Utente 830XXX
Gentile Dottore,
Ho 36 anni e grazie a due gravidanze terminate con parto naturale adesso soffro di emorroidi e forse anche di ragadi, anche se non ho mai fatto una visita per confermare la diagnosi.
Periodicamente ho bruciore a livello anale con evidente ingrossamento delle emorroidi, ma da 20 gg a questa parte la situazione si è davvero complicata.
Ho iniziato con prurito, poi bruciore, infine sanguinamento tutte le volte che vado in bagno.
Inoltre negli ultimi giorni la cosa è diventata un incubo. Il dolore è talmente forte da ricordarmi quasi il parto...sembra di avere un tappo interno tanto le feci sono dure.
Il prurito è quasi scomparso e il bruciore anche, ma è rimasto un dolore persistente interno e in zona perianale da disturbarmni il sonno. Tanto che stanotte non ho chiuso occhio, e ho preso una compressa di tachipirina (avevo solo quella) per poter calmare un po' il dolore (ma non ha fatto molto effetto)
L'unica cosa che sto facendo è ripetuti lavaggi con detergente intimo per rinfrescare e alleviare "almeno così sembra" il dolore.
Ingenuamente Le confesso di non aver chiamato ancora la mia dottoressa per vergogna!! :(((
Ho solo prenotato telefonicamente e a malincuore per il 13 novembre prossimo una visita specialistica (anche per il fatto che in questi giorni c'è una campagna di prevenzione e cura di questi problemi). Pero' fino al 13 che cosa posso fare???
Come posso fronteggiare questa situazione senza dover chiamare la mia dottoressa e farmi prescrivere pomate che (ho visto nei precendenti consulti) non risolvono granchè la situazione??
Inoltre, mi chiedo, essendo la visita che dovrò affrontare un po' "particolare" il medico potrà risolvere la cosa in ambulatorio o mi prenoterà altri esami, ed altre visite???

Mi aiuti La prego...
Cordiali saluti.


[#1]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora,
come può immaginare non è possibile fornire una terapia senza prima una visita che accerti le cause e l'entità dei suoi disturbi essendo il sanguinamento ed il dolore caratteristici anche di altre patologie anorettali.
Nell'attesa quindi della visita le consiglierei di regolarizzare l'alvo cercando di bere molto (almeno 2 litri di acqua al giorno)con una dieta ricca di fibre, evitare di stare molto tempo seduta o sul water, lavarsi sempre con acqua tiepida,(compatibilmente con i suoi due pargoli) evitare sforzi, cibi piccanti.
Nel caso specifico Le consiglierei comunque di parlarne con il suo medico curante che, in attesa della visita specialistica, potrà visitarla e prescriverle se necessario il farmaco più opportuno.
Sempre in base al rilievo clinico si potrà decidere se effettuare ulteriori esami o prescrivere una terapia (medica o chirurgica)

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#2] dopo  
Utente 830XXX

Mi rassegnero' a chiamare la Dott.ssa e a chiederLe una pomata! Non credo che ci riusciro' ad andare personalmente...
Nel frattempo Ok, berro' molto (cosa che non faccio abitualmente, infatti rimango senza bere gran parte della giornata "pessima abitudine").
Evitare gli sforzi... considerato che dalla mattina che mi alzo alla sera ore 22.00 non mi fermo un attimo (sempre a 1000) sarà un po' difficile...
L'unica cosa che riesco già a fare sono i lavaggi frequenti con acqua tiepida

Infine, dottore, mi parla di altre patologie anorettali.
Effettivamente in famiglia abbiamo un maggior rischio per
carcinoma del colon per il quale è deceduta mia madre nel 2007. Ma mi hanno consigliato di fare una colonscopia (come farò???) non prima dei 40 anni.
Pertanto non vorrei pensare ad una cosa del genere, oggi.
Se non questo di quali patologie parla??
Grazie infinite per la sollecita risposta e La terro' informata di quello che verrà fuori dalla visita del 13 novembre, se non la disturbo!

[#3]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora
non è facile rispondere guardando un monitor ed immaginando una patologia. Nel suo caso al 99 % si tratta di prolasso emorroidario determinato dalle gravidanze. Tuttavia ogni volta che si parla di un sanguinamento rettale, non potendo visionare direttamente il paziente, si ha l'obbligo di dire al malato: ATTENZIONE. Infatti capiota ancora oggi di vedere pazienti che si sono autodiagnosticati problemi emorroidari e che invece avevano ragadi, diverticoli, malattie infiammatorie intestinali o altro, che arrivano a visita specialistica quando la malattia è già in fase avanzata. Pertanto il consiglio generico è quello di ricorrere ad un medico prima possibile semplicemente per sentirasi dire : signora lei ha delle emorroidi. Tutto qui.
Meglio vincere il disagio di una visita proctologica (che, mi creda, non fa piacere neanche al medico che la effettua) e stare tranquilli anzichè macerarsi nel dubbio.
Sarà poi il medico stesso a consigliarle la terapia più idonea o la prosecuzione delle indagini.
Infine la ringrazio fin d'ora se vorrà fornirmi sue notizie, e le esterno tutta la mia solidarietà e benevola comprensione per il suo ruolo di mamma, avendo io quattro
figli ed una moglie che corre quai come lei.

Cordialmente
Dr. F. Nardacchione
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[#4] dopo  
Utente 830XXX

grazie ancora Dottore
e a presto con la diagnosi esatta!

[#5] dopo  
Utente 830XXX

Gentile Dottore, dopo tante sofferenze oggi ho la diagnosi esatta!
2 ragadi una anteriore e una posteriore sembrano non vecchie le hanno definite "acute"?!?
ipertono non eccessivo considerata anche la terapia di antrolin che sto facendo!
no emorroidi esterne, forse solo interne :(((
rettocele che hanno definito normale considerate le due gravidanze...si tratta di prolasso del retto vero???
che disturbi potrebbe comportare in futuro??? Non ho avuto modo di chiederlo a loro xchè erano troppo impegnati a spiegarmi la terapia, che Le descrivo:
Continuare la terapia con Antrolin 2 v al giorno
Dilatan set dilatori dal + piccolo al più grande per più di un mese e nel frattempo eseguire anoscopia per vedere meglio,dicono loro, internamente cosa c'è!
Proprio per il fatto che le ragadi sembrano recenti loro pensano di riuscire a risolvere la cosa con la terapia senza dover ricorrere per forza alla'intervento chirurgico!!!
Per la Sua esperienza, pensa che io possa scampare l'intervento??
Inoltre condivide la terapia?
Infine, mi spiega meglio questa cosa del rettocele???
Ringraziando ancora per l'attenzione la saluto cordialmente.


[#6]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora
il rettocele ed il prolasso rettale sono due cose diverse.
Per rettocele si intende un cedimento della parete posteriore della vagina con erniazione del retto in vagina. Tale patologia può essere causata anche dal parto ed essere associata a disturbi urinari e prolassi vescicali.
Per prolasso rettale si intende invece una fuoriuscita attraverso il canale anale di mucosa o di tutta la parete del retto.
La terapia prescritta in caso di ragadi risulta corretta ma solo il tempo potrà rispondere in merito alla necessità o meno di intervento chirurgico.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
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