Utente 506XXX
Buonasera, chiedo il consulto perché preoccupata per il benessere del mio ragazzo di anni 29.
Nel tempo la nostra attività sessuale si è modificata sia in termini di frequenza che di durata dell'atto in se. Agli inizi della relazione, l'atto sessuale aveva una durata mai inferiore ai 45 minuti e con una erezione potente e mantenuta durante il rapporto, gli incontri sessuali erano frequenti, cercati e voluti da entrambi. Dopo tre anni o poco più di relazione le cose sono un po' cambiate circa la frequenza e la durata dei rapporti, con qualche difficoltà saltuaria a mantenere l'erezione. La situazione problematica si verifica in tempi relativamente recenti: ho notato una mancanza di interesse sessuale negli ultimi 6-7 mesi, i rapporti sono diventati molto sporadici, a volte il suo orgasmo arriva in pochi minuti, altre volte il pene non mantiene l'erezione al punto da dover interrompere il rapporto causando insoddisfazione per entrambi, imbarazzo e umiliazione per lui.
Questa situazione è andata peggiorando nell'ultimo mese e mezzo. Ipotizzando che potesse essere il mio aspetto unito ai tanti anni insieme (ormai più di 5), ho chiesto al mio partner chiarimenti. Lui mi ha spiegato che la mancanza di desiderio non è selettiva nei miei confronti ma è generalizzata: negli ultimi due mesi circa prova assensa di desiderio sessuale, non pratica autoerotismo e non è più soggetto alla cosiddetta "alzabandiera" al risveglio.
Ovviamente il mio primo consiglio è stato di rivolgersi al medico ma purtroppo la sessualità e i problemi ad essa connessi sono un tabù difficile da smantellare. Mi dice che prova vergogna a parlarne con qualcuno, ma io sono preoccupata per la sua salute fisica e mentale. Considerando la giovane età del ragazzo e da quello che dall'esterno posso spiegare, faccio bene a preoccuparmi? Dovrei insistere e convincerlo a chiedere un consulto medico? Vi ringrazio anticipatamente.

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Dr. Pierluigi Izzo

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Cara Utente,il benessere sessuale si ottiene e si perpetua con la intesa sessuale di entrambi i partners della coppia.La funzione erettile,in quanto spontanea,se attenzionata ,da luogo ad un'ansia da prestazione che si autoalimenta ad ogni incontro, con conseguente uteriore deterioramento.Per non cadere in luoghi comuni,sospetti etc., va da se che un consulto presso un esperto andrologo sia necessario per porre una diagnosi di primo livello.Non sottovaluterei anche un colloquio con uno psicosssuologo.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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