Utente 506XXX
A seguito di vari disturbi intestinali il medico mi ha detto di assumere l'antibiotico Rifacol per una settimana. La mattina del secondo giorno di assunzione ho notato sotto l'ascella sinistra un rigonfiamento, sembra più una ghiandola che acne (non mi si è mai ingrossato lì). Ora è il quinto giorno e l'escrescenza non si sgonfia, è rossa e rilascia pus se sfiorata; non la sto schiacciando, ma al tatto sento una massa sottocutanea, per questo credo sia una ghiandola. È possibile che sia stata determinata dall'antibiotico data la precisa coincidenza temporale? Cosa è meglio che faccia? Si sgonfia da sola quando smetto l'antibiotico?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentilissimo

non credo proprio che l'antibiotico c'entri qualcosa; magari proprio l'antibiotico servirà a far maturare una possibile lesione cistica che già era in procinto di infiammarsi

Si rechi dal dermatologo per chiarire subito tutto.

saluti!
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#2] dopo  
Utente 506XXX

Ma sotto l'ascella, parte sinistra, vi sono ghiandole che diventano arrossate e se infiammate possono emettere pus? Perché non vorrei fare la visita privata, spendere 100€ e tutto si risolve in un minuto dicendomi "non è una ghiandola, ma un pelo incarnito" o acne, mi è già capitato.
Inoltre, la specializzazione medica cui mi devo rivolgere è dermatologia o ci sono medici che si occupano di più di ghiandole? Non ne sono al corrente. Grazie

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Scelga lei; la pelle e la salute e sua e la visita può farla anchein pubblico con ticket SSN.

Io le ho fornito il mio miglior consiglio perchè noi dermatologi siamo in grado di capire il suo problema.

ancora saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

Certamente, è che visto che mi ha detto di rivolgermi subito al dermatologo ho presunto che ciò precludesse di usufruire del SSN, dati i normali tempi di attesa. La ringrazio

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
mi permetto di farle notare che il Rifacol, che è a base di Rifaximina un antibiotico della famiglia delle Rifamicine, NON è assorbito e svolge la sua azione solo nel lume intestinale.
Pertanto non solo è assai improbabile una correlazione con la sua problematica ma non è possibile in alcun modo che sia stato il Rifacol a farle "maturare" alcunchè.
L'assorbimento della Rifaximina anche in presenza di un pasto non determina livelli sierici superiori a 15 ng/ml. Dunque farmacologicamente e clinicamente irrilevanti.
Ciò detto la lascio ai Dermatologi della sezione che sapranno sicuramente gestire la sua problematica meglio di me.
Tanti saluti.
Dr. Caldarola.

[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Prego e segua pure il mio consiglio.

Confermo che la Rifamixina ha uno scarso assorbimento sistemico, ma NON nullo (esiste la possibilità di legame a proteine plasmatiche e pertanto permane, vista la diffusione plasmatica di circa l'1% e seppur moderatamente, un potenziale distributivo ai tessuti; non è valutabile vista la sua scarsa diffusione sistemica, il grado di efficacia, ma notoriamente la RIfamixina è stata studiata anche per situazione connesse ad ossificazioni precoci nei ceppi murini studiati, ma i dati sono da confermare).

Pertanto la mia ipotesi (che ribadiamo essere sempre telematica e mai vincolante) sarà da prendere in considerazione, ma - e lo sottolineiamo - soprattutto la visita dermatologica saprà certo chiarire il problema e trattarlo con efficacia.

Ancora saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
segua pure le indicazioni del Collega Dermatologo.
Io qui ho il dovere di ribadire con fermezza che la Rifaximina con struttura alfa polimorfa NON PUÒ ESERCITARE EFFETTI SISTEMICI.
A conferma quando fu genericata, poiché non tutti i laboratori erano in grado di produrre la forma non assorbibile, l'AIFA si affrettò a ritirare tutte le autorizzazioni e a lasciarle solo a chi produceva il Rifacol e il Normix.
Sono certo che al Collega sia sfuggito questo dettaglio ancorché a lui noto.
E al di là della anomalie embrionali su ceppi murini selezionati che non sono state ritenute rilevanti tanto è vero che ove necessario la Rifaximina può essere assunta in gravidanza, nella seconda fase, ove il beneficio sia superiore al rischio come accade per tutti i farmaci durante la gestazione.
Questa è la realtà fattuale farmacologica allo stato dell'arte.
Che in Scienza io devo ribadire.
Si faccia curare e guarisca presto.
Cordiali saluti
Dr Caldarola

[#8] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Ribadendo e sottolineando il dato utile all'utente, ovvero che che la Rifamixina può essere assorbita a livello sistemico seppur modestamente; mi perdonerà l'utente se utilizzo questo spazio per fare chiarezza sulla Rifamixina.

Riporto stralcio del sito provenienza AIFA
AIFA - AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO sulla RIFAMIXINA

Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza

Non sono disponibili o sono limitati i dati relativi all’uso di rifaximina in
donne in stato di gravidanza.

Pagina 4 di 144
Documento reso disponibile da AIFA il 26/09/2017
Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei
medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione
all'immissione in commercio (o titolare AIC).


"leggasi":

A scopo precauzionale, l’uso della rifaximina
NON E' RACCOMANDATO durante la gravidanza.

Allattamento
Non è noto se la rifaximina e i suoi metaboliti vengano escreti nel latte materno.

"leggasi":

NON E' POSSIBILE ESCLUDERE UN RISCHIO per i neonati allattati al seno.
Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere / astenersi dalla terapia con rifaximina tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fonte

https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000563_025300_RCP.pdf&retry=0&sys=m0b1l3

Questa è la realtà e l'evidenza clinica rappresentata sia dall'Agenzia Italiana del Farmaco sia più modestamente dal sottoscritto.

Sebbene esuli dal contesto del consulto specifico, mi pare pertanto utilissimo raccomandare, al contrario di come ho letto in questo post, alle donne gravide la

1. MASSIMA CAUTELA e parimenti,
2. l'ASTENSIONE dall'assunzione di questo antibiotico in caso di Gravidanza nota (a prescindere dalla fase gestazionale) e di allattamento.


Ancora saluti.
Dr Laino
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[#9] dopo  
Utente 506XXX

Pertanto potrebbe esserci una qualche rilevanza sistemica anche per il mio caso: con ciò non per negare una certa autonomia della infiammazione, ma semplicemente per dire che magari la ghiandola era un po' infiammata già prima proprio come risposta all'infezione in corso nel sistema digerente (vi chiedo; è per questo che sto prendendo l'antibiotico) e l'antibiotico ha aumentato l'infiammazione al linfonodo. In ogni caso farò la visita

[#10] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
ribadendo che la RIFAXIMINA non esplica attività sistemica nè fa maturare le cisti, faccio notare che il Collega si è recato sul sito AIFA ed ha fatto copia incolla di quanto a lui conveniva riportare.

"A scopo precauzionale, l’uso della rifaximina
NON E' RACCOMANDATO durante la gravidanza."
E una raccomandazione che si trova per tutti i farmaci. Non solo per la Rifaximina.
Quanto meno farmaci si assumono in gravidanza tanto meglio è.
Specie nel primo trimestre.

"Allattamento
Non è noto se la rifaximina e i suoi metaboliti vengano escreti nel latte materno."
Tale dicitura E' RIPORTATA PER QUASI TUTTI I FARMACI DI CUI LEGGERA' GLI RCP!


"NON E' POSSIBILE ESCLUDERE UN RISCHIO per i neonati allattati al seno.
Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere / astenersi dalla terapia con rifaximina tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna."
E' inutile ripetere ciò che già affermato.

Se avrà bisogno di notizie sulla Rifaximina nelle varie epoche della gravidanza, le consiglio di rivolgersi all' Istituto Farmacologico Mario Negri dove ci sono colleghi validissimi che hanno un database aggiornatissimo e in tempo reale sanno fornire ad operatori sanitari e a gestanti informazioni sull'uso di tutti i farmaci.
Il Numero verde è 800883300
Poichè non sono assolutista come il Dott. Laino, la invito a telefonare e chiedere sul caso di specie.
Le diranno che nella seconda parte della gravidanza ove il beneficio prevalga sul rischio che è MINIMO perchè, come le RIPETERANNO, LA RIFAXIMINA NON E' SIGNIFICATIVAMENTE ASSORBITA, il farmaco può essere somministrato.
Quando non si conosce non ci si deve fare scrupolo di interpellare chi ne sa più di noi.

Anche l'Aspirina 100mg non andrebbe presa durante la gravidanza ma diventa un presidio farmacologico necessario in alcune condizioni per concepire ed evitare l'aborto abituale.I ginecologi lo sanno bene!
AIFA o non AIFA.

Può avere conferme anche al numero 0557946859 di Firenze.
" Non ci sono studi che riportino effetti collaterali dannosi o letali al prodotto del concepimento, sempre dopo il I trimestre, in donne che abbiano assunto Rifaximina per brevi periodi in gravidanza"!

Con ciò concludo. Lei creda a chi le pare.
Ma non ammetto che mi si faccia passare per un propalatore di notizie non vere!
Non lo permetto a NESSUNO!
Ancora saluti cordiali.
Dr. Caldarola.