Utente 547XXX
Buongiorno, ho un disturbo di cui soffro da qualche anno dopo aver contratto una prostatite batterica poi scomparsa. Da quel momento, in regime di eccitazione e massima erezione mi sento il pene come fosse poco sensibile, lo sento un po' come fosse un organo estraneo, nel senso che in regime di eccitazione al contatto non provo il piacere di prima ma quasi un fastidio, me lo sento "secco" (anche non so se questa definizione riesce a rendere l'idea della sensazione), e questa sensazione differente da prima la provo anche nelle normali erezioni notturne-mattutine. Quasi come se la parte fosse addormentata (intendo come mia percezione della sensibilita') nonostante sia tutto a posto. Questa sensazione, come detto prima, la provo solo in regime di massima erezione. Quindi anche i rapporti sessuali (sopratutto quelli orali) non mi danno il piacere di prima. Inoltre, se rimango in astinenza per qualche giorno, accuso un forte fastidio sul pube e/o testicoli, uan sensazione di peso e un impulso di dover per forza eaiuculare e mi si forma una patina bianca sul glande e sopratutto nella parte bassa, quasi come fosse sperma che non trovando sfogo si deposita o tenta di fuoriuscire di per se'. Gli esami fatti nel tempo non hanno dato riscontri di particolari patologie, sembrerebbe tutto nella norma, sono andato da un paio di urologi che, trovando i valori a posto, non hanno dato molto peso alla questione, considerando comune che dopo una prostatite possa restare qualche strascico pur in assenza di batteri. Mi rimane il dubbio che sono stato io a non riuscire a spiegarmi bene, questi sintomi sono davvero fastidiosi e vorrei trovare una soluzione.

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

purtroppo situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè una visita clinica diretta; senza questa noi, da questa postazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 547XXX

Purtroppo a volte nemmeno le visite sono risolutive, come scritto antecedentemente ho gia' visitato 2 specialisti, il primo ha parlato di una generica prostatite, e mentre in un primo momento mi ha detto che sarebbe stata curabile poi mi ha detto che con l'avanzare dell'eta' certi cambiamenti sono normali, ma non mi sembra che siano sintomi molto comuni, non conosco personalmente nessuno che abbia i miei disturbi. Il secondo addirittura, in maniera molto sbrigativa, non mi ha nemmeno lasciato parlare, ha guardato gli esami e mi ha detto che le mie sono solo sensazioni e se gli esami sono a posto vuol dire che non ho nulla. Sono sconfortato.