Utente 476XXX
Buonasera, mi chiamo Martina e ho 29 anni, sono alta 1.65 e peso circa 53 kg. Premetto di essere una persona ansiosa, recentemente ho avuto vari attacchi di panico in seguito a dei litigi molto forti, lo premetto per dare un quadro generale ma penso anche che l'ansia non giustifica sempre alcune predisposizioni. Sin da bambina "soffro" di extrasistolia, se ne accorse il mio medico curante perché casualmente all età di 9anni durante l auscultazione ne comparve una, credo anche sia un fattore genetico perché anche mio fratello le ha sin da piccolo, ciò che mi chiedo visto che se ne dicono tantissime sull argomento è se quelle sotto sforzo indichino un rischio più elevato rispetto a quelle percepite a riposo. Spiego meglio: tre anni fa ho perduto 20 kg ( volutamente ) e chiaramente dopo un dimagrimento del genere ho deciso di praticare attività fisica costante per tonificare, ero inguardabile. Dopo circa un anno sono riuscita ad ottenere un corpo tonico, con fatica ed impegno, ma si è presentato per così dire un problema che rende questa mia felicità un po vacillante diciamo... le extrasistole sotto sforzo... prima le percepivo prima di addormentarmi, qualche volta dopo mangiato... e in momenti di tensione emotiva, ma in generale erano rare. Qualche mese fa, a luglio, le ho percepite ( almeno credo, xké la percezione delle extrasistole durante l attività è diversa ) durante la fase di riscaldamento, e da allora addio. La paura ha preso il sopravvento e ho passato i mesi successivi con extrasistole praticamente sempre...mai casuali, sempre date da un qualcosa ( dopo pranzo per esempio ), ma sempre!!! Ogni giorno e per qualsiasi emozione era un macello... ma ripeto: la mia preoccupazione riguarda quelle sottosforzo, pratico sollevamento pesi ( che di certo so che non è l attività migliore per il cuore, ma vero è anche che rispetto quelli che sono i mie limiti, lo pratico come tutti, vario il peso adatto a me ecc ecc )..le avverto quasi sempre durante la fase di riscaldamento di tapis roulant e mi è capitato un paio di volte durante gli esercizi con i pesi. Preciso anche, e poi concludo, che il primo anno di palestra ( paradossalmente ) nonostante per me gli sforzi fossero maggiori perché non allenata, non ne ho percepita neanche mezza, ma da quella volta in estate non ho più preso pace. Conosco gli esami da effettuare, nel frattempo chiedo: quanto possono essere pericolose? Grazie in anticipo per le risposte

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Una persona che fa sport come lei deve eseguire ogni anno un ECG sotto sforzo, specie se lamenta aritmie.
Un holter cardiaco sara utile per sapere il tipo , la quantota di extrasistoli che lei ha ed i loro comportamente melle 24ore.

Arrivederci
cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 476XXX

Ha ragione, infatti informandomi anche tramite questo forum ho segnato tutto l excursus da mettere in atto. Quello che mi chiedevo era fondamentalmente se potesse essere un qualcosa di molto pericoloso, perché ne ho lette veramente tante sull argomento, d altronde percependole da una vita anche senza attività fisica ho pensato che non fosse strettamente collegata la cosa, anche se chiaramente mi desta più preoccupazione altrimenti non avrei scritto questo si. Quello che posso dire, nel frattempo, è che ho fatto vari ecg ( non sotto sforzo ), tutti con esito normale, uno di questi mi fu fatto al pronto soccorso in pieno attacco di.panico, avevo una frequenza cardiaca di 156 battiti al minuto e ho percepito anche in quel caso alcune extrasistoli. Ma dall ecg, mi dissero, era tutto relativamente normale per il cardiopalmo in atto. Mi chiedo insomma se averle durante una qualsiasi attivita fisica,dato che durante un attacco di panico il.sistema cardiocircolatorio è messo in moto come se se stesse correndo in effetti, o almeno credo, cerco di andare per logica nel frattempo, possa.essere fisiologico..anche perché.ho letto di molte persone che.come me le hanno percepite durante l attività fisica, ma poi, l holter e l ecg sotto sforzo non ha riportato nulla ( suppongo che a volte sia casuale semplicemente )..in tal caso comunque.ciò non annulla il fatto di averle.percepite anche.solo una volta sotto sforzo. Quando possono.diventare pericolose nel vero senso della parola le extrasistole? Mi rendo conto che.ho pochi dati da fornire non avendo mai fatto nemmeno un eco, ma se l avessi fatto non avrei sentito la necessità di scrivere.qui. Vorrei qualche piccola delucidazione ne frattempo. La ringrazio.ancora

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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vede non so che tipo di extrasistoli lei presenti ( ventricolari , sopraventricolari, precoci nin precoci, ripetitive, erc etc...) e pertanto non posso risponderle.
Statisticamente sono non preoccupanti.
Ci contatti se vuole dopo gli esami che le ho consigliato

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 476XXX

Si, ha nuovamente ragione. La ringrazio ancora. Certo, farò conoscere gli.esiti non appena avrò.concluso tutto