Utente 394XXX
Gentili Dottori,
Ho eseguito tutto l’iter proposto dall’andrologo di riferimento per valutare la il disfunzione erettile ormai presente da qualche anno. Premetto che questa è presente sia in fase di autoerotismo che durante un normale rapporto con la mia compagna. A seguito di esami ormonali, visita andrologica e ecodoppler penieno si è giunti alla diagnosi di disfunzione erettile psicogena(anche per la buona,ma non ottimale,risposta al cialis 5 mg assunto al bisogno)e conseguentemente indirizzato ad una valutazione psicologica ( che ho iniziato con frequenza settimanale un mese fa). Lo psicoterapeauta ha trovato diversi fattori di disagio:fobia sociale, ansia, depressione e masturbazione compulsiva attraverso materiale pornografico, più per verificare la funzionalità che per piacere di farlo.
Leggendo in diversi siti/blog ho notato però che le erezioni notturne e mattutine dovrebbero essere presenti in un paziente psicogeno, invece, per quel che mi riguarda entrambe sono assenti da ormai diversi tempo, solo una volta, circa un anno fa,notai la presenza di una valida e piena erezione dopo una notte di sonno.
Mi sono riproposto, anche se a fatica, di accettare la diagnosi psicogena del disturbo, però davvero non riesco a capire come la psiche possa influenzare anche le erezioni notturne.
Sarei veramente grato se qualche psicologo o andrologo riuscirebbe a chiarirmi questo dubbio.
Grazie tante e complimenti per il servizio svolto.

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

esiste un esame il rigiscan che valuta le erezioni che si determinano la notte durante il sono quando non esiste alcuno stimolo psicologico o fisico e lo strumento valuta la potenzialità erettile del soggetto in assenza di stimoli sessuali.
L'esame color doppler mette in evidenza eventuali problematiche arteriose possibili anche prima dei classici 50-60 anni quando sono ormai la regola.
spesso lo psicologo dovrebbe capire del il disagio, l'ansia, l'incertezza, l'angoscia del giovane con problemi di erezione sia la causa o non sia piuttosto la conseguenza della consapevolezza di avere un pene incapace di avere un regolare rapporto sessuale
cerchi nella sua zona dove fare questo esame
cordiali saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2] dopo  
Utente 394XXX

Grazie della risposta Dott. Pozza,
Quindi secondo lei il percorso diagnostico dovrebbe essere integrato dal Rigiscan?
Ad essere sincero ne avevo parlato con il mio andrologo, il quale me lo ha sconsigliato perché in caso di depressione e altri disturbi psichici le probabilità di rilevare alterazioni nelle erezioni notturne sarebbe alta.
Aggiungo, nel caso fosse utile, che con l’assunzione di Cialis i rapporti sono soddisfacenti ma nonostante tutto di erezioni notturne e mattutine neanche l’ombra.
Altro dato che può interassarVi e’ che nei secondi che precedono l’orgasmo l’erezione è piena e completa anche senza l’ausilio di farmaci pro-erettili.