Azoospermia

Circa 6 anni fa mi è stato asportato il testicolo sinistro per un tumore adenomatoide non dovevo fare né chemio ne radio sono stato sotto controllo per 5 anni.
Lo spermiogramma antecedente l'operazione dava buoni risultati, dopo l'operazione alla consegna dell'esame istologico mi è stato detto e non avevo problemi e che le uniche raccomandazioni erano di controllarmi per 5 anni e di evitare sport o situazione che potessero danneggiare testicolo rimanente.
Da circa un anno con la mia compagna stiamo cercando di avere un bambino adesso Ho 52 anni senza risultato.
Fatte le dovute analisi è risultato che la mia compagna ha un antimulleriano basso ed io sono affetto da azoospermia adesso ho prenotato la visita con urologo che operò ed ho fatto anche gli esami della fertilità progesterone 0, 40 valore limite inferiore a 050 prolattina 25, 1 valore limite 25 estradiolo 35 valore limite inferiore a 62 FSH 17, 1 valore limite 15 LH 3, 3 valori da 1, 1 a 9 testosterone 2, 40 valori da 3 a 10, 6.
Premesso che sicuramente Devo essere seguito da uno specialista volevo chiedere in che situazione mi trovo?
è possibile che sia un azoospermia transitoria?
Potrei recuperare la produzione di spermatozoi?
Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà rispondermi
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Gentile lettore,

in queste situazioni post-chirurgiche molto particolari, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta mirata e corretta da questa postazione.

Bisogna, a questo punto, riconsultare in diretta il suo andrologo od urologo di fiducia.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo particolare problema riproduttivo, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sempresul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/195-azoospermia-spermatozoi.html

Infine può pure leggersi questo testo più completo: Clinical Management of Male Infertility , pubblicato insieme al compianto collega Cavallini:

https://link.springer.com/book/10.1007%2F978-3-319-08503-6

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione clinica mirata e poi eventualmente, quando è possibile, anche una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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