Utente 268XXX
Buongiorno, vado subito a descrivere il problema. Premetto che oggi ho 41 anni. Sei anni fa ho iniziato ad avere una dermatite alla parte nferiore della gamba sinistra localizzata in due punti precisi. Ho consultato i medici del servizio sanitario che mi hanno dato una crema cortisonica con la quale il problema dopo due settimane di cure si è risolta per ritornare solo dopo una settimana. Ho fatto altre visite e mi è stato chiesto di effettuare un ecodopler alla gamba perchè sospettavano che potesse esse colpa della microcircolazione con risultato negativo. In seguito ho consultato un altro dermatologo ma con esito negativo. La dermatite era sensibile all'acqua calda e alle fonti di calore e dopo la doccia notavo che le parti interessate erano in rilievo e rosse. Ho cercato altre soluzioni anche in erboristeria ma senza tanti risultati tranne che con una crema (composta da ceramidi, oli, estratti di Echinacea, Calendula, Viola del pensiero, Iperico; oli essenziali di Melaleuca e Geranio del Tanganika, Alfa Bisabololo, Alga Calm) con la quale ho avuto un periodo di presunta guarigione di circa un anno, dopo la crema non ha dato lo stesso risultato. In seguito la dermatite e ricomparsa ma solo in un punto dei due precedenti e non ancora abbattuto sono andato da una dermatologa molto brava la quale mi ha prescritto un antibiotico per eliminare quella individuata come un'infezione e la crema Fucidin anch'essa antibatterica. Dopo la cura di dieci giorni la dermatite è totalmente regredita per poi ricomparire dopo due mesi ho rifatto la cura ma con gli stessi risultati. Ora è da qualche mese che la situazione è mutata. La dermatite (sempre localizzata in un piccolo perimetro della gamba sinistraalla base dello stinco) è diventata meno aggressiva. E' forse utile sapere che il prurito che inizia da detto punto si espande anche sul polpaccio a macchia d'olio mentre mi grattavo innescando un circolo vizioso che terminava solo grazie all'utilizzo di acqua fredda o di un disinfettante come lisoform o bialcool. Negli ultimi mesi gli attacchi sono divenuti molto meno frequenti e il prurito più facile da domare. Ciò detto, vi chiedo cosa ne pensate e se a vostro parere è meglio effettuare qualche analisi e in tal senso vorrei sapere se esiste ed è appropriata un'analisi mediante biopsia. Vi ringrazio comunque. Cordialità.

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Dr. Luigi Laino

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Gentile utente, il termine dermatite dal mio punto di vista non identifica proprio nulla: bisognerebbe capire con ogni mezzo quale sia la diagnosi e questa può essere prestabilita in sede clinica o se necessario anche previo prelievo bioptico per un esame istologico. Non perda quindi l'occasione di rideterminarsi con il suo specialista dermatologo di fiducia affinché lei tragga finalmente una diagnosi del suo problema. Per il resto sconsiglio il fai da te e l'applicazione di creme cortisoniche o antibiotiche senza specifica causa. Carissimi saluti.
Dr Laino
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it