Utente
Buongiorno, mi trovo purtroppo a dover chiedere un consulto online vista l'impossibilità a recarmi da uno specialista e a causa della sospensione delle attività ambulatoriali nel mio ospedale di riferimento.
Circa 2 mesi fa, ho iniziato ad avvertire fastidio anale e mi sono accorto di avere un nodulo dolorante alla palpazione.
Non avevo altri sintomi.
Mi sono recato da un proctologo il quale ha riscontrato un nodulo retrorettale con sospetto di ascesso, mi ha prescritto augmentin 1 compressa ogni 8 ore con metronidazolo 1 compressa ogni 8 ore per tre giorni da assumere dopo aver fatto una ecografia endoanale.
Dopo un paio di giorni (già il dolore era diminuito e il nodulo risultava più morbido) ho fatto l' ecografia che ha evidenziato nel terzo inferiore posteriore una immagine ipoecogena di 5x3mm compatibile con ascesso cronico.
Ho iniziato dunque la terapia antibiotica e nell'arco di una settimana il dolore era scomparso e si apprezzava solo un piccolo nodulo morbido.
A distanza di due mesi mi si presenta il fastidio e mi accorgo che si è riformato il nodulo, è gonfio e fa male solo se lo tocco.
Non è caldo e la cute non è arrossata.
Non ho altri sintomi.
Come dovrei comportarmi ora?
Mi rivolgerei volentieri allo specialista per farmi visitare ma le visite sono sospese e non mi pare sia una urgenza da rivolgersi al pronto soccorso in questo periodo.
Sbaglio a non considerarlo un problema urgente?
Dovrei farmi visitare di nuovo al più presto?
Rifare la terapia antibiotica?
Lo specialista mi aveva anche detto che se non rispondono a terapia a volte vanno incisi.
Grazie

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, può riprendere la terapia antibiotica, ma se il fastidio peggiora o le dovesse insorgere febbre, dovrà recarsi al ps per quella incisione e drenaggio che le hanno già prospettato.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#2] dopo  
Utente
Grazie. L'antibiotico non rischia di posticipare il problema e quindi aggravarlo successivamente?

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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No, per quello che descrive il problema già è insorto e va migliorato ora, se si riesce. L’aggravamento successivo non è determinato dall’antibiotico, fermo restando che se peggiora o ha febbre le ho già detto che va inciso e drenato.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente
Posso chiederle ancora una cosa che non mi è chiara? Visto che non ho forte dolore, febbre ecc non è un ascesso acuto giusto? È più probabile che sia un ascesso cronico oppure una condizione infiammatoria di qualcosa (che cosa?) precedente l'ascesso? A me non sembrano esserci comunque fistole esterne e non sono state riscontrate neanche con l'anoscopia e non ho perdite di pus. Grazie.

[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, l’ascesso è un’infezione acuta e la fistola è un esito cronico di un ascesso. Da quello che dice però mi fa comprendere che la sua diagnosi non è stata avallata da un medico, perché se no questi dubbi li avrebbe già esauditi. In questo caso la invito a farsi visitare da un chirurgo per decidere la terapia più idonea.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#6] dopo  
Utente
no ho già scritto che sono stato visitato 1 mese e mezzo fa e dimesso con ascesso cronico e terapia antibiotica. I dubbi mi sono venuti ora dopo che si è ripresentato il problema. Mi piacerebbe farmi vedere da qualcuno ma purtroppo con questa situazione Covid, la struttura dove ero andato a farmi vedere non effettua visite in questo periodo e il medico di medicina generale non risponde.

[#7]  
Dr. Sergio Sforza

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L’ascesso cronico non esiste, può essere una recidiva di ascesso, per la visita può aspettare che passi questo momento affrontando la situazione e se peggiora come già le ho consigliato.
Saluti
Dr. sergio sforza
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