Utente
Salve a tutti dottori
Vi racconto in breve la mia storia
Circa un anno fa sono stato operato per prolasso emorroidale di 2/3 grado come roma sulla da altro consulto
Dopo nemmeno un mese tutto ė tornato come prima per cui
In data 16/11/16 mi sono sottoposto ad emorridectomia secondo milligan Morgan
Per la rimozione di tre canovaccioli ore 5 7 11
Il più grande ad ore 5 cioè il lato sinistro
Operazione una passeggiata come la notte sotto antidolorifici
Prima defecazione dopo 2 giorni solo sangue e la spugna tampone
Diventa leggera per facilitare le evacuazioni
Al 5 giorno Vera e propria defecazione drammatica feci un po' dure molto dolore tanto da restare a metà mezza fuori mezza dentro
Con un po' di coraggio riesco a fare uscire tutto ma dopo a letto con dolore molto forte,
Dal 6 giorni vado di corpo regolarmente tutti i giorni feci formate ma pastose
Sempre con sangue a grumi e dolori forti
Inoltre emetto sempre molta aria però mai incontrollata,
Sto benino solo a letto su un fianco
Prima visita dopo una settimana dolorosa ma la dottoressa molto gentile entra adagio
Poi mi dice che tutto va bene di continuare con la tachipirina 1000 ogni otto ore
Poi le cose sembrano migliorare il dolore c'era solo durante la defecazione però il bruciore e il senso di gonfiore rimane tutti i giorni e trovo sollievo si lo la notte , perdo un po di muco e secrezioni puzzolenti, dopo 4 giorni dall'intervento ho smesso gli antibiotici e il teradol
Seconda visita fatta ieri 01/12/16 da chirurgo che mi ha operato che senza tanti preamboli mi ispeziona faticando molto ad entrare ma forzando e facendomi provare un dolore pazzesco da urlare, cosa che alla prima visita non era avvenuto
Alle mie urla lui controbatte che sa che mi faceva male ma che doveva farlo per allargare l'apertura e verificare le ferite interne,
Ovviamente perdo un po di sangue e resto 10 minuti sdraiato su di un fianco distrutto
Chiedo se ė normale e mi dice che lo ė pero ho una modesta stenosi iniziale ( credo voglia dire un restringimento dovuto alle cicatrici che interessa la parte terminale) e che evitare problemi futuri dovrò usare un dilatatore anale che mi da lui del diametro di 18 mm da usare 2/3 volte al giorno per 5/10 minuti e unire con un Po di pomata antrolin
Oggi comincio le dilatazioni è sempre piano piano riesco a farle senza tropo male anche perché 18 mm di diametro non sono tanti a quanto leggo sul forum arrivano anche a 30 mm
Vengo al sodo e alle mie domande
Quello che mi dà da fare e preoccupare ė
1 il bruciore che ho tutto il giorno specie quando sono in piedi o cammino o sto sdraiato pancia in su mentre se mi metto sul fianco e sto fermo si attenua molto è normale che mi bruci sempre? Forse perché lo sto stressa do con le dilatazioni? E poi sempre nelle posizioni sopracitate se mi tocco le natiche intorno all'anno sento la pelle molto molto calda ė normale?

2 questa stenosi modesta iniziale che richiede l'uso del dilatatore ė preoccupante a soli 16 giorni dall'intervento o abbastanza comune e poi ßi sistema?
Da quello che ho letto la stenosi può diventare un problema serio se trascurato... Mi date suggerimenti o chiarimenti sulla mia condizione?

3 mi sento sempre gonfio all'interno e specie quando da in piedi mi piego in avanti sento tutto tirare e sembra tutto molto gonfio fa parte del l'iter post operatorio a soli 16 giorni?

4 prima della seconda visita stavo un po meglio ora con le dilatazioni mi sembra tanto sempre infiammato e a volte sento delle fitte come punture di spillo dentro e anche con la pomata antrolin brucia anche quella come si fanno a cicatrizzare le ferite se ogni giorno infilo il dilatatore e traumatizzo ancora di più il mio ano?????

5 una ragazza con cui ero alla visita mi ha parlato della nevralgia del pudendo e dei sui sintomi e in molti di essi mi ritrovo già prima della prima operazione ma non se ne ė mai parlato... Esistono sintomi caratteristici?? Può essere il mio caso??

6 una cosa strana i bruciori e i dolori si attenuano un po subito dopo mangiata come se la digestione mi portasse sollievo in qualche modo... Magari perché richiama un po di sangue dalla zona anale allo stomaco.. Boh???!!!

7 le fitte mi vengono anche se starnutisco o contraggo gli addominali o da sdraiato muovo le gambe

Vi chiedo scusa se mi sono dilungato ma purtroppo il mio chirurgo a detta di tutti ė molto bravo e conosciuto ma ė molto stitico di spiegazioni e parla poco cosa che purtroppo accomuna sempre più i medici e quindi manca un po di comunicazione che mi crea un po disagio perché mi vengono tanti dubbi che restano tali dietro un va tutto bene... Ė normale ecc

Dalla vostra esperienza non mi aspetto diagnosi a distanza ma considerazione sulla mia situazione ed evoluzione del post operatorio,
Vi chiedo di essere dettagliati e comprensivi...

Grazie in anticipo a tutti quelli che si interesseranno a me...

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La stenosi anale è una delle complicanze più frequenti negli interventi di Milligan-Morgan, l'uso dei dilatatori è indicato per ridurre i rischi.
Il bruciore passerà solo ad avvenuta cicatrizzazione, le ferite dopo un intervento di Milligan-Morgan richiedono 4/8 settimane per cicatrizzare colpletamente.
Il calore che apprezza è per la presenza di ferite aperte, queste creano un aumento della circolazione sanguigna, nella zona, con produzione di calore.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la celere risposta,
Due cose:
Per attenuare il calore se usassi un po di ghiaccio?
Sono le ferite ancora aperte quelle che ogni tanto sento pungere?
Non le nego che il lato emotivo a volte prende il sopravvento,
Poi però mi calmo ma purtroppo avere sempre un fastidio come avere un corpo estraneo nell'anno circa ad ore 6 mi destabilizza molto,
Quel senso di peso è di corpo estraneo ė sempre dovuto alle ferite?

Le dilatazioni non influiranno sulla cicatrizzazione.. Allungandola?
Posso fare qualcosa per migliorare il bruciore o il senso di peso tipo fare delle camminate, o cose così , se camino provo un Po di sollievo mettendo una garza arrotolata o un Po di cotone tra le natiche... Faccio bene?
Grazie ancora

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Assolutamente no! niente ghiaccio!

Abluzioni con acqua calda e nessun detergente, eventualmente, se il suo curante lo ritiene utile, utilizzare un biocida da sciogliere in acqua.

Tutta la sintomatologia riferita è certamente legata alle ferite.
I dilatatori ritardano la cicatrizzazione ma modulano la cicatrice evitando stenosi.

Non interponga nulla tra slip e ferite; garze, assorbenti e cotone idrofilo svolgono una azione irritante.

Per ulteriori informazioni si rivolga al suo curante.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente
Salve dottore
Sto proseguendo le dilatazioni con un dilatatori a 18 mm
Però ho le feci più grosse non dure ma di diametro almeno 25 mm e per farle passare devo spingere perché l'anno si allarghi piano piano,
Un po' mi fa male quando spingo ma poi con pazienza respirazione passano
Il problema nasce 10 minuti dopo aver defecato mi sembra che si gonfi tutto specie la parte posteriore e destra forse perché ė quella dov'è hanno lavorato di più essendo stati tolti tutti e tre i canovaccioli 5 7 11 ??
Mi sento quando sono in piedi un peso enormi come se ci fosse una qualcosa dentro l'anno come un corpo estraneo,inoltre mi si irrita tutto l'ano , mi fa male al solo sfiorarlo tanto che stare in piedi e camminare mi diventa gravoso?
E mi devo sdraiare, ed ogni tanto scattano come delle punture di spillo all'interno..
Secondo lei come devo interpretare queste cose?
Secondo lei va tutto bene o alcune cose sono anomale

Anche perché son già passate 3 settimane dall'intervento...
Il fatto che io debba spingere per far passare le feci non ė che poi mi causerà problemi so che può dare origine a prolassi,
Fare un po' di camminata aiuta?
Mi hanno dato oltre le dilatazioni antrolin che contiene un po di analgesico ma a me non sembra faccia nulla anzi mi mantiene l'ano umido e non so se faccia peggio...
Ripete per di più ė il lato destro e verso il coccige che sento più
A volte mi tocca prendere 10/15 gocce di toradol per avere un po di sollievo..
Grazie in anticipo

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente.
Personalmente eseguo la Milligan-Morgan solo in casi eccezionali, ho abbandonato tale tecnica da oltre 20 anni, purtroppo anche in quei casi eccezionali spesso ho il dispiacere di riscontrare che le cicatrici tendono a stenotizzare, questa è una caratteristica di tutti quei vecchi interventi che asportano il tessuto emorroidario ed i cuscinetti adiposi anocutanei.
Quindi il suo non è un caso unico ed, al momento, è correttamente gestito.
L'uso dei dilatatori, come le ho spiegato, aiuta ma non sempre è sufficiente.
A distanza, non avendo la possibiltà di valutare l'entità della stenosi, non posso dirle altro che continuare con le dilatazioni, nella speranza che il processo stenosante si stabilizzi.
Solo a cicatrizzazione avvenuta sarà possibile, se sarà necessario, ricorrere ad una riparazione(anoplastica).
Se lo desidera ci tenga informati.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente
Grazie per la risposta
Stamattina ho effettuato la visita di controllo e il chirurgo mi ha detto che va molto meglio e che la stenosi è molto migliorata ora è lievissima
Tanto che l'esportazione non mi ha fatto male come la precedente
Mi ha detto di continuare con le dilatazioni ma di non usare luan perché contiene anestetico
Ne antrolin visto che mi dava dei grossi bruciori stanotte mi sono dovuto alzare e alarmi per il bruciore
Dicendomi che sulle ferite ancora aperte può dare irritazione e bruciore,
Non mi ha però detto cosa posso usare in alternativa in farmacia mi hanno detto che posso usare la vaselina.. Come lubrificante
Va bene per le dilatazioni?
Un'altra cosa le mie feci sono compatte non dure sembrano pongo ma nella loro prima parte sono un po dure esiste qualcosa per renderle più morbide e meno voluminose?
Grazie in anticipo

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Sono contento per lei.
Io di solito utilizzo altro, sarebbe preferibile sapere che cosa ne pensa il suo curante, in quanto non è possibile inserire i dilatatori, in presenza di ferite, senza utilizzare almeno un lubrificante.
Per rendere e mentenere le feci morbide può utilizzare, in aggiunta ad una dieta ricca di fibre ed ad un corretto apporto idrico, uno dei numerosi prodotti che contengono fibre da sciogliere in acqua.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
Utente
La veselina non va bene?

[#9] dopo  
Utente
Grazie per la risposta
Stamattina ho effettuato la visita di controllo e il chirurgo mi ha detto che va molto meglio e che la stenosi è molto migliorata ora è lievissima
Tanto che l'esportazione non mi ha fatto male come la precedente
Mi ha detto di continuare con le dilatazioni ma di non usare luan perché contiene anestetico
Ne antrolin visto che mi dava dei grossi bruciori stanotte mi sono dovuto alzare e alarmi per il bruciore
Dicendomi che sulle ferite ancora aperte può dare irritazione e bruciore,
Non mi ha però detto cosa posso usare in alternativa in farmacia mi hanno detto che posso usare la vaselina.. Come lubrificante
Va bene per le dilatazioni?
Un'altra cosa le mie feci sono compatte non dure sembrano pongo ma nella loro prima parte sono un po dure esiste qualcosa per renderle più morbide e meno voluminose?
Grazie in anticipo

[#10] dopo  
Utente
Salve dottore
Mi può consigliare un gel lubrificante sterile a base di acqua come quello che usate voi nelle visite ? Ho girato molte farmacie e a parte la vaselina che però unge e si lava via con fatica non mi hanno saputo dire o dare un gel adeguato mi volevano dare la luan ma contiene anestetico e non va bene...
Può darmi il nome di un prodotto senza coloranti s ha altre sostanze solo gel lubrificante
So che non potete dare nomi di farmaci ma questo non ė un farmaco
In ospedale che tipo di gel usate??????
Come si chiama??
Spero possa aiutarmi
Grazie

[#11]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente.
Non è semplice come sembra.
Per applicare i dilatatori una crema vale l'altra, ma in presenza di ferite il discorso cambia ed una prescrizione non può essere fatta senza aver ben chiara la situazione delle ferite.
In ospedale , come in ambulatorio prescriviamo il prodotto che riteniamo dedicato al caso.
Consulti il suo curante, che conoscendo della sua situazione locale, saprà sicuramente darle la giusta indicazione come saprà risponderle in caso di insuccesso.
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#12] dopo  
Utente
Salve dottore
Oggi ė un mese esatto che sono stato operato ma le cose non vanno ancora bene o almeno non vedo miglioramenti
La mattina vado in bagno puntuale solo che le feci sono un po dure non moltissimo ma faccio fatica ad espellerle perché fanno fatica a passare dal buco
Mi devo concentrare respirare a fondo e spingere molto...
Con conseguenza che poi mi si infiamma tutto e mi brucia e mi fa male tutto il giorno al lavoro sto molto in piedi e cammino
E il bruciore diventa insopportabile che mi devo o sedere o sdraiare... E anche guidare ė fastidioso...
Ė normale tutto ciò unito alla sensazione di peso e corpo estraneo dentro,....
Non sanguino più ma vedo che ogni tanto ci sono dei trasudati sugli slip oppure se cammino molto sento l'ano bagnato...
Inoltre se spingo per espellere le feci ho paura di causare dei danni tipo causare un prolasso rettale che a quanto mi hanno spiegato ė dovuto agli sforzi...
La cosa strana ė che prendo un integratore con fibre e un integratore la sera con un blando lassativo inoltre mangio molto bene verdure frutta
Secondo lei va tutto bene? E la sintomatologia fa parte del l'iter di questa operazione?
So che a distanza non può esprimersi più di tanto..
Ma mi inquieta molto sentire tutti questi sintomi specialmente quando sono in piedi e cammino come se avessi un prolasso in atto infatti ho letto che è un sintomo di questa patologia...
Grazie in anticipo

[#13]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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No! Non lo ritengo normale.
Il suo è un decorso con complicazioni.
Con queste complicazioni è normale avere i disturbi da lei riferiti.
A distanza non posso aggiungere altro.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#14] dopo  
Utente
il 23 ho effettuato la visita di controllo,
e mi hanno detto che procede tutto abbastanza bene e lentamente le ferite non sono ancora chiuse e è ancora un po tutto gonfio... mi hanno anche detto che il movimento aiuta,

solo che io quando sto in piedi ho un senso di peso verso il basso come se qualcosa scivolasse...
e poi dopo poco che cammino comincia il bruciore,
di stenosi non c'è traccia,
ma quello che mi da da pensre è proprio il senso di pesantezza e congestione dentro l'ano,
posso chiedre una cosa molto stupida, mi è stato tolta la mucosa prolassata, ma puo darsi che ci fosse anche un prolasso rettale? perche tali sintomi sono tipici del prolasso rettale...
cosa mi consiglia di fare, farmi vedere da un altro proctologo,
ormai sono passti quesi 6 settimane...
mi puo dare un consiglio?
grazie e buon natale

[#15]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Bene, in affetti sono trascorse solo 6 settimane dalla Miligan- Morgan e ,come le dicevo, possono servire anche 8 settimane è più per una completa guarigione.
In merito al suo problema: "in sede intrarettale un prolasso parietale circonferenzale come da invaginazione retto rettale", problema evidenziato con la defecografia , questo non credo sia stato corretto né con la THD, vista la recdiva, né con la Milligan- Morgan interventi che trattano solo le emorroidi e non il prolasso rettale.
Questo prolasso e questa tendenza all'intussuscezione potrebbero essere responsabili di alcuni suoi fastidi residui, ma è necessario escludere anche altre possibili cause, quindi una ulteriore visita potrebbe essere di aiuto a dirimere il dubbio.
Auguri di buone feste.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#16] dopo  
Utente
Oggi sono 50 giorni , e nonostante tutto specie quando sono in piedi o faccio camminate mi brucia molto,
Le feci le sto sistemando ma ho sempre alcuni chicchi all'inizio furetti che all'espulsione mi fanno male, trovo ancora tracce di sangue sulla carta igienica, presumo che le ferite non siano ancora chiuse del tutto , ma ci vuole così tanto per la cicatrizzazione?
Lei parla oltre al prolasso di escludere anche altre cause per i miei sintomi quali potrebbero essere?
Ho notato che se da sdraiato mi tiro su e mi siedo ho molta pressione e senso di gonfiore nella parte posteriore,
E al tatto ho specie a sinistra la ferita cge mi fa male come se fosse ancora viva..
Dopodomani ho una nuova visita di controllo ma sto valutando un altro parere solo non so se abbia senso farmi vedere da un altro chirurgo dopo appena 50 giorni dall'intervento, lei che ne pensa? Ė possibile e si può fare cioè avere delle indicazioni veritiere anche con i postumi dell'intervento?
Un altra domanda , se davvero dovesse trattarsi di un caso di prolasso e invagiazione del retto, ė possibile effettuare un altro intervento ( quale?) dopo quello che ho già fatto? O l'uno esclude l'altro, e a distanza di quanto tempo eventualmente si può procedere?
So che a distanza non si possono valutare le cose ma indicativamente?
Inoltre ho letto che molta gente non guarisce nei canonici 2 mesi dopo una miloigan morgan... ma a seconda di come reagisce il paziente anche 4/5 mesi...
comunque secondo lei a parte le domande sopracitate ė opportuno è consigliabile avere un altro parere anche per avere un termine di paragone e magari tranquillizzarmi un po'?
Ammesso che poi un secondo parere non mi aumentino i dubbi?
Mi sento un po' come in mezzo ad un guado, un limbo,
E anche a livello psicologico mi s nato prostrato e molto molto nervoso e come dire senza energie...
Ma credo anche leggendo altri vari commenti di altri "dannati" anche loro sono giù di morale.
Un'ultima domanda la mia condizione può portare anche disagi sessuali , mi spiego dolore ebbuciore sempre nella zona ansie dopo il rapporto ( eterosessuale) perché dopo aver avuto il rapporto poi mi sento tirare e premere nella regione anale sia interna che esterna,
Inoltre il bruciore si acuisce anche dopo una banale doccia anche senza usare il sapone e il portare gli slip mi da fastidio e aumenta il s naso di ingombro e di congestione
Mi scuso se mi sono dilungato spero che mi possa rispondere e dare i suggerimenti richiesti
Grazie e ancora buone feste.

[#17]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Le 4/8 settimane dopo una Milligan- Morgan sono tempi normali, è chiaro che in presenza di qualche problema, che interferisce con la cicatrizzazione, questi possono diventare molto più lunghi.
Attenda la visita, sicuramente chi la visiterà saprà spiegarle, in relazione alla sua situazione locale, il perchè del perdurare della sintomatologia.
Se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#18] dopo  
Utente
Salve dottore
Oggi ho fatto la visita di controllo e mi ė stato detto che le ferite chirurgiche non sono ancora chiuse e mi provocano i sintomi che ho e ci vorrà ancora del tempo, nel frattempo mi hanno dato la pomata celevis due volte al giorno per favorire la cicatrizzazione
Però se la metto brucia molto ma davvero tanto, dopo anni di pomate varie credo di essere diventato un Po sensibile in zona,
La devo usare comunque?

Ho chiesto dopo la visita se a livello del prolasso potesse incidere sui miei sintomi ma mi ė stato detto che era tutto a posto,
Vorrei sapere visto che ho in mente una visita da un altro proctologo per avere conferme o smentite, e di rifare eventualmente la defecografia,
Se risultasse un prolasso da sistemare perché sintomatico si potrebbe agire anche se ho fatto la milligan morgan?

Un ultima cosa cosa pensa della crema celevis?
Grazie in anticipo

[#19]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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E' un prodotto a base di acido ialuronico con azione riepitelizzante, ma brucia su ferite aperte.
Una correzione del prolasso rettale interno, in molti casi, si esegue contestualmente alla Milligan-Morgan e può anche essere eseguita in un secondo momento.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#20] dopo  
Utente
Ma se brucia ė utile lo stesso, devo usarla? O esistono altre creme per aiutare la cicatrizzazione?

[#21] dopo  
Utente
Salve dottore avrei una domanda un po' imbarazzante,
Ho ripreso ieri sera ad avere rapporti sessuali con la mia ragazza, rapporti tradizionali, normali, ma oggi mi brucia e mi fa male mi punge l'interno dell'ano e sul bordo, vorrei chiederle premesso che le cicatrici si stanno ancora rimarginando e vado meglio di corpo,
Se l'attività sessuale in qualche modo può dare questi disturbi, come se i muscoli dopo essere usati, mi causino bruciore irritazione e dolore, ho sentito parlare di pavimento pelvico e bervi pudendo, possono essere legati a questo?

Ho effettuato una visita presso un altro proctologo dirigente di un dipartimento del pavimento pelvico , e mi ha detto che secondo lui i miei problemi sono dovuti ancora alla non perfetta cicatrizzazione delle ferite e forse ad un attività batterica, ma anche che ho un lievissimo residuo di prolasso mucoso esterno, ma che non dovrebbe essere a suo dire fonte di dolore bruciore ,
Ma per integrare tale visita oltre ad una nuova defecografia mi ha richiesto una Manometria anorettale è una ecografia anale tridimensionale ....
io ho letto che questi esami vogliono valutare la funzione muscolare degli sfinteri e eventuali anomalie muscolari,
Può darmi il suo parere in primis per il post rapporto sessuale,
E poi anche sul perché di questi nuovi esami e la loro validità e utilità nello specifico
Grazie in anticipo

[#22]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Avrebbe dovuto chiederlo a chi le ha prescritte!
Probabilmente i suoi sintomi emorroidari erano solo la "punta dell' iceberg"e non richiedevano l'amputazione delle emorroidi.
Chiaramente questa è solo una ipotesi per spiegare la necessitá di ulteriori indagini strumentali.

In presenza di ferite ancora aperte è possibile aver dolori durante i rapporti sessuali.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#23] dopo  
Utente
Grazie per la risposta,
anche se mi ha molto spaventato la sua frase è solo la punta dell'iceberg...

non so a cosa si possa riferire, ma a quasto punto, sono molto confuso, provato,
ci si affida ai medici per avere soluzioni a problemi e ci si ritrova dentro un tunnel,
in cui non si vede l'uscita...
perche queste diametralmente opposte visioni da parte di medici della stessa discipina, e che in teoria dovrebbero seguire delle linee guida ben note e consolidate?
come si fa ad avere fiducia e a mettersi nelle mani di professionisti quando poi non c'è una linea e una conclusione comune..
mi scuso per lo sfogo,
ma posso chiederle che dovrei fare ??
se fosse nei miei panni...
uno mi dice una cosa un altro un altra....
sembra di essere nel far west...
grazie

[#24]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Sì tranquillizzi.
Per il momento l'unico dato certo è il ritardo di cicatrizzazione.
Esegua gli esami prescritti e ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#25] dopo  
Utente
Salve ,
ho eseguito l'ecografia anale 3d come mi ha chiesto il nuovo proctologo,
secondo lui il sanguinamento e il dolore è dovuto al prolasso residuo che non fa cicatrizzare le ferite e che mi astolara un po la defecazione,
comunque l'esito della defecografia in attesa della monometria è questo:

L'eame eseguito in decubito laterale sinistro con sonda B&K endorettale rotante tridimensionale a 360° da 10-13 Mhz ha evidenziato:
-Sfinteri interno ed estreno ad ecostruttura finemente disomogenea nei vari segmenti esplorati, assottigliamento dello SAI ad ore 7
- Si segnala rappresentazione asimmetrica del tessuto sottomucoso come da prolasso residuo
-Si segnala presenza di isolate colcificazioni a carico della prostata esplorata come da verosimile flogosi pregerssa

In attesa della manometria, potreste spiegarmi questo esito?
da quello che ho capito io dal chirurgo, lui opterebbe per un intervento con suturatrice meccanica per sistemare il prolasso residuo che seconlo lui è la causa dei miei disturbi, non mi ha detto se una longo o una starr...
domanda cosa vuol dire assottigliamento dello SAI ad ore 7 e cosa comporta?
è un rischio per una eventuale operazione e se si quale?
mi ha anche proposto eventualmente una terapia conservativa ma con le pomate non sto bene... e vorrei risolvere il problema,
dopo un'eventuale operazione per il rolasso, si torna alla vita normale e si puo fare sport, palestra bici ecc...
secondo il vostro parere ed esperienza visto anche i miei insuccessi passati, io ho il dubbio che tutti i miei problemi (e me lo ha fatto indendere anche il chirurgo che dirige il centro colonproctologico e pavimento perlvico dell'ospedale in cui sono andato) tra le righe e fuori dai denti mi ha fatto caiire che secondo lui tutti i miei problemi sin dall'inizio potevano essere riconducibili al prolasso, come dimostrava anche la defecografia, e successivi esami..

Ora, dopo 2 interventi, sono molto restio e diffidente, secondo voi una longa /starr o come si chiama, risolvera i miei problemi, o potrebbe accentuarli, ho letto che è un tipo di operazione che uo dare incontinenza..

grazie in anticipo e spero che possiate spiegarmi in maniera chiara e esauriente sia gli esiti dell'ecografia sia il trattamento propostomi con pregi e difetti e soprattutto rischi..

saluti

[#26]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Quello che ha riportato è l'esame manometrico, dove si evidenzia il prolasso rettale interno, una riduzione dello spessore dello SAI(sfintere anale interno) e calcificazioni prostatiche.

Anche se ha distanza posso dirle che condivido quanto detto da chi l'ha visitata.

Longo e STARR si eseguono con suturatrici meccaniche, la differenza consiste, quando è necessario, in una resezione, con la STARR, di una quantità maggiore ed a tutto spessore di tessuto rettale prolassato.

Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#27] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta,
L'assottigliamento di cui sopra può essere un problema?
Che conseguenze possono esserci con questo intervento?
E soprattutto dopo potrò fare attività sportive come prima?
La Manometria non l'ho ancora fatta ho fatto solo l'ecografia 3D
Per la Manometria devo aspettare ancora,
Inoltre mi ha anche accennato che potrebbe darsi che durante l'intervento sia necessario pulire le vecchie ferite che non cicatrizzano per appunto farle guarire prima,
Tutto in un intervento solo? E cosa comporta???
Ho letto e sentito parlare di recidive e di incontinenza fecale dovuta a questa tecnica, ci sono rischi seri ??
Grazie

[#28]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Si mi scusi è l' ecografia endoanale, intendevo questo quando ho scritto manometria.
La confusione è nata poichè lei scambiava l'eco con la defecografia "comunque l'esito della DEFECOGRAFIA in attesa della monometria è questo:"

1) No.
2) Se è ben eseguito solo conseguenze benefiche.
3) Si.
"Inoltre mi ha anche accennato che potrebbe darsi che durante l'intervento sia necessario pulire le vecchie ferite che non cicatrizzano per appunto farle guarire prima,"

Dovrei conoscere la sua situazione ano rettale per poterle rispondere.
Se è necessario si esegue nella stessa seduta operatoria.
Le recidive si possono sempre verificare, in particolar modo se il paziente continua nelle vecchie abbitudini e non corregge la stitichezza.
Nell'immediato post operatorio si potrà verificare una urgenza defecatoria , ma mai incontinenza.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#29] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta
In attesa di fare la Manometria oggi ho avuto il controllo nell'ospedale dove mi hanno operato,
Secondo loro il male il sangue e tutti i problemi che ancora ho oggi sono dovuti alla formazione di una ragade posteriore,
E mi han detto che non ė il caso di intervenire chirurgicamente perché se no la guarigione sarebbe ancora più lunga e di aspettare ancora e intanto usare antrolin 2 volte al giorno...
Io gli ho accennato al prolasso al fatto che sento un peso e che ho difficoltà a defecare non per il dolore ma perché l'ano secondo me si dilata poco ,
Mi han risposto che un po' di prolasso residuo ci può stare e anche l'ano ė un po' meno elastico ma ė dovuto alle cicatrici che sono un po' grosse... io direi fibrotiche..
Le chiedo questo, si può fare l'intervento propostomi dall'ultimo chirurgo a distanza di 4/5 mesi dalla milligan morgan? O ci sono controindicazioni se si quali?
Inoltre se veramente ho una ragade e risultasse anche un ipertono dalla Manometria si può e come risolvere durante e in contemporanea all'intervento?
Inoltre per le cicatrici tropo grosse e poco elastiche sempre durante l'intervento si può fare qualcosa?
Un ultima domanda una eventuale longo con suturatrice visto gli esiti cicatriziali andrà a svolgersi nella medesima zona? Le cicatrici e le ferite non daranno problemi?
Grazie

[#30]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente.
A distanza non posso darle risposte, specialmente in presenza di pareri contrastanti.

"secondo lui il sanguinamento e il dolore è dovuto al prolasso residuo che non fa cicatrizzare le ferite e che mi astolara un po la defecazione,"

"Mi han risposto che un po' di prolasso residuo ci può stare e anche l'ano ė un po' meno elastico ma ė dovuto alle cicatrici che sono un po' grosse"

Se i suoi problemi sono legati alla ragade non c'è necessità di intervenire sul prolasso.
Se è il prolasso che, impegnando l'ano, è responsabile della mancata guarigione delle ferite e della ragade posteriore, sarà necessario intervenire su questo.
A distanza non posso esserle di aiuto a dirimere questo dubbio.

Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#31] dopo  
Utente
Salve dottori vi aggiorno sulla mia situazione e relativi esami fatti,
I disturbi che avevo sono leggermente migliorati, ma sento sempre un senso di peso specialmente in posizione eretta e se uso indumenti un pelo più stretti, se non porto gli slip sto meglio, faccio ancora a defecare, ho sempre la sensazione di dover andare in bagno e il più delle volte devo andarci due volte per farla tutta, in più ho sempre fastidio e bruciori dopo la defecazione tenuti leggermente a bada con emosan gel,
Ogni tanto trovo ancora sangue sulla carta igienica,
Il chirurgo che mi ha operato molto sbigativamente all'ultima visita mi ha detto che per lui sono chirurgicamente guarito.. ( e i problemi fastidi ecc a cosa sono dovuti? ) non mi ha dato risposta o accertamenti da fare,
Quindi mi sono rivolto ad un altro primario che mi ha visitato e prima di sbilanciarsi mi fece capire che secondo lui era tutto dovuto ad un prolasso ...
Mi prescrisse questi esami:
Ecografia anorettale rotante 360 gradi tridimensionale i cui esiti sono:
L'esame eseguito in decubito laterale sinistro con sonda B&K endorettale rotante tridimensionale a 360 gradi da 10-13 MHz ha evidenziato:
- sfinteri interno ed esterno ad e o struttura finemente disomogenea nei vari segmenti esplorati, assottigliamento dello SAI ad ore 7
-si segnala rappresentazione asimmetrica del tessuto sottomucoso come da prolasso residuo

Manometria Anorettale con apparecchio GOBY 4 radiale
Parametri motori:
- lunghezza funzionale sfintere anale 2 val nominale 2-5 cm
-tono medio a riposo 57 valore nominale 40-80 mm hg
-contrazione volontaria 134 valore nominale 105-261 mm hg
-durata contrazione <10 valore nominale > 10 sec

Parametri sensitivi:
- RIAR presente valore nominale presente
-volume di prima sensazione 40 valore nominale normale 10-60 ml
-volume di stimolo urgente 100 valore nominale normale 10-100ml
-massimo volume tollerato 210 valore nominale normale 200-300 ml

Sommario espulsione: volume 50.0 ml normale
Risultato: Non espulso

Conclusioni:
Tono basale nei limiti, nei limiti lo squeeze pressure per ampiezza, ridotta durata di contrazione.
RIAR presente , nei limiti la risposta allo stimolo urgente e al max volume tollerato. Test espulsione con palloncino ( non espulso)

Defecografia :
Defecografia eseguita in data 11/04017
Decografia con fase iliale:
L,introduzione di circa 300 di mdc nel retto per ottenere un buon stimolo evacuativo previa opacizzazione delle anse mesenteriali per os, mostra ampolla rettale regolare per diametro e morfologia con buona contrattilità della fionda pubo-rettale.
Minima perdita non volontaria del mdc sotto sforzo.
In fase di ponzamento ed evacuativa si apprezza un buon vuotamente ammollare con fase evacuativa terminale, la presenza in sede intrarettale distale di un prolasso parietale circonferenziale come da invaginazione retto rettale senza peraltro evidenti effetti istruttivi.
Non segni di enterocele.
La porzione posteriore del piano perineale risulta in posizione modestamente più bassa che di norma in fase di riposo, abbassandosi ulteriormente di circa 4 cm in fase di massimo ponzamento.
Conclusioni:
Minima incontinenza sotto sforzo, aspetti compatibili con invaginazione retto rettale distale, abbassamento modestamente superiore alla norma della porzione posteriore del piano perineale.


In base a tutta la mia storia ed agli esiti di questi esami, il nuovo chirurgo mi ha detto che la soluzione sarebbe quella di una prolassectomia STARRS da valutare anche in sala operatoria se sistemare le grosse cicatrici interne che ho ed eventuali piccole ragadi..

In poche parole mi ha detto che il prolasso anzi l'invaginazuone di esso mi da difficoltà evacuative e la sensazione sia di peso che di non essermi vuotato in più ė anche la causa dell'irritazione che mi causa i bruciori... il fastidio e anche i sanguinamento anche perché dopo 5/6 mesi sarei dovuto già guarire dalla milligan morgan che lui sostiene non fosse necessaria e risolutiva..
Così mi ha messo in lista per l'intervento..
Cosa ne pensate degli esami e potreste spiegarmeli in parole semplici, inoltre la soluzione propostami ė condivisible? Effettuare questa nuova operazione a distanza di soli 4/5 mesi dall'altra ė possibile,
Inoltre come mi ha detto la sistemazione delle grosse cicatrici penso con una leggera plastica ed eventuali ragadi si può fare in un unico intervento?
Dall'ecografia si evince un assottigliamento ad ore 7 può essere un problema o una complicazione, ho letto che se molto assottigliato ė rischioso,
Inoltre una cosa che non capisco ė la storia dell'abbassamento del piano perineale oltre la norma
Cos'è e cosa comporta, ė da sistemare e si può ?
Può darmi dei problemi ?

Il tipo di operazione che mi ė stata proposta ė impegnativa, nel senso ha molte complicanze e il post ė molto doloroso,
Mi ha detto che mi terrà in ospedale almeno 3 giorni per valutare costantemente il post

Dopo un'operazione di questo tipo e dopo quelle già passate potrò tornare ad una vita normale, lavorativa e sportiva, bici moto ecc.
o dovrò eliminare sforzi e determinati sport?
Grazie in anticipo per pazienza dedizione e per sopportarmi,
E grazie per le eventuali risposte consigli e opinioni in merito
Grazie e buone feste

[#32]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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"milligan morgan che lui sostiene non fosse necessaria e risolutiva.."
Condivido la riflessione.

"prolassectomia STARR"
Condivido l'intervento.

"sistemazione delle grosse cicatrici penso con una leggera plastica ed eventuali ragadi si può fare in un unico intervento?"
Si! si può fare.

Per le altre domande troverà risposta nel consenso informato che l' è stato somministrato o le sarà somministrato prima dell'intervento.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#33] dopo  
Utente
Un ultima domanda ,
Mi può spiegare la questione dell'abbassamento del piano perineale?
E come reagirà la zona subendo un terzo intervento, cioè un terzo trauma...
Grazie

[#34]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Il piano perineale(fascia e muscoli che costituiscono il pavimento pelvico) potrebbe essere basso per costituzione o essersi abbassato per un aumento della pressione addominale in seguito a ponzamenti(Es. sforzi alla defecazione)
L'ulteriore abbassamento al momento della defecazione, nei pazienti affetti da prolasso rettale interno ed intussuscezione si rende necessario per permettere al retto di distendersi verso il basso nel tentativo di ridurre l'intussuscezione, ma allo stesso modo si riduce o si annulla la pressione addominale necessaria per una normale defecazione.
Quando questi tentativi compensatori non sono più efficaci è necessario rimuovere il tratto di retto prolassato e con intussuscezione, in modo che la dinamica della defecazione non richieda più tali movimenti compensatori.
In alcuni casi può essere necessario una terapia riabilitativa, ma solo dopo aver corretto il difetto rettale.

Il piano perineale non è assolutamente "toccato" dall'intervento, non viene toccato o traumatizzato nessun muscolo del pavimento pelvico. l'intervento e diretto solo sulla parete rettale interessata.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#35] dopo  
Utente
Salve dottore
Le scrivo perché finalmente in data 22/05
Mi hanno sottoposto alla resezione del prolasso credo mediante tecnica starr come le avevo preannunciato,
Mi ha detto il chirurgo in sala operatoria che il prolasso e le relativa invaginazione erano più marcati di quanto si potesse esaminare con le defeco, e che durante l'operazione durata quasi un ora mi ha sistemato un po' le vecchie cicatrici e sistemato anche due piccole emorroidi sul bordo, non ho capito però in che modo se togliendole o semplicemente riposizionandole.
Oggi sono a 5 giorno di ospedale perché il chirurgo mi ha detto che ho una tendenza al sangunamento più marcata di altri quindi voleva tenermi sotto controllo un po di più per evitare sorprese..
Prima notte molto dura causa tampone e tanta aria che non usciva.. tolto quell in giorno seguente con rigidissima dieta a partire da una minestrina per poi salire ogni giorno..
Emissioni di molta aria e con essa sangue non vivo aggrumato e maleodorante, con presenza credo di gel e muco tanto da dover mettere una garza è un pannolone per evitare di sporcare il pigiama..
Antidolorifici e antibiotici molto gonfiore
Prima defecazione se così si può dire a 3 giorni da'intervento due chicchi di feci ma molto dolore e bruciore... per almeno un paio d'ore..
Ieri sera dopo 4 giorni defecazione seria nel s nudo poche feci formate ma un po' durette che per farle uscire visto che si erano fermate a metà ho dovuto spingere legge mente.. po un po' di sangue vivo , qualche goccia nel bidè è un del po di sangue scuro al lavaggio credo sangue morto coaugulato, e ieri prima visita con esplorazione allucinante il dolore..
Avevo letto che era un'operazione quasi indolore ma il medico mi ha spiegato che con il fatto che era un terzo intervento e che hanno dovuto sistemare un po' di cose il decorso sarà un po' più lungo e anche un po' doloroso.. per le ferite all'interno..
Ora avrei alcune curiosita che non mancherò di chiedere alle dimissione spero oggi..
Le agrafes che mi hanno messo resteranno lì o cadranno o dovrò toglierle in qualche modo? E quando?
I punti di sutura che mi hanno dato anch'essi cadranno o si scioglieranno in quanti giorni?
Ė normale avere come dei piccoli spasmi anali.. perché specie in posizione sdraiata e meno rannicchiato a letto sento come l'ano contrarsi e poi rilasciarli e questo mi provoca fastidi perché poi sento la fitta sulle ferite come delle punture di spillo e poi incomincia a pulsare a battere per una decina di secondi.. questi pseudo spasmi a cosa sono dovuti ė come se il mio retto si muovesse legge mente incontrollatamente..
Infine se mi metto su di un fianco e sto immobile le s nato molto meno che sdraiato completamente..
In più ho degli attacchi di stimolo a defecare che più che altro si risolvono in grandi quantità di aria molto maleodorante e che mi lascia sulle garze muco e sangue scuro coaugulato e poi per un po' mi brucia..
Ho anche s nei di peso e indolenzimenti in tutta la regione posteriore e dell'ano ma credo che sia normale dopo soli 5 giorni..
Mi han detto di lavarmi con acqua tiepida e due gocce di detadine..
Ma la mia preoccupazione se la di può chiamare così ė la presenza di questi spasmi queste fitte a puntura d'ago che a volte mi fanno sobbalzare.. e visti i trascorsi ... mi evocano brutti ricordi..
In più il defecare vero e proprio ė allucinante come se mi aprissero e mi scusrciassero..
in definitiva secondo lei tutto quello che le ho detto ė in linea con il post operazione che ho subito?
Gli spasmi in particolare...
tra l'altro in chirurgo che mi ha operato ė di Napoli come lei
Grazie in anticipo per la risposta..

[#36]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La necessità nel suo caso, in relazione a gli esiti del primo intervento, di eseguire delle ferite sul margine anale ha come conseguenza la presenza di una sintomatologia dolorosa, sintomatologia assente nei soli interventi di correzione del prolasso.
Le agrafes cadranno spontaneamente, ed i punti esterni si riassorbiranno o cadranno, anche essi, spontaneamente.
Gli spasmi anali sono normali ed sono presenti in tutti gli interventi sull'ano-retto.
Normale è la sensazione di dover defecare e normali sono gli stimoli impellenti non seguiti da emissione di feci ma di solo aria o piccole quantità di feci muco sanguinolenti.
Sin tranquillizzi è tutto nella norma, non dimentichi di salutarmi il collega , credo di aver capito di chi lei parla.
A risentirci.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#37] dopo  
Utente
Grazie della risposta
Eviterò di mettere il nome del medico che mi ha operato ma opera a Montecchio Emilia
Da circa due ore ho defecato è un dolore immenso con annesso bruciore e sangue , chiesto un antidolorifico dopo due ore permane il bruciore e come avere un riccio infilato li.. alla vista esterna non si vedono ferite ma è molto gonfio..
tra due ore passerà il chirurgo per visitarmi e dimettermi.. spero..
Ma visto il bruciore e il dolore spero non cambi idea...
Una domanda io all'interno dell'ano ho come la sensazione di avere dei chicchi di riso che appena mi muovo si muovono anche loro facendomi male, che siano emorroidi infiammate? Sebbene le abbia tolte col la milligan Morgan oppure come suppongo io siamo solo o le ferite o degli edemi interni dovuti al trauma.. boh la cosa mi inquieta... oltre al bruciore..
Non mancherò di salutarle il collega
Molto "talentuoso"
Grazie in anticipo.. per la risposta..

[#38]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Tranquillo! Sintomatologia compatibile con il tipo di intervento, sicuramente la dimetterà con prescrizione di analgesici ed antiedemigeni.
Mi saluti il collega talent...uoso.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#39] dopo  
Utente
Salve dottore
Oggi sono quasi 20 giorni che ho subito l'intervento
Il chirurgo mi ha detto che mi ha tolto cinica 4 cm di tessuto prolassato che aveva formato più tasche .. se ho capito bene
In più mi ha sistemato 2 piccole emorroidi, non mi ha detto come e in più ha sistemato le cicatrici delle precedente milligan morgan infatti ho delle ferite che piano piano si stanno chiudendo..
La mia domanda visto che avrò il controllo tra 10 gg
Io vado in bagno 3 volte al giorno e devo andarci di corsa... però faccio solo feci caprine e per espellerle devo forzare un po' il pondammento perche l'ano fatica ad allargarsi infatti mi ha prescritto i dilatan la sera partendo dal più piccol dei 3 fino al più grande ... non le nego che ė un supplizio ma se serve...
Tornando alla mia domanda io sento specie dopo aver defecato ma in generale sempre un peso che grava sull'ano sia se sto seduto sia sdraiato di schiena... seduto in macchina ogni dosso ė come avere uno spillo dentro..
Inoltre ancora nella garza trovo materiale purulento e a volte dopo aver defecato spingendo un po' trovo sangue misto a muco..
Ma soprattutto una volta defecato parte il forte bruciore dal bordo anale verso l'interno..
E sento dopo aver espulso le feci sento l'ano gonfio e sporgente tanto da farmi preoccupare e temere che sia il famigerato prolasso che persiste.. spero di no..
Il senso di peso che ho da cosa può essere dato..
nonostante sia a dieta e assuma molte fibre faccio sempre fatica ad averle morbide e se non lo sono grattano ,
Non vorrei che questo grattare mi desse problemi di usura alla mucosa..
E più che altro non vorrei che i miei sforzi un paio di volte anche robusti per defecare ( ma proprio non usciva anzi restava a metà) non avessero fatto danni..

Secondo lei da quello che le ho spiegato e per quello che si può dedurre a distanza va tutto bene ? Il decorso ė normale?
Grazie in anticipo

[#40]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Il suo ano ha subito numerosi, ma necessari, rimaneggiamenti.
Per la guarigione bisognerà attendere ancora qualche settimana.
Quello che riferisce è compatibile con la sua situazione anale.
Il decorso è normale in relazione a quello che è stato necessario fare.
Segua i consigli del curante e si rassegni, dovrà attendere ancora qualche settimana.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#41] dopo  
Utente
Purtroppo sono conscio di quello che ho passato...
E che a causa di questo i tempi si allungheranno..
Ma vorrei sapere perché non riesco a formare feci che non siano palline più o meno dure, e perché anche con l'uso dei dilatatori sento sempre l'ano stretto quando defeco..
Inoltre cerco di tenermi in moto facendo passeggiate molto delicate ma durante esse mi brucia molto , se sto fermo ė peggio perché poi quando mi muovo son dolori..
Inoltre le chiedo se il ponzamento che devo fare per evacuare può essere causa di problemi ...
Un ulteriore prolasso...????
Pazienza dopo ben 2 anni di tribolazioni ė agli sgoccioli...
Per di più con il caldo che sta arrivando...
Spero che lei mi dia risposta alle mie domande e che tutto questo sia valsa la guarigione...
Grazie in anticipo

[#42]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La consistenza e l'aspetto delle feci dipendono dall'alimentazione e dall'idratazione.
Le sensazioni non corrispondono alla realtà, probabilmente è lei, senza volerlo, che "chiude" l'ano per timore di dolore.
Per una normale evacuazione è necessario ponzare, ma se lei in maniera "inconscia" non rilascia l'ano , lo sforzo per vincere questo ostacolo diventa maggiore.
Nel breve non crea problemi.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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