Utente 520XXX
Buonasera , sono un ragazzo di 17 anni e sin da piccolo soffro di ipersensibilità al glande,non riesco a toccarlo minimamente e ogni tipo di contatto o sfregamento è molto doloroso, inoltre soffro di eiaculazione precoce. Di recente mi sono recato da un urologo nel mio Paese,il quale mi ha detto che la mia eccessiva sensibilità fosse legata al frenulo breve e che andasse rimosso,una volta rimosso il frenulo la situazione non è cambiata per niente,la mia eccessiva sensibilità è rimasta così come l'eiaculazione precoce. Di conseguenza mi sono recato nuovamente da questo urologo,il quale mi ha detto che questa ipersensibilità non è una cosa curabile e che è soltanto questione di abitudine,mi ha prescritto la pomata emla,la quale mi permette di toccaree e sfregare il glande senza problemi,risolvendo anche il problema della mia precocità, ovviamente solo nel lasso di tempo che la pomata fa effetto, dopodiché tutto torna come prima. Inoltre mi ha consigliato di tenere il glande scoperto più tempo possibile e di toccarlo e stimolarlo più che posso. Dopo circa una settimana che l'ho tenuto scoperto,soffrendo e sopportando il dolore,la sensibilità è diminuita minimamente, però la parte interna del prepuzio ha iniziato a gonfiarsi,formando una specie di anello attorno al glande,quasi al punto di non permettermi più di portare il glande all'interno di esso, però fortunatamente ci sono riuscito e il gonfiore è svanito. Vorrei dunque chiedervi se esiste una soluzione permanente a questo mio problema a mio parere abbastanza grave,visto che ho paura di avere rapporti sessuali proprio perché provo dolore e sono precoce,e dovrei sempre utilizzare la crema emla. Non voglio più consultare il mio vecchio urologo poiché le sue diagnosi non hanno portato ad alcun risultato e quindi chiedo aiuto a voi. Vorrei infine precisare che non soffro di fimosi in quanto riesco a scoprire tranquillamente il glande sia in erezione che non, però non so se soffro di prepuzio esuberante in quanto anche in erezione il mio glande rimane totalmente coperto e devo essere io a scoprirlo. Grazie e buona serata

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

purtroppo situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè una visita clinica diretta; senza questa noi, da questa postazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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