Utente 105XXX
Buonasera
Soffro da 11 anni di prostatite.
Ultimamente stando sempre male ho rifatto le analisi dello sperma da cui sono emersi ancora pseudomonas e Entrrococco.
Non hanno trovato traccia del corynebacterium ospedaliero multiresistente. In realtà sono sicuro che c’è sempre.
Avendo curato più volte tutti i sopraccitati batteri è utile continuare con gli antibiotici o potrei ridurmi a fare a distanza di magari 4/5 mesi dei cicli di topster e Oki abbinato a Alfalitico e Permixon per sfiammare e basta. Ho appena fatto una settimana così e mi iniziò a sentire un po’ meglio.
Cioè in un caso come il mio ha senso dopo tutti i trattamenti fatti e viste le resistenze del corynebacterium continuare a bombardarmi ?
Ho 42 anni, prostata un po’ ingrossata e flussometria ok. Alcuni sintomi urinari ( sgocciolio con interruzione) e sintomi dolorosi.
Ho provato tutti gli antibiotici anche per mesi.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, oltre alle indicazioni terapeutiche specifiche, che solo il suo urologo od andrologo in diretta le può dare, possono essere utili, come forse già dettole, anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale, quali:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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