Utente 226XXX
Salve,

Sono un ragazzo di 25 anni e quattro giorni fa ho conosciuto una ragazza 20enne tramite un'app di incontri. Dopo un caffè ed una piacevole chiacchierata che ci è servita ad appurare la nostra reciproca genuinità abbiamo avuto un rapporto sessuale. Condizione necessaria imposta da entrambi è stata l'utilizzo del preservativo per cui si tratta di un rapporto protetto. Premetto che non ho nessun motivo per dubitare della salute di questa ragazza la quale si è dimostrata particolamente attenta all' igene (essendo, tra l'altro, completamente depilata nelle zone intime) e inoltre, come specificato prima, mi ha chiesto di utilizzare il preservativo prima ancora che lo dicessi io, per cui quanto sto per scrivere potrebbe essere semplicemente frutto della mia paranoia.

Al termine del rapporto, particolarmente intenso ma comunque non violento, nel momento in cui esco dalla sua vagina, noto che il preservativo e il mio pube sono considerevolmente bagnati di sangue. Lei mi ha detto che non le è mai capitato prima ed inoltre dopo essersi lavata non c'erano ulteriori tracce di sanguinamento. Ad ogni modo la mia paura è che nello sfilarmi il preservativo, mentre gia ero sotto il flusso d'acqua della doccia , qualche goccia del suo sangue possa in qualche modo essere arrivata fino al glande. A sua detta lei è completamente in salute e non soffre di nessun problema (e come ho detto prima non ho alcun motivo per dubitare di ciò), ma assumendo che ciò sia falso, nel caso in cui effettivamente qualche goccia di sangue sia arrivata al mio glande, rischio qualche contagio?

Inoltre durante i preliminari, avendo appurato l'assenza di qualsiasi campanello d'allarme sia visivo che olfattivo le ho praticato il cunnilingus, direttamente alla sua vagina e senza nessuna protezione.
Il fatto che abbia avuto una perdita di sangue dopo la penetrazione (che magari era anche dovuta al fatto che la sua vagina non fosse particolarmente ampia) mi ha fatto dubitare del suddetto atto e vorrei sapere cosa rischio.

Ho pensato di sottopormi a dei test ma ho letto che in ogni caso bisogna aspettare 30 giorni dal rapporto a rischio affinchè questi siano veritieri.

Infine, da anni ho rapporti orali e vaginali non protetti con una persona di fiducia. Al fine di non mettere questa persona a rischio è consigliabile evitare i rapporti orali e praticare quelli vaginali solo in maniera protetta?


Perdonate il mio essere prolisso ma spero comprendiate il mio stato d'animo

Grazie mille in anticipo per l'aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile Utente

Se il rapporto è stato protetto fin dall'inizio e non sono presenti soluzione di continuo (ferite, lacerazioni evidenti) nelle aree esposte al sangue eterologo e non protette dal medesimo il rischio di HIV è nullo.

Permangono ulteriori rischi generici per altre MST, quali, sifilide, condilomatosi, molluschi contagiosi, ulcera venerea molle, herpes genitalis.

In caso di ulteriori dubbi contatti prontamente il Venereologo.

cordialità
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
MST, Tricologia, Laserterapia, Dermochirurgia
www.latuapelle.it