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Aritmia da antidepressivo

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Gentili dottori, come da precedenti consulti, soffro da molti anni di extrasistoli ventricolari, documentate, anche nell'ultimo holter di qualche giorno fa, come frequenti, isolate e monomorfe.Le altre indagini fin quì eseguite, parlano di cuore strutturalmente sano. Tuttavia, siccome tollero male questa sintomatologia e reagisco con eccessi di ansia e depressione, mi è stato prescritto, dapprima Sertralina (interrotta dopo due mesi per esacerbazione dell'ansia) e poi Trittico 50mg. Per i primi tre giorni dall'assunzione del Trittico, a parte un leggero senso di stordimento, sembrava andasse meglio. Dopo il terzo giorno però, ho incominciato ad avvertire non più le solite extrasistoli come tonfi al cuore, ma delle vere e proprie scariche aritmiche della durata di qualche secondo, con senso di vertigine e sudorazione. Possono queste nuove manifestazioni, essere attribuibili all'uso del Trittico? Se si....è consigliabile interromperlo? Inoltre, il Trittico è davvero il farmaco più indicato per chi come me, già soffre di extrasistolia? In attesa di un cortese riscontro, porgo distinti saluti.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 91.3k 3.2k 2
In linea di massima quegli antidepressivi possono favorire qualche banale aritmia .
Quelle che lei descrive sono banali extrasistoli che noi tutti abbiamo
Se ne fosse preoccupata programmi un holter delle 24 ore

Arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

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dopo
Utente
Utente
Stimato dott. Cecchini, ho eseguito un holter di 4 gg. (che lei stesso ha giudicato "crudele"), circa un mese fa. Risultarono, nei 4 giorni di registrazione, numerose extrasistoli ventricolari monomorfe. Non contenta, ho continuato a tormentare il mio cardiologo che, forse per sfinimento, mi ha ricoverata in ospedale per altri 5 giorni per un monitoraggio telemetrico (non so se sia il termine corretto). Durante la degenza, il mio cuore ha fatto vedere sempre extrasistoli ventricolari monomorfe e meno frequenti che nel precedente holter. A questo punto, il cardiologo ha ritenuto opportuno rimandarmi al neurologo che ha sostituito la Sertralina col Trittico. Quello che mi sta spaventando è l'insorgenza di questa strana aritmia (non le solite extrasistoli) che è come tante piccole extrasistoli tutte attaccate senza pausa tra loro, che durano circa una quindicina di secondi. Siccome questa sensazione non l'ho avvertita nè durante l'holter nè durante il monitoraggio in ospedale, temo possa trattarsi di piccoli episodi di fibrillazione atriale o di run di tachicardia sopraventricolare. E la cosa....mi terrorizza. Poiché sono sintomi nuovi, ho paura possano essere provocati dal Trittico. Lei, in base alla sua esperienza, pensa che questo farmaco possa esserne responsabile? Sono andata a leggere il bugiardino....che annovera questi sintomi tra gli effetti collaterali. Che faccio? Continuo ad assumerlo? Ma la cosa che più mi preme, il sintomo, da come gliel'ho descritto, può significare semplicemente una salva di extrasistoli? Mi spiego meglio : dopo tanti giorni di monitoraggi vari, un'aritmìa più seria avrebbe dovuto slatentizzarsi? Perdoni l'ossessività delle mie domande. Sono solo molto spaventata. La ringrazio ancora per la pazienza che vorrà usarmi.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 91.3k 3.2k 2
Guardi e' inutile parlare di cosa potrebbe essere : dato che i sintomi ce li ha ora metta un nuovo holter (bastano 24 ore)
Altrimenti discutiamo del nulla.

Arrivederci

cecchini
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la sua risposta, dottore. Ma, francamente, non credo che un holter a distanza di una settimana dal precedente monitoraggio in ospedale, possa rivelarsi risolutivo in termini di utilità. Questi fenomeni di "extrasistoli attaccate" (come le definisco io), non è che mi capitano tutti i giorni. Sono assolutamente imprevedibili ed incostanti. In ogni caso, comprendo perfettamente la sua risposta. Giustamente lei non ha la famosa "sfera di cristallo" attraverso la quale indovinare una diagnosi sulla base di una descrizione soggettiva e certamente imprecisa. La ringrazio ugualmente e le auguro una buona domenica. Se dovessero esserci risvolti degni di nota, la disturberò ancora per un suo consiglio ed una sua eventuale, spero, rassicurazione.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 91.3k 3.2k 2
Signora mia,
si puo' parlare di cio' che si vede ad un tracciato elettrocardiografico.
Se lei non ha niente ad un tracciato di ben 96 ore, comprende bene che io possa dirle ben poco.
Sono circa mezzo milione di battiti analizzati in 4 giorni e lei non ha presentato aritmie di rilievo.
Quindi fossi in lei mi trnquillizerei

Rimango ovviamente a disposizione in caso di nuova documentazione

cecchini
[#6]
dopo
Utente
Utente
Vede dottore, quando la razionalità fa il "proprio dovere", le conclusioni appaiono e, di fatto lo sono, ovvie. Purtroppo, come lei mi insegna, la fobia (e la cardiofobia in maniera particolare) è una brutta specie di nevrosi. Perché il cuore, come organo in continuo ed imprevedibile movimento, sfugge troppo spesso al controllo di chi fa del "controllo", il proprio stile di vita. Prenda questa mia personalissima interpretazione, come una sorta di "giustifica" agli atteggiamenti spesso irritanti di chi, come me, chiede al cardiologo piuttosto che allo psichiatra, un antidoto al proprio dolore. La informerò su eventuali sviluppi o, semplicemente, verrò a carpirle un'altra piccola dose di conforto. Grazie ancora, davvero.