Utente
gentili dottori un consiglio. Ho 40 anni e conduco una vita sedentaria e stressante (piccolo imprenditore in ingegneria elettronica). Da 2-3 anni soffro di disturbi nella zona ano rettale. disturbi variabili addirittura nella stessa giornata mi sento bene, poi pesante nel retto, poi brucia un po, poi fa calore, poi faccio ariette e brucia un po di nuovo...insomma un quadro continuamente mutante. Sono stato da un urologo all'inizio dei disturbi nel 2008 che mi ha curato una prostatite e mi ha consigliato di tenere sempre l'intestino pulito per esempio con del lattulosio. A distanza di oltre due anni, evidenzio che, come lui mi aveva preannunciato, non sene esce facilmente e si alternano periodi di benessere a periodi di disturbi. Poiche i disturbi mi creano ansia essendo un tipo molto sensible apprensivo ed ansioso, vado in una quasi depressione quando avverto questi disturbi. Leggendo le varie letterature mi identifico facilmente nel colon irritabile la mia sommatoria. I disturbi sintomi ed osservazioni sono

una parete dell'ano con un cuscinetto che io identifico come una emorroide avendone viste tante a mia moglie quando aspettava, che si gonfia e poi si sgonfia da solo ma senza sangue. Se mi si infiamma metto proctosoll per qualche giorno e poi passa

ho un varicocele sx grado 2 che mi da senso di calore che si protrae fino dietro i testicoli verso l'ano ed un senso di peso

una vita sessuale non regolarissima perche tra lavoro e bambini piccoli non si riesce proprio

una vita sedentaria perche da alcuni anni dopo il matrimonio mentre prima ero sedentario ma giocavo a calcio correvo ecc ecc oggi sono solo sedentario e non riesco a trovare il tempo per muovermi

ogni 2 mesi in media mi capita un episodio di scarica diarroica che mi constringe a fermarmi con la macchina se sono in viaggio.....

quotidianamente mi alzo verso le 6 prendo un po di acqua un caffe e mediamente vado di corpo il piu delle volte sono feci lente ma non diarroiche e dopo esser andato di corpo spesso mi rimane un pruritino, mi devo lavare piu volte, e qualche volta anche se non spesso le feci sono pochine e sembra che debba andare di corpo ancora alla sera ma sforzo e mi si gonfia il cuscinetto

stando seduto verso meta mattina mi aumenta il bruciorino rettale

amavo mangiare piccante da tre anni mi sento un po andicappato perche se lo mangio ho paura di subirne ulteriori conseguenze, pranzo con un panino al tonno o prosciutto e formaggio e spesso dimentico di bere tanta acqua nel corso della mattinata

gonfiore addominale, ariette, crampetti sono all'ordine del giorno e solo un bagno caldo ed un po di riposo mi rimetto in sesto

da ultimo a dicembre ci siamo ammalati tutti a casa e paradossalmente mangiando poco e solo brodini per 5 giorni mentre avevo febbre a 38 e mal di ossa, stavo da Dio con intestino retto ed altro non avevo nulla ma proprio nulla

mi date un consiglio su come si puo migliorare ed un parere sui sintomi?

grazie





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Dr. Stefano Spina

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La sua recente esperienza dovrebbe averle insegnato che se controlla la dieta le cose vanno gia' molto meglio: il colon irritabile infatti e' condizionato da cio' che mangia e anche dall'ansia e dallo stress. I disturbi locali invece vanno indagati meglio: tra emorroidi, effetti di vicinanza del varicocele e quant'altro credo sia piu' saggio che lei chieda un consulto diretto ad uno Specialista che possa valutarla di persona.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente
grazie dott spina, sembrano tutti sintomi correlati, se ho un po di ipertrofia prostatica soffro di leggera sipsi che poi mi causa irregolarita e quindi un po di infiammazione oppure se ho il colo irritabile creo aria vado irregolare di corpo soffre la prostata e mi si infiamma l'ano, se non faccio sesso da due settimane o lo faccio irregolarmente soffre la prostata e poi ricomincia la catena e cosi via e non se ne esce fuori definitivamente.
Consdideri che mentre scrivo sono in pausa a mangiare panino e tonno uno yougurt e qualche biscotto secco.
Purtroppo la mia attività non mi consente nemmeno di garantire al mio intestino che almeno definisca una ripetitività ed una regola negli orari ed in quello che mangio. mi viene quasi il dubbio che nel corso della influenza piu che star bene perche non mangiavo stavo bene perche non pensavo. Cmq sto decidendo che sia ora che qualcuno cmq mi visiti e mi escluda patologie di ogni altra natura gia questo mi farebbe vivere meglio. Vivo in provincia di roma.

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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E' proprio quello che le dicevo: stress e dieta sono sicuramente fattori decisivi...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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