Utente 444XXX
Salve. Ho 23 anni, sono alto 168 cm e peso 61 kg. Mai fumato, bevuto o assunto stupefacenti in vita mia. Non assumo energy drink e detesto la Coca-Cola. Padre affetto da cardiomiopatia dilatativa, invalido civile. Nonna morta d'infarto.
Lo scorso sei marzo inizia un calvario, un calvario improvviso, dal momento che prima versavo in condizioni fisiche perfette.
Avverto di notte un'improvvisa accelerazione dei battiti cardiaci durante l'atto minzionatorio; gradualmente inizio ad avvertire ronzii, testa pesante e vista scintillante, oltre che giramenti. Sbatto ovunque, ma rimango in piedi. Non svengo né cado.
Immediatamente prenoto una visita cardiologica, comprensiva di ECG ed ecodoppler. Tutto negativo. Il cardiologo classifica l'episodio di cui sopra come un episodio presincopale.
Nel frattempo iniziano a sorgere problemi intestinali, succedanei caratterizzati da dolore addominale, meteorismo e dispepsia.
Inizia un turbine di accertamenti: tre analisi del sangue, un'ecografia, una TAC addome senza mdc, esame delle feci e delle urine, calprotectina.
Nulla di rilevante.
Il 10 giugno nuovo episodio simile a quello del sei marzo, ma questa volta cado e perdo coscienza per qualche secondo.
Il 20 luglio siffatti dolori si acutizzano a tal punto da portarmi al pronto soccorso, accompagnati stavolta da dispnea e una strana tachicardia, che si accentuano quando sto in piedi o cammino.
Attendo sei ore, mi fanno le analisi e mi rispediscono a casa.
I dolori scemano, la tachicardia no.
Scarico un cardiofrequenzimetro, che registrerà valori perfettamente corrispondenti all'holter, a mio modesto parere molto allarmante, eseguito tre giorni fa.
Circa 75-80 battiti a riposo, tra i 95 e i 100 in piedi, tra i 120 e i 130 quando cammino fuori, anche solo per una passeggiata con il cane, 170-180 se faccio 4 piani di scale a piedi.
I battiti aumentano talvolta dopo i pasti.
Mi è capitato anche di provare un dolore simile all'angina, poco sotto la clavicola sinistra, comparso e scomparso dopo pochi minuti, come molti dolori di origine cardiaca.
Oltretutto i valori sovraesposti risultano assolutamente anormali per un normopeso ventitreenne schifato da fumo, alcool ed energy drink.
Questo l'esito dell'holter:
Battiti totali: 131.553.
Frequenza media: 93.
Minima: 43.
Massima: 180.
Commenti: Ritmo sinusale con frequenza media di 93 battiti.
Alcun BEV (39), a prevalenza monomorfici, talora precoci, una coppia dimorfa e un BESV isolato. Assenza di pause significative.
In corrispondenza dei sintomi si osserva tachicardia sinusale.
Sono molto preoccupato, dottore, perché quelle extrasistoli ventricolari precoci, quindi propedeutiche a una tachicardia ventricolare, sono comparse quase tutte insieme, tra le 19.30 e le 20.00, in corrispondenza o poco dopo lo sforzo compiuto per salire le scale.
Sono disponibile a mandarle l'holter via mail se fosse così gentile da permettermelo e, su sua indicazione, anche a recarmi al pronto soccorso.
Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Guardi lasci stare il pronto soccorso, riservato alle cose gravi e non alle,sciocchezze
Lei ha trentanove extrasistoli ...comprende 39........?

Comunque mi mandi se vuole la,documentazione

cecchinicuore@gmail.com
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 444XXX

Le ho inviato la mail con allegati sia il referto che la password per accedere ad esso. La ringrazio molto per la disponibilità, dottore. Non sa quanto le sono grato.

[#3] dopo  
Utente 444XXX

Salve, dottore. Torno a disturbarla per l'ultima volta.
A seguito dei disturbi sovraesposti ho recentemente eseguito un ECG sotto sforzo, dal quale sono emersi una pressione di partenza pari a 120/85 aumentata sino a 140/90 al picco massimo, una frequenza massima di 189 - raggiunta al quarto stadio dopo poco più di sei minuti per mancanza di allenamento -, zero extrasistoli e assenza di ischemia inducibile. Il cardiologo ha reputato l'esame negativo, invitandomi a iniziare sport, addirittura palestra, che per quanto io sappia è una delle attività peggiori, ma sorvoliamo.
Ciò che mi induce a scriverle di nuovo e per l'ultima volta sono le mie frequenze cardiache all'infuori di qualsivoglia logica umana.
Preciso sin da subito che sono slegate, completamente slegate dal mio stato emotivo: salgono e scendono sulla base di fattori la cui natura rimane sconosciuta sia a me che alla pletora di esami cardiologici ai quali mi sono sottoposto.
Quando sono a riposo non ci sono particolari problemi: la frequenza oscilla dai 60 agli 80 battiti.
I problemi si presentano quando metto piede fuori casa e inizio a camminare, anche lentamente.
Qualche volta, come avveniva prima che cominciassi a stare male e svenire in bagno come un ottuagenario, i battiti rimangono tra gli 85 e i 100, valori normali in movimento;
Altre volte, al contrario, si assestano tra i 110 e i 120 durante una camminata, con picchi di anche di 130.
Il problema è che io LI SENTO, sento proprio un peso sul petto, il fiato si fa più corto e tali rimangono finché non mi siedo da qualche parte.
Il tutto è certificato sia dal cardiofrequenzimetro che uso che dall'holter mandatole a suo tempo via mail, il quale evidenziava una frequenza media di 93, edulcorata oltretutto dalla presenza delle ore notturne nel computo finale.
Ora, in sintesi, le domando se a lei sembra normale che un ventitreenne normopeso, non fumatore, astemio e schifato da Coca-Cola e caffè raggiunga frequenze tanto elevate semplicemente CAMMINANDO.
In base alla sua risposta valuterò se proseguire o meno con le indagini e ripetere magari l'holter.
Inizio a sentirmi un caso clinico, oltre che un potenziale cardiopatico non diagnosticato, vista l'assurdità della situazione e la familiarità.
P.S. La tiroide è a posto, non sono anemico e non presento significativi squilibri elettrolitici.
La ringrazio tantissimo per l'attenzione e mi scuso di nuovo per il disturbo arrecato e.

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Gli esami perfetti che lei ha escludono una patologia cardiaca.
Evidentemente deve curare l'ansia

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza