Utente 526XXX
Buongiorno Dottori,

i primi giorni di ottobre, durante una giornata alle terme, ho accidentalmente urtato la testa su una delle porte di accesso che si trovava all’interno di un ambiente molto umido.
La ferita leggermente sanguinante è stata medicata con dell’acqua e nel giro di una decina di giorni è guarita completamente. Poco prima della fine di ottobre, in una zona della testa vicina aquella in cui avevo urtato, si è presentato un rossore con dei rilievi che ricordano molto un herpes che si estendeva sino quasi alla tempia formando una striscia
con delle bollicine piccole e bianche. Successivamente è comparsa una crosticina nel punto centrale del rossore, cosa strana visto che non avevo subito alcun urto. La dermatologa ha diagnostico un’infezione da puntura di insetto, giustificata dalla presenza di un foro proprio sotto la crosticina, con una flogosi in uno stadio avanzato e mi ha prescritto un ciclo di Klacid per 6 giorni e Fucidin unguento per 10. Il rossore si è attenuato, cosi’ come il leggero gonfiore, ma le zone in rilievo persistono e si vede che la zona non è guarita.
Un secondo dermatologo, dopo aver scartato l’ipotesi Herpes Zoster, ha attribuito la mancata guarigione all’antibiotico che difficilmente riesce ad arrivare
sino alla cute e ne ha prescritto un secondo a base di amoxicillina e acido clavulanico e l’utilizzo del Fucidin entambi per 6 gg. Ancora una volta non noto
evidenti miglioramenti.
Capisco che non potendo visionare la lesione non è possibile fare una diagnosi ma volevo sapere se sia preferibile fare altri tipi di esame e
se per la guarigione da una puntura d’insetto sia necessario tutto questo tempo.
Vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentilissimo, sicuramente comprenderà che la descrizione del suo caso e le diagnosi ricevute sono per noi quanto di più instabile per definire un postulato diagnostico seppur non vincolante
Dal mio personale punto di vista direi che non ci sia assoluta alternativa alla formulazione di una nuova diagnosi specialistica dermatologica la quale a mio avviso ha vissuto di troppe e diverse ipotesi!

Pertanto le rinnovo il consiglio di portare pazienza ma di avere un preciso postulato diagnostico che può essere raggiunto sia dal punto di vista clinico che necessariamente con esami strumentali di diversa natura sia invasivi che non invasivi.

Carissimi saluti.
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it