Utente 491XXX
Salve.
Sono un ragazzo di quasi 25 anni e ormai da più di 6 mesi ho iniziato a soffrire di problemi intestinali. Alterno giorni di diarrea con anche 6/7 scariche al giorno e invece giorni di stipsi dove non riesco proprio ad andare oppure se vado anche solo una volta devo sforzarmi tantissimo senza sentirmi mai completamente svuotato. Inoltre soffro anche di meteorismo, pancia gonfia, crampi, nausea e faccio fatica a digerire. Ho cominciato con il mio medico curante il quale mi ha segnato da fare delle analisi delle feci (esami batteriologici e calprotectina) che sono risultati negativi, sono risultato positivo solo allo Stafilococco Aureo curato poi con l'antibiotico (Levofloxacina). Oltre a questi mi ha segnato anche esami per la celiachia e sono risultato positivo solo agli anticorpi anti gliadina deamidata mentre agli anticorpi anti transglutaminasi ed endomisio sono risultato negativo. A questo punto la dottoressa mi ha mandato da un gastroenterologo per fare accertamenti. Lui mi ha rassicurato dicendomi che non posso essere celiaco perché solo gli anticorpi anti gliadina non possono essere sintomo di celiachia però prima di escluderla mi ha detto di fare un test genetico per la predisposizione alla celiachia ed eventualmente, se esso risultasse positivo allora dovrò fare una gastroscopia altrimenti no. Mi ha poi fatto un'ecografia trovando tutto nella norma e mi ha detto che molto probabilmente soffro di sindrome da intestino irritabile. Mi ha dato il Normix 3 volte al giorno per una settimana, i fermenti Enterolactis plus, il Gasnorm Plus e il Dispepril per un mese. Sono stato meglio finchè ho preso il Normix poi però i sintomi sono ricominciati anche più forti di prima, soprattutto questo alvo alterno non mi dà veramente mai pace e mi sono spuntate anche le emorroidi. Sono tornato nuovamente da lui che ha provato a prescrivermi un'altra cura che ho inziato due giorni fa, ovvero Colilen IBS 2 capsule 3 volte al giorno per 2 settimane e poi 1 capsula 3 volte al giorno per 2 settimane in attesa del risultato del test genetico. Premetto anche che ormai è circa un mese che seguo una dieta senza glutine e a basso contenuto di Fodmap. Ora io mi sto chiedendo ma non è che sarebbe meglio mi sottoponessi anche ad una visita proctologica? Perchè questo fatto anche delle emorroidi e del dovermi sforzare se non vado in bagno o anche quando vado a diarrea non riesca quasi a trattenere nulla non può trattarsi di qualcosa di più grave? Come un'ernia o un prolasso? Anche perchè ho sempre come la sensazione di non riuscire mai a liberarmi completamente l'intestino. Ormai l'ansia mi sta divorando in questo periodo perché non so veramente più cosa fare, capisco che anche fosse intestino irritabile purtroppo una vera e propria cura non c'è e purtroppo dovrei abituarmi ma ho paura magari che si tratti di qualcosa di altro che io non ho controllato. Voi che ne pensate? Per togliermi anche questi dubbi è bene sottopormi anche a questo tipo di visita? Grazie!

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Si! È possibile la coesistenza di un prolasso rettoanale ed emorroidario con la sindrome dell' intestino irritabile.
Ma, da quello che descrive, la sua sintomatologia è prevalentemente legata alla IBS.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 491XXX

Salve dottore.
La ringrazio molto per la sua celere risposta. Mi sa che a questo punto forse una visita per sicurezza mi conviene farla, se non altro per togliermi ogni dubbio.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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