Utente
Salve,
ho 27 anni e da 3 anni soffro di un fastidioso prurito perianale, ad andamento intermittente.
A seguito dei primi episodi di sanguinamento dopo la defecazione (piccole macchie di sangue rosso vivo), mi sono convinta a fare una visita con un chirurgo specializzato in proctologia, che mi ha diagnosticato un prolasso mucoso del retto di grado 1, con minima componente emorroidaria, secondo lo specialista causa del prurito.
Lo specialista mi ha suggerito di modificare le mie abitudini alimentari (cosa che ho fatto, da circa un anno, eliminando caffè, alcol, cibi piccanti e mangiando molte verdure), e comportamentali (evitare di stare seduta troppo tempo sulla tazza, abitudine che avevo fin da bambina e che secondo lui mi ha causato questo prolasso rettale in età così precoce). Da un anno ho applicato i suggerimenti del medico, premetto che le mie feci sono sempre state di aspetto "sano" (lunghe e marroni) e di non aver mai sofferto di stipsi (vado in bagno regolarmente ogni 2-3 giorni).
Ho provato tutte le creme prescritte (VEA zinco, Pasta Fissan, Propast), ed ogni volta che torno dallo specialista mi prescrive una nuova crema e nuovi detergenti intimi delicati appositi per la zona perianale, che ho provato tutti. Ho provato il bidet con il bicarbonato, il gel di aloe puro. Indosso solo biancheria bianca di cotone puro, ogni giorno metto polvere di amido di mais nella zona per la sudorazione.
Nessuna di queste "terapie" ha funzionato. Non mi sono mai stati prescritti esami delle feci o tamponi, io rispettando molto la competenza di ogni specialista non mi sono mai permessa di suggerire cose che sono al di là della mia competenza, quindi sono stata sottoposta solo a visita proctologica.
Io non vivo bene, è una problematica che mi causa forti disagi nella vita sociale e anche nella sfera sessuale. Quando ho prurito camminare mi causa un fastidio insopportabile a causa dello sfregamento, Sembra che il medico ogni volta sottostimi il problema con un "non hai niente di grave", ma purtroppo io non vivo bene e vorrei risolvere il problema, che torna a tormentarmi più o meno a settimane alterne.

Potete aiutarmi?

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Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

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Buona sera,
penso che debba essere visitato da un bravo Proctologo che in base all'anamnesi e al quadro locale Le potrà risolvere il problema e/o indirizzarla verso lo Specialista più idoneo.
Le cause di prurito anale (e la mia non è una risposta qualunquistica ne superficiciale) sono veramente tante: iperglicemia/diabete, sudorazione eccessiva, ipotiroidismo, scarsa o eccessiva igiene locale, miceti, virus, parassiti, dermatiti, alterazioni del Ph fecale, prolungate terapie, ecc. ecc. ecc. -
Spero che la mia risposta Le possa essere d'aiuto
Cordialità
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo