Utente 395XXX
Cari dottori, vi scrivo perché vorrei fare una domanda su un dubbio che mi attanaglia. È da un bel po' che ho iniziato ad avere di nuovo crisi di batticuore, palpitazioni e tachicardia. La volta in cui mi si è alzato di più il battito è arrivato a 136 Bpm, sono andata in pronto soccorso e lì mi hanno detto che era ritmico e quindi mi dovevano solamente tranquillizzare con delle gocce di ansiolitico. Dopo 20 gocce di ansiolitico mi sono calmata. Da quel momento ho avuto altre crisi soprattutto nella notte, alcune volte ho preso 10 gocce di Xanax, altre mi sono fatta una tisana, altre volte non ho dormito . Non faccio controlli da un anno, l'ultima volta che gli ho fatti è stato precisamente un anno fa dove ho fatto un Holter e un elettrocardiogramma sotto sforzo che ha rilevato la presenza di extrasistoli sopraventricolari E di continuo battito accelerato, la mia media è di 88 B pm , al minimo sforzo arriva ai 100. C'è chi mi ha consigliato i betabloccanti, chi mi ha consigliato le camomilla ed intanto io non ho fatto assolutamente niente. Ora, andando dal mio medico a farmi prescrivere le Xanax, mi ha consigliato una vera e propria cura di due mesi con cinque gocce al mattino e 10 la sera, non ho problemi a prenderle, ho solamente paura che gli ansiolitici possono far male al cuore o creare crisi di tachicardia o altre alterazioni del battito , Dato che ho sentito che gli psicofarmaci fanno male a chi soffre di problemi a livello elettrico del cuore . Volevo quindi chiedervi se questa cura di due mesi fosse pericolosa per il mio cuore o se potessi intraprenderla tranquillamente Dato che nella mia vita ho preso le Xanax veramente sporadicamente, solo a stretto necessario e mai come cura giornaliera per due mesi .

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Dr. Maurizio Cecchini

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Lo xanax non fa certo male al suo cuore.
Ci puo' tuttavia riportare "copia ed incolla" dell' holter che avrebbe dimostrato extra sopraventricolari?

Grazie
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza