Utente 232XXX
Buongiorno, volevo esporre brevemente una situazione che mi sta facendo impazziere da ormai 3 giorni. Premesso che soffro di emorroidi 2 - 3 volte all'anno per famigliarità e alimentazione poco ricca di fibre, giorni fa è iniziata una situaione anomala. 5 giorni fa avvertendo un leggero bruciore interno e non avendo il proctosedyl applicai emla nei primi cm del condotto anale per anestetizzare la zona e nel frattempo reperire il proctosedyl, nelle ore successive sentii la comparsa come di un corpo estraneo (o meglio dire qualcosa di fastidioso e scomodo) proprio all'inizio del condotto anale. Il giorno dopo con la defecazione mi rimase ancora un leggero fastidio che sembrava andasse attenuandosi. Sabato sera ho avuto una defecazione scarsa e "faticosa" alché mi è scoppiato un dolore lancinante interno all'ano, da non poter ne alzarmi ne camminare. Andai dalla guardia medica e mi disse che si trattava emorroidi interne (come avevo supposto) e prescrisse il classico proctosedyl per 5 giorni. Oggi è lunedi ma la situazione non è migliorata, ho defecato poco e il bruciore è diventato talmente insopportabile da farmi pensare al pronto soccorso. Non ho perdite di sangue nè muco, ho semplicemente in zona perianale e nei primi cm interni una sensazione di immenso dolore e bruciore che non si attenuano nemmeno con la crema e bagni freddi; la sensazione dolorosa aumenta dopo la defecazione per scarsa che sia. A cosa puo essere dovuto, emorroidi sul serio? Un caso di emorroidi interne del genere non l'ho mai avuto, in piu mi preoccupa che la sensazione di corpo estraneeo è iniziata quando ho applicato emla. Ringrazio cordialmente

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Dr. Vincenzo Adamo

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Gentile utente ,
da quanto riferisce la sua sintomatologia potrebbe essere riconducibile non tanto alle emorroidi quanto invece alla presenza di una ragade anale. A tal proposito la terapia prescritta non è corretta per la ragade. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un proctologo per risolvere il problema.Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Adamo

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Dr. Stefano Spina

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Il suo racconto descrive una situazione piuttosto tipica: le emorroidi infatti sono una patologia caratterizzata da periodi in cui se ne avvertono i sintomi e altri di apparente silenzio. Va bene dunque ricorrere alla Guardia Medica nell'emergenza e cercare di limitare la sintomatologia, come infatti sta facendo; ma credo che sia anche opportuno prenotare una visita specialistica presso il piu' vicino Centro di Proctologia e cercare, insieme al Collega che la visitera', di pianificare un trattamento (medico o chirurgico, questo non lo so) che pero' possa aggredire la patologia alla radice e liberarla una volta per tutte da questi episodi. E contemporaneamente verificare se non sussistano altri problemi concomitanti (ragadi o altro...).
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#3] dopo  
Utente 232XXX

Ringrazio delle celeri risposte, mi recherò a breve a svolgere esami approfonditi perchè mi proccupa percepire un dolore di questo tipo che si calma e si acutizza e non vedere comunque nessun minimo sangunamento; inoltre essendo la mio padre, mio fratello e mio nonno paterno colpiti regolarmente da emorroidi sia interne ce esterne da sempre devo sopportare le "chiacchiere casalinghe" di portare pazienza che è normale ecc ecc. Situazione fastidiosa e scomoda da tutti i punti di vista, vi ringrazio ancora, cordiali saluti

[#4]  
Dr. Stefano Spina

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Come le ho scritto l'alternanza dei sintomi e' tipica della patologia emorroidaria. Comunque a mio modesto avviso "portare pazienza" puo' aver senso quando si parla di uomini e donne in eta' avanzata, ma a 20 anni, con tutta la vita davanti, credo sia preferibile risolvere il problema in altro modo...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#5] dopo  
Utente 232XXX

Gentili dottori, vi riporto l'aggiornamento della mia situazione. Recatami dal proctologo martedì, tramite edr ha diagnosticato la presenza di una ragade, per così dire "fresca", a ore 12. Mi ha prescritto alimetazione ricca di fibre integrata con assunzione di laevolac (mangio rigorosamente "in bianco") e una corretta idratazione; dal punto di vista terapeutico mi ha prescritto l'applicazione piu volte al giorno di un preparato a base di oli in gel sia sul perimetro dello sfintere sia nel primo cm del condotto anale e l'applicazione di antrolin due volte al giorno e questo per 30 giorni. Quello che mi è capitato oggi è stato spiacevole: applico antrolin da martedi sera quindi è presto per sbilanciarmi però in tre applicazioni mi sembrava stare meglio dal punto di vista del dolore anche se i secondi dell'applicazione sono critici, infatti diciamo che dopo un cm e mezzo del condotto sempre a ore 12 incontro una specie di rigonfiamento dolorosissimo da oltrepassare col beccuccio della pomata (questo ostacolo lo incontro da sabato con le applicazioni del proctosedyl); mercoledì sera ho evacuato dopo aver applicato la pomata e diciamo che il dolore non era piu cosi lancinante, mi sono poi coricata. Questa mattina non ho avvertito alcun dolore nell'applicazione del farmaco e ne ero felice, oggi non ho evacuato ma avevo la sensazione di costipazione ma credo che la sfera psicologica sia coinvolta infatti cerco di non pensarci per paura del dolore.. insomma non evacuo e nell applicazione dell antrolin avverto di nuovo quell' ostacolo nel condotto anale. Ho chiamato il medico che abbastanza scocciato per il disturbo nel festivo mi dice che quest'ostacolo è probabilmente l'irritazione della ferita, provare a scaricarmi e stringere i denti; forse è il caso di rivolgermi ad un altro specialista o ritenete che comunque la terapia sia adeguata per una ragade di circa 10 giorni? Grazie di cuore dei professionali consulti

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Dr. Stefano Spina

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La terapia sembra adeguata, anche se mi sarebbe piaciuto vedere associato anche l'uso dei dilatatori anali. Ma non capisco perche' vuole cambiare Specialista: ne preferisce uno magari meno esperto ma che pero' sia contento di ricevere telefonate nei giorni festivi? O vuole cambiarlo per altri motivi?
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#7]  
Dr. Vincenzo Adamo

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Gentile utente,
la terapia prescritta è assolutamente corretta, probabilmente la sensazione di ostacolo può essere dovuta alla presenza di una papilla ipertrofica che molte volte si associa alla ragade anale. Direi di proseguire con la terapia prescritta per 45 gg complessivi e facilitare l'evacuazione con assunzione di olio di vaselina per bocca un cucchiaio ai pasti. La ragade anale richiede un pò di pazienza nella somministrazione della terapia ed i miglioramenti si cominciano a vedere in media dopo una settimana. Penso che debba continuare a fare riferimento al collega cui si è rivolta. Cordiali saluti
Dr. Vincenzo Adamo