Utente 410XXX
Gentilissimi Dottori buonasera, grazie per il servizio che svolgete.
Scrivo per un problema di disfunzione erettile, in quanto da qualche hanno ho erezioni di scarsa qualità e di breve durata. A volte, non sempre, l'erezione è migliore appena sveglio. A tal proposito, visto anche il mio passato di fumatore, di persona in sovrappeso (ora sono calato di circa 15 chili) e con una pressione probabilmente poco controllata negli anni scorsi, due anni fa mi sono sottoposto ad alcuni controlli cardiovascolari. Riassumendo, il quadro clinico è risultato il seguente:

Visita cardiologica: non segni di cardiopatia in atto.
Elettrocardiogramma: nella norma (con blocco di branca destro incompleto, peraltro non segnalato nei precedenti e nei successivi).
Ecocardiogramma: iniziale rimodellamento concentrico del ventricolo sinistro, lieve ingrandimento atriale sinistro (ovviamente ho sintetizzato il referto).
Eco vascolare (TSA): esame non patologico. L'esame evidenzia la presenza di un ispessimento medio intimale diffuso su tutta la parete carotidea (max 0,790mm, medio 0,76mm) senza stenosi. Non alterazioni a carico delle arterie succlavie e dell'ostio delle vertebrali.
Monitoraggio pressione 24 ore: ipertensione lieve (non ho riportato i dettagli, eventualmente li trascrivo se possono servire). Ora la pressione è sotto controllo con Ramipril 2,5/idroclorotiazide 12,5 al mattino e Ramipril 50 la sera.
Esami del sangue: tutti nella norma (compreso il profilo ormonale), nessun "asterisco" da segnalare.
Risonanza magnetica prostata:prostata aumentata di dimensioni pari a 5,4x6,3x5,7 cm. Il quadro depone per un quadro di flogosi (peraltro asintomatica, aggiungo io).

L'urologo da cui sono seguito ormai da qualche anno per l'ipertrofia prostatica non ha ritenuto necessario, ad oggi, farmi eseguire un ecocolordoppler del pene. Le mie preoccupazioni derivano non tanto dal problema oggettivo della disfunzione erettile, ma sono più generali. Mi ritengo cioè consapevole del fatto che in alcuni casi questo problema può essere la spia di un "disordine" cardiovascolare più generalizzato, per esempio riguardante le coronarie, anche se il cardiologo che ha eseguito il TSA non ha ritenuto di farmi fare altri accertamenti e nemmeno un eventuale test da sforzo. Comunque sia non ho alcun sintomo.

Pur sapendo che è impossibile (oltre che scorretto) fare diagnosi a distanza e per di più on line, desidererei conoscere un vostro parere al riguardo di quanto sopra esposto. In questo periodo mi sembra di vivere un po' in un limbo di incertezze.....

Ringrazio tantissimo per l'attenzione e porgo distinti saluti augurandovi buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Cominciamo col dire che la prostatite spesso si accompagna a deficit erettile.
Il che significa che va curata adeguatamente e non empiricamente.
In secondo luogo temga presente che sia il ramipril ma ancora di piu la idroclorotiazide hanno spesso un effetto negativo sulla erezione.
Io consiglio sempre in questi casi il Valsartan, che fra tutti i sartani è quello che non crea solitamente problemi erettivi.
yenga presente che il deficit erettivo precede spesso di 4-5 anni problemi cardiaci o cerebrali e quindi è un sintomo da non sottovalutare.

Cerchi di ridurre il peso e stia lonrtano dal fumo

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 410XXX

Grazie mille dottor Cecchini, gentilissimo. E' proprio questa possibile correlazioni tra disfunzione erettile e problemi cardiaci o cerebrali che mi preoccupa. Infatti non voglio assolutamente sottovalutare il sintomo, anzi. Ma nessuno mi ha mai proposto un ecocolordoppler del pene per verificarne lo stato circolatorio, non so perchè. E' questo che lei invece mi consiglierebbe di fare? Oppure in che modo e con quali eventuali controlli e follow up andrebbe verificato il tutto? Mi perdoni ma sono un po' confuso. Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Guardi io non faccio l andrologo.
L ecodoppler penieno serve a poco o nulla, serve lo studio della funzione endoteliale che viene eseguita nei reparti di Andrologia ..

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 410XXX

In effetti ha ragione dottor Cecchini, stavo un po' "debordando" verso la sezione di andrologia! Ok, grazie, proverò a risentire in diretta il mio urologo/andrologo. Un ultima cosa.....intanto dal punto di vista cardiaco non serve fare e controllare altro? Gli ultimi controlli fatti, come ho già scritto, risalgono a due anni fa.
La ringrazio tanto e le auguro un buon proseguimento di serata.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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dato che è un uomo di oltre mezza età esegua un tst da sforzo.
cerchi di dimagrire e stia lontano dal fumo

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 410XXX

Grazie mille, buon proseguimento.

[#7] dopo  
Utente 410XXX

Buonasera Dottor Cecchini, approfitto ancora una volta della sua pazienza. A distanza di due anni il medico mi ha fatto rifare per controllo un ecocardiogramma ed un eco alle carotidi. Le riporto i referti per un suo parere.
TSA: bilateralmente asse carotideo di calibro regolare, flusso conservato a livello di CC, CE e CI; aree diffuse di iperplasia mio-intimale e note di inspessimento fibroso, più accentuate a livello bulbare/origine della CI bilateralmemte, in assenza di lesioni steno-ostruttive con significato emodinamico o morfologicamente instabili. Tracciato morfologico ed emo-velocimetro NEI LIMITI DI NORMA, QUADRO COMPATIBILE PER ETA' (51 ANNI). Vertebrali e succlavie di calibro regolare, flusso ben rappresentato nelle componenti sistolica e diastolica.
Eco (sintetizzo): iniziale rimodellamento del ventricolo sinistro, lieve ingrandimento atriale sinistro. Onde E ed A parzialmente fuse per tachicardia (E 0,89-A 1,08-E/A 0,82). Due anni fa era stato segnalato un pattern mitralico da alterato rilasciamento, questa volta no, anche se il rapporto E/A non è nei valori (0,9-1,5).
Che significa iperplasia mio-intimale? E inspessimento fibroso? Il medico che ha eseguito l'esame non ritiene necessario ed oggi un test da sforzo. Il rimodellamento concentrico e l'eventuale alterato rilasciamento possono essere in parte reversibili? La ringrazio tantissimo per una sua eventuale risposta e le auguro una buona serata.