Utente 395XXX
Nel mese di giugno, dopo essere stato trasportato con il 118 al pronto soccordo, mi è stata diagnosticata (testualmente da lettera di dimissioni delll'ospedale) "Cardiopatia degenerativa ed ipertensiva. Blocco atrioventricolare completo trattato con impianto di pacemeker temporaneao e successivo impianto di pacemaker bicamerale definitivo, complicato da emo-pneumotorace trattato con frenaggio pleurico. Ipertensione arteriosa e dislipidemia in trattamento". Mi era stato detto che il pacemaker era stato regolato per un minimo e massimo di battiti cardiaci con il minimo a 60. Ultimamente misurando la pressione in casa con un apparecchio automatico dal braccio i battiti erano a 59 ed è successo per tre volte circa in misurazioni diverse a distanza di qualke giorno. Chiamando la Medtronic, casa che ha fabbricato il dispositivo, mi è stato assicurato che i battiti del mio cuore con il pacemaker non possono scendere sotto i 60 perche in tal caso entrerebbe in funzione il pacemaker e sicuramente i battiti rilevati dal misuratore di pressione a 59 non erano esatti. ll dubbio di eventuale danneggiamento,dovuto ad un urto contro un varco della metroplitana richiuso improvvisamente,qualche tempo prima, mi è stato fugato dal cardiologo che mi ha installato il pacemaker che da un esame obiettivo ha escluso che si potesse essere danneggiato. Hanno ragione allora quelli della medtronic? La ringrazio per la sua gentile disponibilità

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Hanno ragione quelli della Medtronic.
Gi apparecchi casalinghi non sono certo affidabili nella misura della FC.

Si tranquillizzi

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 395XXX

la ringrazio, infinitamente, per la sua gentile e pronta risposta che mi ha immediatamente tranquillizzato