Utente
Salve,
ho letto tutto sulla ragade ma non ho trovato nulla che riguardi il mio stato.
Premetto che soffro di emorroidi con leggeri sanguinamenti ma nulla di grave dato che capita solo sotto sforzo per via di feci dure.
Dalla metà di luglio mi sta copiando che durante la defecazione sentissi dei leggeri dolori, ma dopo la defecazione sparivano e tutto tornava alla normalità.
Ossia il dolore scompariva e io potevo fare la vita di sempre senza limitazione.

Ciò non mi sembrava normale e mi sono rivolto al mio medico e ho chiesto di fare una visita proctologica e cosi il 3 agosto mi reco dallo specialista che conferma che ho una ragade anale alle ore 12.

E mi da la seguente cura:
• dieta ricca di frutta e verdura e bere molto
• oky al bisogno
• daflon 500mg 2cp x 2 volte die x 20gg poi 1cp x 2 voltedie x 30gg
• dilatan – pic x 7 di x 5min – med x 7 di x 5min – gr x 20 di x 5 min - il tutto x due vote al giorno
• pentacol 500mg x 2 volte al giorno

seguo scrupolosamente il tutto, dopo la prima applicazione di penatacol, inizia un leggero bruciore ma sopportabile, e io proseguo la cura solo che il bruciore si fa sempre più persistente e doloroso fino al punto che al terzo giorno decido di sospendere la cura per quanto riguarda il “pentacol”, mi reco d’urgenza dallo specialità e gli faccio presente che ho questo tipo di dolore ( un forte bruciore persistente e durante la defecazione sanguinamento) e non riesco più a lavorare dato che il male e veramente insopportabile.

Ora io mi trovo nella seguente situazione, dopo l’uso di questa crema ho questi dolori nella zona del ano che all’inizio non avevo, tranne che durante la defecazione.

Ora devo tornate dallo specialista sabato per una nuova cura….

Chiedo molto corte sente a voi e possibile che io abbia sempre questo dolore e che il mio medico non mi possa dare nulla che allievi questo dolore persistente???
Il mio umore orma e veramente compromesso vivo castamente sotto nevrosi e sono intrattabile…

Vi ringrazio molto cortesemente spero mi possiate dare un consiglio

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Capisco il suo disappunto. Devo dirle che, per sua natura, la ragade puo' essere ben curata soprattutto con i dilatatori, che del resto il Proctologo le ha gia' prescritto. Ovvio che in caso di dolore si dovra' adottare nel frattempo qualche rimedio farmacologico, ma cio' a cui lei deve aspirare e' la guarigione definitiva, che avverra' seguendo la cura oppure, in casi estremi, necessitera' di trattamento chirurgico.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dottore
La ringrazio per la sua risposta, in effetti, tendo a puntare alla guarigione e nessun problema a fare ogni tipo di cura.
In generale può capitare che un farmaco possa fare un effetto inatteso.
E a me il pentacol mi a dato dolere e sanguinamento!

Ora la mia domanda è possibile che una ragade dia un dolore e bruciore cosi forte da rendere la vota invivibile, quando non sono al bagno e che in tal caso non vi sia un antidolorifico che possa rendermi il tutto più vivibile?
Domani vedrò il proctologo e saprò che crema mi prescrivere, spero che mi dia anche qualche antidolorifico efficace.

La ringrazio molto cortesemente

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Una ragade anale puo' causare un dolore indescrivibile, soprattutto in corso di evacuazione. Del resto si tratta di una ferita in una regione particolarmente sensibile: ovvio che il dolore sia forte.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente
Ma il mio problema e che durante l'evacuazione il dolore e diventato modesto.
Il problema e dopo durante la giornata che ho dolore persistente.

Che mi rende il vivere sul lavoro impossibile.

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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La percezione del dolore e' piuttosto soggettiva: c'e' chi lo sopporta meglio, chi invece si lamenta al primo disturbo. E comunque, anche in presenza della medesima patologia, organismi diversi reagiscono in maniera diversa. Infine tenga conto che la cura della ragade, se questa e' effettivamente la diagnosi, e' estremamente lunga e travagliata, quindi purtroppo dovra' armarsi di molta pazienza.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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