Utente 501XXX
Gentili Medici,

voglio sottoporre alla Vs attenzione un problemi erettile che mi affligge da diversi anni. Premetto che ho già fatto una 50ina di ricerca in rete; pertanto vorrei ora esporre i fatti oggettivi, per poi dare l’idea che mi sono fatto io della situazione.

In pratica, dall’età di 19/20 anni ad oggi (ne ho 27) ho perso (in modo graduale ma costante) la mia capacità di avere e/o terminare un rapporto sessuale, riuscendo ad avere un’erezione ed eventualmente un orgasmo soltanto mediante manipolazione e visione di materiale pornografico. E se prima i problemi si presentavano 2/3 volte su 10, ad oggi non riesco praticamente più ad avere un erezione. Nelle ultime 2 settimane, con la stessa ragazza (dalla quale sono molto attratto) non ho avuto nemmeno un’erezione in tre giorni diversi. Da questo episodio la necessità di scrivere questo consulto per sapere come muovermi.

Sta di fatto che dall’età di 20 ad oggi con OGNI ragazza con cui ho avuto/avrei potuto avere un rapporto, c’è sempre stato un impedimento.. non ho erezioni o, se ne ho una, svanisce dopo pochi minuti.

Capirete quanto questo mi stia preoccupando e facendo vivere male la mi sessualità. Sapere di non riuscire ad avere un rapporto mi blocca nei rapporti con le ragazze.

Per completezza di informazione aggiungo due dati importanti:
- nel corso di questi anni ho avuto soltanto due relazioni, una di otto e una di quattro anni ma diverse relazioni carnali… Almeno una decina, tutte clandestine.. fattore che può incidere sul lato psicologico ma che comunque non può essere la sola causa.
- pratico la masturbazione dall’età di 12 anni; dapprima lo facevo 3/4 volte al giorno, ad oggi sto cercando di ridurre e proprio smettere. ma fino a un mese fa, almeno 1/2 volte al giorno dovevo farlo. Sempre con materiali pornografico, fattore che potrebbe aver fatto sviluppare una dipendenza da porno che non mi consente di avere un’erezione spontanea.
- ci sono occasioni in cui il pene ha un’erezione spontanea pur non ricevendo stimolazione (se mi sdraio sul fianco, ad esempio, comincio a sentire un principio di erezione), ma nella stessa posizione mentre sto con una ragazza, non accade nulla.

Le mie domande sono:

È possibile che il mio problema abbia natura sia psicologica che organica?

A quale tipo di specialista devo rivolgermi per valutare la situazione ed il da farsi?

È normale che a fronte di così tanta masturbazione il mio pene possa aver subito danni alle vene o ai nervi? (in superficie presenta macchie simili a degli ematomi.. forse in seguito alla rottura di qualche vaso?)

La circoncisione (ho dimenticato di indicate che anche un prepuzio che andrebbe tagliato) potrebbe essere di aiuto per la situazione? Quando ho un’erezione faccio moltissima fatica, e non riesco mai completamente, ad abbassare la pelle del pene fin sotto il glande.

Ringrazio anticipatamente per l’attenzione, spero di ricevere pareri confortanti perché sono parecchio preoccupato.

Cordialità

[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello

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Salve
devo riconoscere che così come descritta questa situazione fa pensare ad una importante componente psicogena, forse correlata anche alle abitudini dell’autoerotismo sia per quanto riguarda la quantità che la frequenza, in ogni caso per mettere un po’ di ordine è necessaria una visita andrologica dove verranno eventualmente effettuati test ormonali ed eventualmente vascolari, e nel caso fosse tutto negativo affidarsi ad un sessuologo clinico
Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.

[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore

la storia dei suoi problemi erettili dovrebbe concludersi con una diagnosi abbastanza precisa.
Potrebbero essere presenti alcuni fattori emozionali-psicologici (ansa prestazionale, timore, paura di insuccesso.) ma potrebbero essere presenti anche problemi circolatori che impediscono al sangue, affluito nei suoi corpi cavernosi in seguito alla eccitazione, di indurre una rigidità e mantenerla per il tempo adeguato ad un buon rapporto sessuale
direi che l'esame fondamentale per chiarire questo dubbio potrebbe essere l'esame Rigiscan (studio delle erezioni nel sonno) seguito da una buona valutazione ecocolordoppler
ne parli con il suo specialista
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#3] dopo  
Utente 501XXX

innanzitutto Vi ringrazio per le risposte, in secondo luogo (dato che comunque è una cosa che mi preoccupa non poco) volevo sapere se ci può essere una soluzione “naturale” o se necessariamente avrò bisogno di utilizzare pastiglie o altro in futuro.

Nuovamente saluto e ringrazio

[#4] dopo  
Dr. Andrea Militello

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Assolutamente no
innanzitutto va individuata la causa come anche giustamente consigliato da Dottor Pozza, in un secondo tempo ci possono essere sostegni, sempre che servano, anche di tipo naturale
Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.