Dolore oppressivo sterno e nausea

Buonasera,

Il consulto è relativo ad un episodio avvenuto in serata.


Mentre lavoravo al pc, a riposo quindi, ho avvertito un forte dolore oppressivo al centro dello sterno, tanto da dovermi sdraiare, il dolore si è accompagnato ad un forte senso di nausea.

Attualmente il dolore è andato scemando, già dopo qualche minuto, ed è rimasto il senso di nausea.


Non nego che sono attualmente molto preoccupata.


A livello cardiologico:
ECG fatto prima di un intervento al seno ad ottobre - segnala blocco branca destra che il mio medico non ha ritenuto rilevante.

Ecocardiogramma effettuato per checkup in autonomia, qualche settimana fa, nella norma.


No fumatrice.

Non sovrappeso.

Pressione arteriosa spesso bassa (minima 55-60/massima 90/100)
Sedentaria

In attesa di vs gentile riscontro circa eventuali approffondimenti che potrei effettuare.

Sarà mia premura allineare anche il mio medico curante.


Cordialmente
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 71k 2,6k 2
attacco di panico

arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera Dr. Cecchini,
La ringrazio della celere risposta.

Mi permetto di aggiornarla sulla situazione.

Fermo restando che l'aspetto psicosomatico e psicologico riveste per me un aspetto sicuramente rilevante e determinante nella dimensione della percezione del mio corpo, tant'è che dopo l'episodio ho ripreso il percorso di psicoterapia.

Purtroppo questi episodi continuano a manifestarsi, a volte accompagnati da senso di pressione toracica, a volte trafittivi, vampate di calore, nausea, sensazioni che mi creano profondo senso di angoscia.

Con gli esami sopracitati possiamo escludere la causa cardiaca? Ritiene possano esserci ulteriori accertamenti utili?

Ringraziandola per la disponibilità

Cordiali saluti
[#3]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 71k 2,6k 2
come le,ho detto lei ha attacchi di panico che non mi pare si giovino della psicoterapia che lei sta seguendo.
Una terapia farmacologica le sarebbe preziosa liberandola dai sintomi un un paio di settimane

arriveddeci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
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