Utente 487XXX
Buongiorno. Sono una donna di 40 anni, in buono stato di salute, normopeso (48 kg. Per 160 cm.), ultimamente molto sedentaria (periodo stressante, lavoro, gestione dei figli etc.). Da sempre ho battiti a riposo abbastanza alti (80 bpm) e pressione sui 70-100. Dalla scorsa estate ho iniziato ad avvertire episodi di tachicardia. Ho effettuato ecg ed ecocardiogramma, tutto nella norma. Poiché gli episodi continuavano mi sono sottoposta ad un secondo ecocardiogramma al Monzino di Milano, dove è stata segnalata tachicardia sinusale (120 bpm). Mi è stato detto di limitare lo stress e cercare di svolgere attività fisica. Esami del sangue hanno escluso anemia (essendo vegetariana era sorto il sospetto di carenza di ferro) e problemi alla tiroide. Mi sono dunque tranquillizzata finché, durante una influenza con tonsillite e febbre alta ho avuto un fortissimo attacco di tachicardia (misurati battiti a 150 e oltre con misuratore di battiti e pressione casalingo). I battiti sono poi scesi in fretta a 110-100. Il mio dottore mi ha fatto eseguire un holter cardiaco che ha rilevato lieve tachicardia sinusale. Il medico a questo punto ha ritenuto che il mio unico problema fosse l'ansia e mi ha prescritto per questo periodo l'assunzione di 8-10 gocce di Xanax nel tardo pomeriggio (per me è il momento di maggiore stanchezza e fragilità, quando torno dal lavoro, ritiro i figli da asilo, cucino etc.). Da quando assumo queste 8 gocce effettivamente i battiti a riposo sono calati tantissimo. Addirittura si stanziano sui 63-70, valori che non ho mai avuto anche in passato quando mi sentivo benissimo. Ora io mi domando: può davvero così tanto una dose minima di ansiolitico? In tutti questi mesi è stata solo la forza della mia mente a scatenare la tachicardia fino addirittura ai 150 bpm? Grazie. Mi scuso per la lungaggine...

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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l ' alprazolam (Xanax) e' molto efficace sulle forme di tachicardia legate all'ansia.
E non ha effetti collaterali, specie a quel dosaggio

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 487XXX

Grazie mille per la prontezza della risposta.

[#3] dopo  
Utente 487XXX

Mi scusi Dottore, altre due domande: un dosaggio di 8 gocce di Xanax giornaliero alla lunga può influire sulla funzionalità epatica?

Mi conferma, come dice il mio medico curante, che per tutto il tempo in cui assumerò questo ansiolitico, anche se in una dose minima, dovrò astenermi dal consumo sia pure occasionale di qualsivoglia alcolico (intendo una birretta insieme alla pizza il sabato sera; non ho mai bevuto superalcolici e raramente per accompagnare il pasto consumo un calice di vino, sempre quando capita di uscire fuori a cena).

Grazie mille.

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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ad entrambe le domande la risposta e' no: nessun effetto a lungo termine per quel dosaggio a carico di qualsiasi organo e nessuna interferenza ,a quel dosaggio a modeste assunzioni di alcool.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#5] dopo  
Utente 487XXX

Buonasera Dottore, torno a scriverle per porle un ulteriore quesito. Poiché la mia ansia che inizialmente sembrava poter essere controllata con una piccola dose di Xanax è peggiorata, mi sono rivolta ad uno psichiatra e ho intrapreso una cura con citalopram. Questo tipo di cure spesso prima di sortire effetti benefici induce un peggioramento dell'ansia che in me si traduce in un senso continuo di oppressione al petto e conseguente paura di soffrire di una patologia cardiaca. Poiché mi sono sottoposta a diversi ecg, ad ecocardiogramma e anche ad holter con esiti negativi (a parte lieve tachicardia sinusale), posso ragionevolmente abbandonare la continua ossessione di essere sul punto di avere un infarto?
Grazie e mi scusi, io stessa nello scrivere mi rendo conto di quanto possa essere noiosa l'assillante richiesta di rassicurazioni da parte di un ipocondriaco.

[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei né deve essere assolutamente certo
Non avrà un infarto

La saluto

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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