Utente 343XXX
Salve,
premetto che è da 8 anni che soffro di crampi addominali e stitichezza e qualsiasi medico o gastroenterologo mi hanno sempre risposto che si trattava di semplice colite, a mio parere sottovalutando il problema.
Da più di un anno, soprattutto da settembre, questi sintomi sono peggiorati: ho forti dolori addominali quasi ogni giorno, gonfiore persistente, fitte e crampi nella parte sinistra dell'addome e nella parte sinistra della schiena, difficoltà ad andare in bagno, muco nelle feci e feci caprine. Preciso che la mia alimentazione è la più sana che possa esserci, in quanto, dati i dolori persistenti, mangio solo in bianco (riso, carne bianca, pesce), verdura e frutta, bevo 3 litri d'acqua al giorno e non mangio latticini perchè non li digerisco e poca pasta o pane in quanto mi gonfiano e mi provocano dolore. Inoltre, quando provo a mangiare qualcosa di più "elaborato" e "normale" mi sento male siccome o mi si gonfia lo stomaco con crampi o devo correre in bagno o con diarrea o con solo lo stimolo e difficoltà ad evacuare. Ciò mi ha portato anche ad una perdita di peso. Ho fatto tutti i tipi di esami ( emocromo, ves, sangue occulto, calprotectina, ecc) è sono risultati nella norma, non è risultata la celiachia e dalla rx dell'addome sono risultati solo 2 piccolo calcoli di 3 mm, ma niente di preoccupante. A dicembre ho fatto la colonscopia e dall'esame istologico è risultato un sospetto morbo di Crohn e una curva più accentuata del colon discendente. Il gastroenterolo mi ha così dato il deltacortene x 3 mesi ( 20 giorni 50 mg, 20 giorni 25 mg, 20 giorni 10 mg e 20 gioni 5 mg), il mesavacol 4 cp al i e movicol per la stitichezza. Il problema è che, ad oggi, quasi al termine di questa cura, non ho notato nessun miglioramento, i olori nella zona sinistra sono sempre forti e persistenti , inoltre, sto avendo anche problemi allo stomaco, con gonfiore, nausea e spasmi. A questo punto il GE mi ha detto che, siccome non ho notato nessun miglioramento, quasi sicuramente non è morbo di Crohn ma i sintomi sono da associarsi a qualcos'altro al di fuori del colon. Io non ci sto capendo più niente, non so come uscirne e sopratutto non riesco a capire cosa davvero ho o potrei avere e vorrei chiedere a voi per avere un ulteriore parere.
Grazie per l'interesse

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, ritengo che in relazione a ciò che ha riferito lei abbia bisogno di rivolgersi, oltre che ad un esperto gastroenterologo, anche ad un gruppo di riferimento per le malattie infiammatorie croniche intestinali, in quanto se non viene formulata una diagnosi esatta, purtroppo anche la terapia avrà poche possibilità di essere quella giusta. Ritengo che comunque a Napoli o in Campania esistano gruppi di riferimento per queste patologie soprattutto nell'ambito universitario.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#2] dopo  
Utente 343XXX

Grazie mille per la sua risposta dr Sforza, dunque, in base a ciò che le ho riferito, lei sospetterebbe un morbo di Crohn nonostante non stia rispondendo alla terapia? E Scusi la domanda "stupida" ma in cosa consistono questi gruppi di riferimento?
Grazie mille.

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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No, proprio perchè non ha avuto risultati con la terapia e la diagnosi non è certa da quello che ci ha rappresentato, non si è sicuri che si tratti di morbo di Crohn. I gruppi di riferimento o Centri di riferimento sono delle equipe medico-infermieristiche particolarmente esperte nelle problematiche in questione e quindi proprio per questo motivo, reclutando più pazienti, sono diventate più esperte sulla diagnosi e terapie delle stesse patologie rispetto agli operatori di altri reparti che devono dedicarsi a tutto in maniera più generica e spesso senza le stesse possibilità diagnostiche oltre che di formazione professionale.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente 343XXX

Ho capito, io la ringrazio molto Dr. Sforza.
Saluti

[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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Di nulla e auguri.
Dr. sergio sforza
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