Utente 652XXX
Buongiorno a tutti...
da circa due settimane (causa rapporto anale col mio partner) ho un trombo emorrodario...
sono andato da uno specialista proprio qualche giorno fa e dopo avermi visitato mi ha prescritto come cura Daflon 500 (2 al mattino,2 dopo pranzo e 2 dopo cena)e la pomata Ruscoroid... ha anche aggiunto che l'intervento chirurgico,per la mia situazione per niente grave (nessun dolore o perdita di sangue) sarebbe sconsigliato, in quanto andando ad incidere e non potendo poi metter punti la ferita mi darebbe un dolore atroce i primi tempi e non ne vale la pena,quindi mi ha consigliato questa cura...
ora...io sinceramente non bado tanto al dolore che potrei avere dopo l'operazione,ma ovviamente se posso risolvere il tutto con dei medicinali meglio ancora...
però mi chiedevo: quanto impiega un trombo a "riassorbirsi" e scomparire del tutto con questa cura??? e soprattutto,sparirà con questa cura oppure dovrò comunque ricorrere all'intervento chirurgico???
grazie in anticipo...
Distinti Saluti

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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In genere entro un paio di settimane il trombo, ovvero la complicanza, si risolve. Restera' poi da valutare l' eventuale necessita di una terapia della malattia emorroidaria che potrebbe anche essere chirurgica in base alla valutazione che fara' il collega che la segue. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#2]  
Dr. Stefano Spina

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La trombosi emorroidaria e' una cosa, le emorroidi sono un'altra... Per il primo e' sufficiente una piccola incisione che facendo fuoriuscire la piccola quantita' di sangue in esso contenuto le da immediato sollievo e guarisce in pochi giorni soltanto curando l'igiene con un disinfettante appropriato. Se invece si tratta di emorroidi vale la pena valutare insieme allo Specialista quali sono le prospettive in caso di intervento chirurgico, non dimenticando di considerare i rischi e le possibili complicanze.
Per darle un parere e' necessario pero' sapere nei dettagli cosa le ha detto il Collega che l'ha visitata...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#3] dopo  
Utente 652XXX

Dott. Spina,
lo specialista dopo avermi visitato ha espressamente detto che è un trombo emorrodario causato dal "trauma" che ho avuto praticando del sesso anale senza lubrificante o altre creme che aiutano la penetrazione... questo trauma ha causato il trombo,ovvero questa specie di "bolla"... io ho subito detto che preferirei l'intervento in quanto in pochi giorni risolvo il tutto,ma il dottore me lo ha sconsigliato in quanto non è un caso grave visto che non ho ne dolore ne perdite di sangue,e che è meglio fare questa cura a base di Daflon 500 e Ruscoroid...
ripeto,a me non importa del dolore o del post-intervento,quello che mi importa è guarire e non avere più questa "bolla" antiestetica...
secondo il suo parere è tempo perso fare questa cura??? e quindi dovrei ricorrere direttamente all'intervento???
e concludendo: un mese di questa cura basta per risolvere il tutto??? perchè il dottore parlava di un "mesetto"... ma io ho iniziato la cura da 5 giorni e non ho visto il minimo cambiamento,e neanke un leggero "sgonfiamento"...
spero di esser stato il più chiaro possibile e che lei possa darmi un chiarimento sul mio problema...

[#4]  
Dr. Stefano Spina

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La trombosi emorroidaria e' in genere risolvibile al meglio con una piccola incisione, ma se il suo Medico le ha consigliato di non farlo e' segno che c'e' un valido motivo, anche se a noi attualmente sfugge perche' non abbiamo avuto modo di visitarla...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#5] dopo  
Utente 652XXX

buongiorno a tutti...
sono nuovamente qui per informarvi che la terapia non ha dato i risultati sperati... o per lo meno solo un leggero miglioramento ma nulla di particolarmente soddisfacente...
ho deciso dunque di fare l'intervento... e proprio su questo vorrei porvi alcune domande...
come fare??? sono di Lecce e non sono molto "pratico" in queste cose perchè (grazie a Dio) non ho mai avuto bisogno di operazioni o quant'altro quindi non so per niente come muovermi :-(
in più mi chiedevo: i tempi di attesa sono lunghi??? perchè io non ne posso più di pastiglie pomate e via dicendo...in più il problema è diventato un ossessione!!! ci penso sempre e provo un senso di disagio pazzesco,quindi capirete che quanto prima si "risolve" è meglio...
scusate ancora per gli ennesimi interrogativi,ma come ho già detto non saprei proprio da dove iniziare!
Cordiali Saluti

[#6]  
Dr. Stefano Spina

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Non posso prometterle niente, ma provo a contattare un Collega di Lecce per verificare se in Ospedale possono effettuare una Visita Chirurgica in tempi brevi.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#7] dopo  
Utente 652XXX

Grazie in anticipo Dott.Spina.
Distinti Saluti

[#8]  
Dr. Stefano Spina

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La segnalazione e' partita: speriamo che da Lecce si facciano vivi presto. Attenda con fiducia.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#9] dopo  
Utente 652XXX

ok,speriamo bene...
comunque c'è chi dice che questo genere di interventi li facciano anche al pronto soccorso...è vero???
ho sempre pensato che al pronto soccorso si andasse per motivi molto gravi,non di questo genere...ma forse mi sbaglio!

[#10]  
Dr. Stefano Spina

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In effetti in presenza di una trombosi emorroidaria, come le ho gia' detto, una piccola incisione, anche sul lettino del pronto soccorso, puo' risultare a volte decisiva e risolutiva.
E' ovvio che in Pronto Soccorso viene data priorita' ai pazienti piu' gravi (a seconda del codice assegnato), ma in momenti "tranquilli" non e' infrequente che ci si occupi anche di questi casi: a me personalmente, quando mi occupavo di Pronto Soccorso, e' capitato piu' di una volta!
Cordiali saluti.
dott. Stefano Spina
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[#11]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore
concordo con il suo parere: il PS deve essere lasciato solo per quei casi che richiedono un trattamento immediato ed indifferibile, che non corrisponde al suo caso ("...la mia situazione per niente grave (nessun dolore o perdita di sangue)...")
Probabilmente lei si riferisce a dicerie di paese poichè solo chi non ha mai lavorato in un PS può dire che il suo caso merita un simile trattamento. Del resto troppo spesso indicazioni errate, da parte dei non addetti, portano ad intasamento dei PS stessi con aggravio di esami e consulenze non urgenti.
La invito invece, come giustamente consigliatole dal dr. Favara, a ricontattare un coloproctologo per stbilire il trattamento più idoneo dopo adeguata visita.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#12]  
Dr. Donato De Giorgi

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Gentile Utente,
sono perfettamente d'accordo con il Collega dr. Spina: la trombosi emorroidaria è una patologia che richiede quasi sempre un trattamento chirurgico, a maggior ragione dopo il fallimento della terapia "conservativa", già correttamente eseguita. Sebbene non ritengo che esistano "interventini" banali, ma soluzioni chirugiche a problemi che presuppongono comunque conoscenze ed esperienza, in questo caso tuttavia si tratta di un minitraumatismo, che viene eseguito in anestesia locale, anche in ambulatorio ospedaliero (il Pronto Soccorso - già gravato da tante problematiche - non sembra la struttura più adeguiata, considerando che non vi è una situazione clinica e sintomatologica di emergenza, in questa fase), con un decorso in genere molto semplice, breve ed "accettabile".
In bocca al lupo!!

dr. Donato DE GIORGI
Dr. Donato DE GIORGI
CHIRURGIA ONCOLOGICA, LAPAROSCOPICA,ENDOSCOPICA,MINIVASIVA
donatodg@libero.it

[#13]  
Dr. Stefano Spina

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Gentile Utente,
poiche' e' possibile che non sia stato troppo chiaro nelle mie precedenti risposte, voglio sottolinearle che la trombosi emorroidaria acuta e' trattabile in Pronto Soccorso soltanto nel caso non via siano pazienti piu' gravi a cui dare doverosa precedenza, e soltanto appunto nella sua fase acuta.
Nel suo caso e' evidente che al momento non si tratta di una trombosi emorroidaria acuta, pertanto rimane valido il mio primo consiglio, e cioe' di recarsi a visita presso un Chirurgo o un Proctologo della sua citta', uno dei quali come avra' visto ha anche risposto in questa pagina.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#14] dopo  
Utente 652XXX

Sono pienamente d'accordo con tutti voi,la mia era solo un informazione anche perchè immagino che andando al pronto soccorso i tempi di attesa sarebbero delle ORE,mentra andando da un dottore proctologo o altro i tempi sarebbero SETTIMANE se non MESI!!!!! è ovvio che un paziente (grave o meno grave che sia la sua patologia) cerca sempre di risolverla nel modo più "veloce" specie se ha già fatto x molte settimane una terapia che non ha dato i risultati sperati!

[#15]  
Dr. Marco Catani

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gentile utente 65268, non condivido il suo ultimo post.
vorrei cercare di essere chiaro fondamentalmente con me stesso. esistono delle patologie urgenti e gravi per le quali esiste un sistema sanitario nazionale che fornisce una risposta attiva 24 ore su 24 che è il pronto soccorso in collaborazione con altre strutture guardia medica, 118 etc etc.
il fatto che un paziente in relazione alla regione, città di appartenenza e alla organizzazione sanitaria locale, per il fatto che per avere una risposta la più celere possibile, non per la gravità della patologia, utilizzi il pronto soccorso in maniera incongro comporta inevitabilmente un sovraaffollamento che tutti gli operatori ed i pazienti osservano in queste strutture. tali sovraffollamenti provocano inevitabili prolungamenti d'attesa che vanno inoltre ad ostacolare i normali processi di diagnosi e cura anche nelle patologie più serie.
mi deve perdonare ma la situazione nella maggiorparte dei pronto soccorsi soprattutto in questo momento è esplosiva (aggravata dalla previsione di un aggravamento detrminato dall'influenza). quindi un richiamo all'uso congruo delle strutture pubbliche di pronto soccorso è doveroso.
è evidente che il collega spina abbia nominato il pronto soccorso come possibilità qualora fossimo di fronte ad un caso di trombosi massiva con sintomatologia algica invalidante come tutti noi a vario titolo abbiamo visto e vediamo nei nostri pronto soccorsi.
mi scuso di nuovo per il mio post
auguri per la sua patologia, ci tenga informati
Marco Catani
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[#16]  
Dr. Marco Catani

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mi deve perdonare l'insistenza, in alcuni ospedali prevalententemente del nord italia anche per ridurre l'accesso di pazienti incongrui (cioè pazienti che avrebbero potuto richiedere una visita ambulatoriale e viceversa si recavano in pronto soccorso) i "famosi codici bianchi" vengono fatti pagare. questo deterrente ha ridotto l'afflusso di questi pazienti.
mi perdoni ancora
auguri
Marco Catani
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[#17]  
Dr. Andrea Favara

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Mi permetto di aggiungere che , in caso di patologia 'subacuta' per la quale il medico di base ritiene indicata una valutazione specialistica, utilizzando il cosiddetto bollino verde sull' impegnativa, tale prestazione deve venire fornita dalla struttora ospedaliera entro 72 ore e così infatti avviene.
In questo modo si evita di impegnare il pronto soccorso con prestazioni non appropriate e si fornisce al paziente in tempi rapidi una consulenza specialistica con tutte le competenze che implica.
Infine, non conosco la realta' di Lecce, ma nella atruttur ospedaliera pubblica dove lavoro, i tempi di attesa medi per una visita specialistica chirurgica non urgente variano da 1 a 14 giorni, (http://www.hsacomo.org/v2/5/queue/?st=2) non esiste quindi che un paziente debba attendere settimane o addirittura mesi, ed è una struttura ospedaliera di medie dimensioni con un volume di attività medio, quindi sovrapponibile a realtà analoghe.
Tenga presente poi che non sempre il modo 'più veloce' è il migliore e quello che permettere di ottenere i migliori risultati.
Dottor Andrea Favara
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