Utente 516XXX
Gentili, è conclamato, ho la malattia di peyronie; ho paura delle iniezioni perciò stò usando il metodo depressionario con il metodo Androbath ad acqua calda.
Il tutto è iniziato circa 6/7 mesi fa e ora l'inclinazione del pene è di circa 40° a sx.
Secondo voi sto seguendo il giusto metodo e se si per quanto tempo dovrò insistere per avere qualche risultato concreto?
Ho iniziato il trattamento circa un mese e mezzo fa, poi la depressione al pene mi ha provocato una bollicina di sangue sul glande e ora ho interrotto.. Riprenderò secondo voi o rischio qualcosa..
Grazie per l'eventuale risposta e saluti

[#1] dopo  
Dr. Marco Fasbender Jacobitti

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Gentile utente,
purtroppo credo debba iniziare a valutare altre opzioni terapeutiche come le infiltrazioni locali o la chirurgia sempre previa valutazione ecografica o TC dinamica del pene. I sistemi vacuum possono fare ben poco quando per esempio quando è presente una placca calcifica.
Cordialmente,
Marco Fasbender Jacobitti, MD
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[#2] dopo  
Utente 516XXX

Egregio Dottor Fasbender, grazie per il suo consulto. Ok, nel frattempo mi può fare una previsione sul proseguo della malattia tipo, si fermerà l'inclinazione? oppure, siccome ora non procura dolore in fase rilassata, dovrò aspettarmi dolori e fastidi in futuro? Tenga presente che non ho problemi riguardanti le prestazioni sessuali.. Tantomeno riguardanti l'estetica!
Ringrazio anticipatamente e saluto

[#3] dopo  
Dr. Marco Fasbender Jacobitti

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Gentile utente,
Purtroppo non è possibile prevedere se la curvatura rimarrà stabile o aumenterà di grado. Ovviamente qualsiasi peggioramento della situazione, dolore durante il coito o il sopraggiungere di deficit erettivo, necessita di una rivalutazione andrologica. Se lei è un fumatore le consiglio di abolire completamente il fumo.
Cordialmente,
Marco Fasbender Jacobitti, MD
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[#4] dopo  
Utente 516XXX

egregio dottor fasbender, dal punto di vista del fumo sono tranquillo, per tutto il resto la ringrazio delle risposte che mi ha dato e terrò conto di quanto detto.
con stima la saluto

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,
tenga conto che di principio la malattia di La Peyronie consta di due fasi, una attiva che gradualmente evolve in una fase stabilizzata. Si può considerare stabilizzata una situazione dove da non meno di 6 mesi non vi sono più variazioni di forma del pene né dolore al pene in particolare in erezione. Quando la malattia è effettivamente in fase stabilizzata è inverosimile che poi si manifesti una nuova ripresa di malattia.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
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[#6] dopo  
Utente 516XXX

Dottor Pescatori grazie per il suo consulto, devo asserire che purtroppo il mio pene ora è in condizioni "ridicole" con una curvatura che rasenta i 40 gradi da metà asta in poi. Le lascio immaginare che per me i rapporti sessuali sono un ricordo visto che il raddrizzamento forzato dell'asta risulta doloroso; però il conforto è che a "riposo" il fattore estetico non si nota e soprattutto il dolore è inesistente.
Leggevo anche della possibilità che l' incurvamento, di cui sopra, possa provocare il restringimento dell'uretra e impossibilitarmi la minzione...mi può tranquillizzare?
Nel frattempo mi tranquillizza il fatto che la sua diagnosi sull'andamento della malattia sia in fase decrescente.
Grazie ancora e saluti

[#7] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Escludo assolutamente che lei possa in futuro avere un restringimento del canale urinario a causa della malattia di La Peyronie
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
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[#8] dopo  
Utente 516XXX

Grazie molte e saluti!