Utente 247XXX
Gentilissimo dott. Spina sono una donna di 43 anni da sempre un soggetto ansioso e con problemi intestinali di varia natura di norma regolarmente rientrati. Purtroppo però nel 2010 dopo aver intrapreso una dieta dimagrante mi sono trovata ad avere in corrispondenza della festa pasquale una sub-occlusione intestinale che mi ha costretta ad un ricovero in ospedale di 3 gg. dove mi hanno fatto le radiografie allo stomaco, una ecografia all'addome e mi hanno praticato una sonda rettale che ha risolto definitivamente i miei atroci dolori intestinali tali da provocarmi tachicardia e vomito. Hanno diagnosticato che poteva trattarsi di un problema ginecologico che aveva provocato tale episodio; di seguito ho fatto visita ginecologica che nn ha rilevato nulla tranne l'utero un pò ingrossato e da tenere sotto osservazione. Da allora nn ho avuto grossi problemi anche se Ultimamente invece sono comparsi dei sintomi piuttosto pesanti come tachicardia continua, tutto il giorno e la notte con episodi di stress durante i pasti tali da provocarmi dei veri e propri attacchi di panico. Riscontro amaro in bocca, dolore alla bocca dello stomaco e anse intestinali che alla fine dei pasti mi portano delle scariche di solo muco trasparente e nn molto maleodorante, come è possibile? Cosa dovrei fare per accertarmi della natura di questo malessere? Non riesco a stare bene e quotidianamente stò abbastanza male. Vorrei sapere se lei può darmi qualche consiglio professionale, il mio medico curante mi ha dato PERIDON e GAVISCON. Da sempre sono stata stitica, tuttavia ultimamente stranamente la mattina vado regolarmente in bagno, morbida e abbondante, strano per la mia normalità. Sono un pò preoccupata ed ho paura se possa essere qualcosa di più serio. Aspetto una sua risposta. Ho trovato sue notizie su internet. Grazie e distinti saluti da Trapani.

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Dr. Stefano Spina

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Come ben sappiamo ansia e dolori addominali vanno spesso insieme e configurano la sindrome cosiddetta del Colon Irritabile. Nel suo caso poi credo che questa ansia sia particolarmente importante, tanto da arrivare a procurarle tachicardia e attacchi di panico. Giusto quindi dare un'occhio alla dieta, per evitare comunque regimi alimentari sbagliati. Ma e' ancora piu' importante curare la parte psicologica del suo problema, probabilmente con l'aiuto di uno specialista che sappia ascoltarla e consigliarla in merito.
Per quanto concerne le sue paure relative a "qualcosa di piu' serio" posso dirle che in situazioni come la sua e' un fenomeno abbastanza diffuso. Non che questo ovviamente debba farle abbassare la guardia: anzi, e' piu' facile misconoscere i sintomi di una malattia grave in un paziente che ha dolori addominali costanti piuttosto che in uno che normalmente non soffre di nulla... Per cui e' sempre consigliabile una visita gastroeterologica tesa ad evidenziare eventuali problematiche da approfondire oppure a tranquillizzarla sotto questo punto di vista.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente 247XXX

Gentilissimo dott. Spina la ringrazio sentitamente della sua cortese risposta e prendo atto dei suoi preziosi consigli, vero è che stò attraversando un periodo di stress prolungato per problemi di famiglia e di lavoro ma nn credevo che potesse rovinarmi lo stomaco a tal punto. Adesso stò prendendo PERIDON E GAVISCON e pare che facciano il loro effetto anche perchè nn potrei mangiare e sarei costretta a saltare i pasti :-( proprio quando mi siedo a mangiare cominciano tutti i sintomi che le avevo menzionato nella mia precedente email in + si è aggiunta una cefalea diffusa he credo sia collegata allo stato emotivo lei crede? Le posso chiedere se oltre alla visita gastroeterologica che mi ha consigliato sarebbe opportuno affiancare un'indagine dello stato delle feci e una colonscopia? Mi sarebbe utile la sua opinione in tal senso e lei è al corrente se in un presidio ospedaliero la colonscopia viene svolta alla classica maniera o vengono applicati metodi più avanzati e meno invasivi? (Mi hanno parlato di una capsula da ingerire che funge da sonda gastrica) Le risulta? Potrebbe darmi eventualmente qualche informazione sul dove potrei farla construmenti più avanzati e meno dolorosi? La ringrazio nuovamente e cordialmente.

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Dr. Stefano Spina

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E' possibile che sia magari opportuno fare qualche accertamento ulteriore, ma ovviamente senza una visita io non saprei come fare per dirle quale. Per questo le consigliavo una visita gastroenterologica, perche' soltanto cosi' il GE potra' rendersi conto di come stiano realmente le cose e potra' stabilire se sia piu' utile un esame coprocolturale piuttosto che una colonscopia o un'ecografia o qualcos'altro. Se gli esami non vengono fatti con criterio ma tanto per farli si rischia di sprecare tempo e soldi senza un reale vantaggio in termini diagnostici, mentre invece bisognerebbe limitarsi ad eseguire soltanto quelli che lo Specialista ritiene utili.
Ad ogni modo la "capsula" e' utile a studiare solo una parte dell'intestino, il cosiddetto tenue, dove con il colonscopio non si puo' arrivare. Per lo studio del colon-retto la RSCS rimane dunque l'esame diagnostico piu' sicuro.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente 247XXX

Gentilissimo dr. Spina dopo circa due settimane di cura con Peridon e Gaviscon ancora i miei problemi intestinali nn sono del tutto rientrati, vero è che nn ho fatto una dieta ferrea ma ho cercato di ridurre i pasti col risultato che sono dimagrita un pò e che nn ho più la significativa mucorrea post pasto di cui le parlavo nella mia prima mail. Ne ho parlato col mio medico curante e mi ha prescritto una ecografia addome che ho fatto stamattina e dalla quale si evince così:
Fegato di dimensioni moderatamente aumentate, a contorni regolari e ad ecostruttura finemente addensata ma omogenea.
Colecisti alitiasica, con pareti di regolare spessore.
Vie biliari intra ed extra-epatiche e vena porta di calibro regolare.
Pancreas e milza regolari per morfovolumetria ed ecostruttura.
Reni regolari per morfovolumetria, ecostruttura e distensione del sistema escretore. Vescica normodistesa, a pareti regolari.
Utero lievemente latero-deviato a destra, a contorni regolari,di dimensioni lievemente aumentate e ad ecostruttura finemente disomogenea, come per fibromatosi.
Ovaie di regolare morfovolumetria; nell'ovaio destro si apprezza una formazione anecogena di 1,3 cm di diametro da riferire, in prima istanza, a follicolo in fase di maturazione (P.U.M. 21/04/12). Modesto residuo post-minzionale.
Vorrei gentilmente da lei un parere sulla situazione e su cosa posso fare per aiutarmi a stare meglio, premettendo che mi sento sempre molto stanca e spesso priva di energia con tutti i risvolti legati al mio stato ansioso che mi porta sempre tachicardia ed extrasistole soprattutto in relazione ai pasti principali e anche la notte quando riposo. Grazie e rimango in attesa.

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Dr. Stefano Spina

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L'ecografia sostanzialmente e', come si suol dire, negativa, cioe' non rivela patologie particolari utili a spiegare i suoi sintomi. Del resto mi sembra che lei si sia gia' data una risposta da sola: si tratta di conseguenze legate al suo stato ansioso, quindi come gia' le ho detto in passato e' proprio in questo settore che si dovra' agire.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6] dopo  
Utente 247XXX

Illustre dr. Spina dopo essermi consultata con lei in passato ho preso la decisione di occuparmi del mio stato ansioso in quanto ultimamente oltre alla tachicardia e ai disturbi di stomaco che le avevo scritto sono sopraggiunte delle sgradevolissime extrasistole a volte ripetute e tali da procurami degli attacchi di panico che si sono verificati sempre più frequentemente nell'ultimo periodo. Immaginerà quanto sia stata preoccupata del mio stato di salute anche perchè si può dire che nn riuscivo più a dormire. Ho effettuato esami cardiologici naturalmente per scongiurare altri problemi e a quanto pare dall'ecocardiogramma, dall'holter pressorio e quello della frequenza cardiaca nn appaiono problemi. Eppure ho avuto dei fenomeni legati a questo sintomo che mi hanno veramente allarmato addirittura un giorno dopo aver pranzato ero seduta in cucina sul divano quando ho avvertito una serie di battiti irregolari(almeno quello che mi è sembrato) e un pò più prolungati che mi hanno fatto sentire una debolezza istantanea con tremore, tachicardia forte e sensazioni di calore che saliva in tutto il corpo, sudorazione all'estremità e un panico sempre più crescente che mi ha portato ad andare in ospedale. Ora sono in cura per lo stato d'ansia e prendo farmaci da quattro giorni anche se lo specialista mi ha detto che l'effetto vero e proprio si avrà dopo due settimane di terapia, a questo punto le chiedo: 1) è possibile che le extrasistole derivino anche dal reflusso? Perchè le avverto anche quando sono digiuna? E' possibile che ancora nonostante la cura per l'ansia io le avverta ancora? E' possibile che le avverto anche di notte quando dormo? C'è un qualche legame con lo stomaco, la digestione ed il suo funzionamento? La ringrazio sentitamente e vorrei capirne un pò di più perchè davvero a volte le sensazioni prevalgono sulla ragione con spiacevoli conseguenze. A presto e grazie!

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Dr. Stefano Spina

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Mi scuso per il ritardo con il quale le rispondo, ma ero all'estero.
In realta' e' vero, esiste una relazione tra il reflusso e le extrasistole, essendo il primo in parte causa delle seconde. Non deve pero' preoccuparsi piu' di tanto per questo fenomeno cardiologico pressoche' innocuo, perche' in tale modo non fa altro che aumentare il suo stato ansioso causando gli attacchi di panico e gli altri disturbi per i quali lei e' gia' in terapia.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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