Utente
Buonasera Dott.
Premetto che sono un infermiere prof.
Soffro di attacchi di panico violentissimi da circa 35 anni, associati ad agorafobia e cardiofobia.
Nel tempo ho sviluppato, nella maniera più classica, dipendenza da genitori e luoghi " sicuri! " Allontanandomi da essi si scatena la mia fobia, nn mi sento più protetto è la mia paura ha il sopravvento! Gia' ho terapia psichiatrica e psicologica, ma chiedevo un parere ad un cardiologo per via dell uso dei betabloccanti, credo indispensabili per il mio caso datosi che in piena crisi raggiungo tranquilla mente i 200 / 220 Bpm! Ribadisco, solo nelle situazioni specifiche che ho elencato, se sono nei luoghi giusti con le persone fidate il mio cuore procede con i classici 70 / 85 Bpm! Prendo Il Mattino del cardicor 1.25, so' che è una dose minima, ma nelle situazioni sopraelencate che genere di betabloccanti mi consigliate e che quantità?
Quale sarebbe il più indicato per far scendere i miei Bpm 200/ 220! Assicuro che nn esagero con la descrizione della frequenza...una seconda domanda, rischio la vita con quelle frequenze e con quelle forti alterazioni pressorie?
Ringrazio anticipatamente!

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Dr. Maurizio Cecchini

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Con il suo peso consiglierei il propanololo a dose piena cioè 80 mg ogni 12 ore. ma ovviamente deve essere il suo medico a prescriverglielo


arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Dott. Mi scusi , forse nn mi sono espresso bene nel porre il mio quesito ! Cercavo di spiegare che avrei bisogno nn di una terapia giornaliera , ma se era possibile avere un consiglio riguardo ai betabloccanti solo in caso di crisi , quindi al bisogno nel momento della crisi , ricordandole che parliamo di crisi di panico che portano la mia frequenza tra i 200 e 220 Bpm! In secondo luogo le.chiedevo se rischio qualcosa con queste frequenze in caso di crisi ! Premetto di avere una buona salute cardiologica! La ringrazio nuovamente!

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Dr. Maurizio Cecchini

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Crisi di frequenza così elevata vanno esaminate bene perché un ritmo sinusale a 220 bpm è difficile riscontrarlo ed è quindi opportuno registrare con un holter tali episodi
La terapi ma con beta bloccante può anche essere fatta al bisogno ma il tempo di assorbimento e di azione superano la mezz’ora Ecco perché consigliavo una terapia cronica
Per ciò che riguarda L eventuale danno cardiaco mi tranquillizzerei

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Grazie mille dott