Utente 331XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni non bevo e non fumo. Da circa 2 settimane c.a. durante la giornata avverto tachicardia. mi sono recato in p.s. per 3 volte in queste due settimane ed ho ricevuto sempre la stessa diagnosi cioè tachicardia sinusale. Premetto che durante gli episodi di tachicardia in pronto soccorso la frequenza cardiaca rilevata era di 120/135 battiti pressione 130/90 e saturazione 99. Nella serata di ieri mentre ero in macchina per andare a lavoro ho avvertito una tachicardia piu' forte del solito diciamo e quindi ho deciso di recarmi nuovamente in ps, arrivato li i parametri rilevati erano 167 frequenza cardiaca 130/70 pressione e 99 saturazione. entrato in codice rosso mi hanno praticato la manovra di valsalva che mi ha fatto scendere la frequenza a 99. Mi è stato fatto un prelievo per emocromo (risultato nella norma) rx torace anche questo nella norma e una visita cardiologica. Durante la visita cardiologica il dott. mi ha consigliato di fare un'esame elettrofisiologico e un holter 24H e in piu' mi ha prescritto un betabloccante (mezza compressa da 2,5 mg) e mi ha detto che ho avuto delle aritmie che a detta sua non erano pericolose e la sua diagnosi è stata tachicardia sopraventricolare. La mia domanda: può uno stato ansioso indurre il battito cardiaco a 167 bpm? Premetto che sono un soggetto molto ansioso e che sto li a controllare i battiti. Chiedo chiarimenti perchè nella serata di ieri per via dell'agitazione non riuscivo a rimanere lucidissimo. Dato che sono stato dimesso dopo poco tempo posso stare tranquillo per via di queste artmie? Non sono pericolose?
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Le aritmie che ha non sono pericolose, nel senso che non possono causare la morte o un improvviso svenimento. Il che non toglie che siano fastidiose e che -se durano a lungo o raggiungono frequenze elevate- possano dare disturbi come vertigini e spossatezza.
Io le avrei consigliato esattamente la stessa cosa del collega: betabloccanti a basso dosaggio (funziona su tutte le tachicardie, soprattutto se scatenate o aggravate dall'ansia) e un Holter per valutare meglio l'andamento della frequenza.
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)

[#2] dopo  
Utente 331XXX

La ringrazio per la risposta tempestiva. Farò gli esami richiesti il prima possibile solo che avrei un leggero timore nel fare lo studio elettrofisiologico, lei lo consiglia?

[#3] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Probabilmente quello che le hanno proposto è uno studio elettrofisiologico transesofageo. Si inserisce attraverso il naso un filo con un elettrodo nell'esofago e si utilizza per provocare delle extrasistoli e vedere se innescano una tachicardia. E' una cosa solo un po' fastidiosa.
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)

[#4] dopo  
Utente 331XXX

Mi hanno proposto quello dall'inguine.

[#5] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Allora è per via venosa.
Comunque, si fa in anestesia locale, non fa male, solo il fastidio di sentire le extrasistoli provocate. Niente di che.
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)

[#6] dopo  
Utente 331XXX

La ringrazio per le risposte. Le chiedo un'ultima cosa, il cardiologo mi ha prescritto il bisoprololo 2.5 mg una volta al giorno, il mio medico mi ha detto di prendere metà compressa e così sto facendo da 4 giorni solo che noto solo un leggero miglioramento ma non evidentissimo nella tachicardia. È normale che nei primi giorni non si noti il cambiamento?

[#7] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Ci vuol un po' di tempo per l'effetto completo, ma se il cardiologo le ha detto 2.5 faccia così! Solo se la pressione fosse troppo bassa riduca.
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)