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Emorroide interna ulcerata

Buongiorno, sono un ragazzo di 30 anni che ha sempre sofferto di emorroidi esterne dall'adolescenza.
Non mi hanno dato grandi problemi ma ultimamente la situazione è purtroppo peggiorata: negli ultimi mesi ho iniziato a soffrire di sanguinamenti interni, dolore postdefecazione, decidendomi ad effettuare una visita proctologica.
Dalla prima visita è emersa la presenza di emorroidi interne di II grado molto congeste e facilmente sanguinanti.
Ho eseguito una cura con Daflon, Proctolyn, assunzione di fibre ed acqua ma il problema seppur ridotto è rimasto.
Alla visita di controllo il medico mi spiega che le emorroidi sono passate da II a III grado e risulta evidente sul cuscinetto emorroidario posteriore destro la presenza di un'ulcerazione.
Mi è stata proposta la possibilità dell'intervento chirurgico e mi sono stati elencati i vari contro dell'intervento.
Per scongiurare l'intervento, il medico mi ha suggerito di utilizzare dei dilatatori 2 volte al giorno e di inserire della crema cicatrizzante chiamata Holoil.
Alla terza visita il medico spiega che le emorroidi sono calate di grado: da III a II e che ci sono dei miglioramenti, sconsigliandomi per ora la chirurgia.
Al giorno d'oggi mi capita di sanguinare dopo la defecazione (non sempre, alcuni giorni si altri no), non provo più il male che provavo prima dopo essere andato in bagno ma sento a livello della zona posteriore destra fastidio, indolenzimento, gonfiore, se starnutisco percepisco come uno scuotimento della zona; inoltre su una una emorroide esterna (indolore) percepisco la presenza di un piccolo pezzo di carne che si è ridotto gradualmente nel corso del tempo.
I problemi spariscono del tutto quando vado a dormire; appena mi sveglio mi sembra di non soffrire più di questo problema ma appena vado in bagno si ripresenta (seppur non invalidante come tempo fa).
Mi consigliate di farmi coraggio e sottopormi all'intervento per risolvere del tutto, oppure mi conviene aspettare che la situazione migliori del tutto seppur siano passati quasi due mesi con miglioramenti ma mai risoluzione definitiva?
Grazie.
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,9k 315 5
A distanza non è possibile dirimere questi dubbi. Solo dopo una visita diretta potremmo offrirle dei chiarimenti.
Resta chiaro che un prolasso emorroidario, indipendentemente dal grado, che non risponde alla terapia medica ed interferisce con la qualità di vita del paziente andrebbe trattato chirurgicamente.
Anche in questo caso la decisione va concordata con il curante dopo che questo le avrà prospettato rischi ed i benefici.
Al momento è chi l' ha visitata l' unico interlocutore attendibile.
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

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