Utente 504XXX
Gentilissimi,

desidero innanzitutto congratularmi per l'elevato spessore del Vostro progetto.

Sarei lieto di poter ricevere un breve consulto.
Tutto è iniziato da poco , meno di un' anno. Improvviso dolore al polpaccio sx che scompare e ritorna durante la periodica corsetta.
Il fisioterapista non conta, fino all'Eco- doppler che segnala una ''stenosi severa Iliaca comune sn'' .
Il medico di famiglia mi prescrive ''Cardioaspirina'' e ''Tripliam 10-2.5-10''
Passano sei mesi e anche il polpaccio dx durante la corsa inizia a farmi male, e stavolta anche le scale diventano un piccolo problema. Arrivo all'Angio-Tac ed è subito mezzo dramma:
- Estesa aortosclerosi parietale calcifica della aorta addominale sottorenale e delle arterie iliache con stenosi critica, 90% dalla AIC sn in sede ostiale fino al terzo distale. AIC dx nel tratto post ostiale, per breve tratto, mostra placca calcifica parietale pressochè concentrica determinante stenosi critica, 90% In entrami i lati gravi alterazioni parietali di All con calibro a tratti substenotico. Gravi alterazioni degenerative parietali calcifiche della ATA dx che si arresta a terzo caudale mentre la ATA sn si occlude nel tratto medio della gamba.

Che dire, sorprendente la velocità degenerativa delle mie arterie, anche senza fumo o gravi stravizi.

E adesso??

Grazie molte.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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e Adesso deve rivolgersi ad un chirurgo vascolare per l'intervento.


In bocca al lupo
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 504XXX

Gentilissimo Dr Cecchini,
molte grazie per l'esaustiva e pronta riposta.

[#3] dopo  
Utente 504XXX

Gentilissimi,

Grazie molte per il prezioso consiglio.
Il primario dell'unita' cardiovascolare della mia città mi ha illustrato con sapienza le diverse ipotesi di intervento idonee al mio caso. Opterà probabilmente per un'angioplastica con doppio stent nei due arti con riserva di un ulteriore consulto con la sua equipe in attesa della visita pre-operatoria. Se si puo' dire, mi ha tranquilizzato..

Avevo programmato anche consulto in un altro centro specializzato al quale ho sottoposto il referto dell'Angiotac . L'indicazione è stata una tromboendoarteriectomia sulla femorale dx (già di per se il nome non è molto rassicurante) e stent sull'iliaca sx.
Cortesemente una brevissima info sul grado invasivo della tromboendoarteriectomia rispetto allo stent, ed eventuali e maggiori complicanze post operatorie.

Mi congratulo nuovamente per l'alto profilo del Vostro progetto e lo spessore dei contenuti.

grazie

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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No guardi , visto che le hanno illustrato con sapienza come dice lei.....si accontenti di quelle cose.
Noi siamo miseri cardiologi ....cosa pretenderebbe in più da noi?

La situazione è gravissima, anche se spiegata con sapienza , come dice lei.

In bocca al lupo

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#5] dopo  
Utente 504XXX

Gentile Dott Cecchini,

ci mancherebbe, non pretendo propio nulla e mi scuso fin di ora se ho posto una domanda inopportuna.
In sostanza due medici mi indicano tipologie di intervento diverse e, dando per scontato la validita' di entrambi, ho solo chiesto qual'è l'intervento piu' invasivo. Non qual'è l'intervento migliore per il mio caso.

Prendo pero' atto dalle Sue parole che la mia situazione è gravissima. Non so' che dire, valutero' di anticipare l'intervento e non si sottovaluti come cardiologo, 'i miseri' sono ben altri.

Crepi il lupo.

[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Gli interventi più invasivi non sono per forza i migliori
Sono certo che nella sua Regione lei abbia dei centri di chirurgia vascolare di eccellenza.
Ovviamente io senza vedere le angiografie non posso esserlo utile.

Cordialità
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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