che l’ultimo rapporto che sono riuscito a portare a termine (quindi con un eiaculazione, e con grande difficoltà) è avvenuto ormai mesi fa. Nel frattempo abbiamo fatto diversi tentativi, ma non ho mai portato a termine un rapporto.

qualche sera fa ho avuto l’occasione di fare sesso con un’amica, avevo molta voglia di farlo con lei ed eravamo entrambi nudi e molto eccitati (almeno a livello mentale). Ma anche in questo caso l’erezione non c’è stata, nemmeno in seguito a una sua manipolazione (c’è stato un minimo di ingrossamento del pene ma non sufficiente per la penetrazione).

Le ho praticato del sesso orale, ma anche in questo caso il mio pene a continuato a dormire.

Seppur consapevole che non è possibile stilare una diagnosi precisa, gradirei ricevere una vostra impressione sulla problematica. È possibile che la masturbazione continua (ed il porno utilizzato) mi abbia portato a questa situazione?

Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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L'impressione è che vi sia una importante componente emotiva alla base di questa situazione. Ma vale decisamente la pena andare oltre un'impressione via web, per cui la sollecito ad una valutazione andrologica diretta che potrà darle delle conclusioni attendibili.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
www.andrologiapescatori.it

[#2] dopo  
Utente 501XXX

Egrefio Dottor Pescatori,
in primo luogo grazie per la risposta. Come dicevo in un messaggio privato ad un utente che mi chiedeva informazioni sul problema, dicevo che non credo sia solo una componente emotiva o psicologica, dal momento che questi problemi (di mantenimento dell’erezione) si verificano anche durante la masturbazione, quindi in assenza di fattori che possono provocarmi ansia o agitazione (come può avvenire durante un rapporto “reale”).

È pur vero che con la masturbazione ho la sicurezza di raggiungere un’erezione soddisfacente, cosa che durante un rapporto sessuale fatico in maniera estrema a raggiungere. quindi non è assolutamente da escludere una componente emotiva, ma credo che il problema sia prima di tutto fisico.

È possibile che l’eccesso di masturbazione abbia causato una chiusura dei vasi sanguigni? Ed eventualmente, se fosse questo il problema, è possibile porvi rimedio?

Grazie per l’attenzione

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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La mia risposta non cambia.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
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[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Buonasera,
Provi ad ascoltare questa intervista e comprenderà perché la risposta del dr. Pescatori non cambia.

https://m.youtube.com/watch?v=tzvrdDihGSw
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#5] dopo  
Utente 501XXX

Gentile Dr.ssa Randone,

grazie per l’interessamento alla questione.
Ho trovato utile il Suo video, e devo ammettere di averlo trovato anche abbastanza confortante, dal momento che mi è parso di capire che ci sia una soluzione abbastanza efficace al mio problema.


tuttavia, scusandomi per l’insistenza, mi preme sapere se l’eccesso di masturbazione possa aver causa una costrizione dei vasi sanguigni del pene, situazione che potrebbe concorrere alla difficoltà nell’avere/mantenere un’erezione durante un rapporto o durante la masturbazione stessa.
Che poi questa eventuale costrizione non sia la causa tanto meglio...
ma mi chiedevo se ci fosse anche questa possibilità .

Ringrazio tutti i medici per le opinioni.
Cordiali saluti

[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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“tuttavia, scusandomi per l’insistenza, mi preme sapere se l’eccesso di masturbazione possa aver causa una costrizione dei vasi sanguigni del pene, situazione che potrebbe concorrere alla difficoltà nell’avere/mantenere un’erezione durante un rapporto o durante la masturbazione stessa. ”

No!

Le cause sono psichiche, ma la diagnosi dovrà essere, come le è stato già suggerito, andrò-sessuologica


La prima la rassicura e le evita voli pindarici disfunzionali con la fantasia.
La seconda analizza le cause psichiche - tante - da curare per restituirle qualità di vita.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it