Utente 348XXX
Buongiorno. Scrivo non per mio diretto interesse ma per avere un'opinione riguardo un problema che affligge il mio compagno. Gli è stata diagnosticata una disidrosi alle mani. Purtroppo ogni tentativo di cura, anche solo per calmare i sintomi, si è rivelato vano.. ci viene qualche dubbio rispetto l'effettiva diagnosi, sia perché le cure proposte sono tutte inefficaci, sia perché questo problema non segue tutti i "canoni" tipici della malattia. Egli presenta prurito insopportabile, gonfiore e bollicine sottocutanee piene di siero che poi scoppiano, dita e mani così gonfie da impedirne i movimenti e, se piegate, si aprono i tagli sulla pelle ormai durissima. La pelle di stacca dove rovinata e lascia ferite. Qualsiasi crema, impacco, olio, pastiglia, dieta, bagno, integratore e tintura di qualunque genere, non funziona. L'unica cosa utile nei momenti acuti è il cortisone, che cerca di usare il meno possibile perché da subito assuefazione. I periodi acuti non sono legati a stress (si propongono anche in vacanza) ne a qualcosa di alimentare in particolare (abbiamo provato a togliere diversi alimenti e non è cambiato nulla, anche se con una dieta a base di solo riso bianco per due settimane abbiamo avuto un miglioramento). Non dipende da metalli o altre sostanze che abbiamo provato a eliminare. Questo problema ce l'ha anche suo fratello, suo nonno e qualche altra persona imparentata più o meno lontanamente con lui. I medici che abbiamo consultato ci hanno consigliato solo creme e pazienza, il primario di dermatologia ci ha detto solo che "deve trovare un lavoro dove non deve usare le mani" (studia all'università al momento quindi non fa lavori manuali).
Qualsiasi consiglio è bene accetto, ormai diventa impossibile fare qualsiasi attività senza dolore. Grazie della vostra cortese attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Adolfo Gasparetto

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Vi sono molti approcci per situazioni complicate come in questo caso e possono includere:
* Corticosteroidi creme o unguenti ad alta potenza( clobetasolo propionato (Clobesol), per contribuire ad accelerare la scomparsa delle bolle, e per trattare le crepe e fessure che si verificano dopo che le bollicine si sono asciugate.
* Impacchi umidi o freddi possono contribuire ad alleviare il prurito, aumentare l'efficacia delle creme e ridurre al minimo le vesciche.
* Antistaminici come la difenidramina (Benadryl) o loratadina (Claritin), per contribuire ad alleviare il prurito.
Se questi trattamenti non sono efficaci, si può fare un particolare tipo di terapia a base di luce ultravioletta con bagno con psoraleni (fotosensibilizante) più raggi ultravioletti A (BathPUVA terapia). Questo trattamento unisce l'esposizione ai raggi ultravioletti (fototerapia) con farmaci che aiutano a rendere la pelle più ricettiva agli effetti della luce ultravioletta (psoraleni).Naturalmente si possono associare assieme queste terapie in modo da personalizzare il trattamento.
Dr. Adolfo Gasparetto

[#2] dopo  
Utente 348XXX

Grazie della gentilissima risposta!
Proveremo sicuramente queste soluzioni.