Utente 266XXX
Salve sono una donna di 28 anni. Dopo due aborti spontanei avvenuti nel 2007,uno alla 5 e uno alla 6 settimana, sono riuscita, senza problemi e senza alcuna cura specifica, a parte prefolic 15 e progeffik 200, a portare a termine nel 2008 una gravidanza da cui è nato, con taglio cesareo, il mio bambino. Poche settimane fa ho avuto,sempre alla sesta settimana un altro aborto spontaneo (il terzo) prima del quale,a gravidanza già accertata dal dosaggio beta hcg (seppur basso), su prescrizione del mio ginecologo, assumevo cardirene 75 mg al giorno, dopo pranzo a stomaco pieno, prefolic 15 (già prima del concepimento) e progeffik 200 (2 ovuli al giorno). In seguito a questo terzo aborto mi è stato prescritto l'esame per la trombofilia genetica. Più specialisti hanno detto la loro circa i risultati lasciandomi, dati i pareri discordanti, molto dubbiosa e ancora impaurita circa la possibilità di un altro aborto.
La mia domanda riguarda la cura,secondo lei più adeguata. Alcuni medici mi hanno detto che sarà necessaria l'eparina, altri solo il prefolic,altri ancora prefolic e cardirene o aspirinetta. A chi devo credere? E se si scegliesse alla fine la cura meno adatta per preservarmi da un'ulteriore delusione?
Gentile dottore,le riporto qui di seguito i risultati emersi dall'esame:
Beta fibrinogeno -455 G>A: Eterozigote
MTHFR C677T: Eteroziogote
ACE D/D
Per il resto non ci sono elementi nel referto degni di nota.
Secondo questi risultati è possibile sostenere che si è trovata la causa dei miei aborti? E quali cure per la prevenzione di aborti futuri?
Comprendo che il medico non riesca a prevedere il corso delle cose future ma chiedo, cosa che non ho ancora riscontrato, accuratezza e soprattutto congruenza circa le terapie adeguate al caso tra i diversi specialisti cui mi sono rivolta. Non so a chi dare credibilità, date le opinioni differenti e di conseguenza non so a chi affidarmi per, non dico eliminare ogni rischio, ma almeno fare tutto il possibile affinchè non accada ancora.

In attesa di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestatami.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Gentile Signora, premesso che avere fattori come i suoi mutati in eterozigosi non significa andare incontro SICURAMENTE a fatti trombotici ( microtrombosi placentari ) ma soltanto un'eventuale maggiorev predisposizione, le dico che normalmente i ginecologi , in questi casi, attuano una terapia con eparina , meno frequentemente aspirina, ma tutto questo può essere deciso soltanto dal suo ginecologo in base alle sue valutazioni
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 266XXX

Gentile Dottore,la ringrazio per la celere ed esaustiva risposta. Approfitto della sua disponibilità per porle un'ulteriore domanda. Pensa, dato il quadro descrittole, che possa essere necessario o utile approfondire il mio problema con altri esami specifici? Quali altri accertamenti dovrei fare?

[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Non vedo la necessità di fare ulteriori analisi ma di seguire i consigli del suo ginecologo
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 266XXX

Salve Dottore, stamattina sono stata dal ginecologo che mi ha prescritto i farmaci da prendere nell'eventualità di una nuova gravidanza. La terapia che dovrò fare è la seguente:
progesterone 400 mg al giorno
prefolic 15
cardirene 75
clexane 2000 (contemporaneamente a cardirene dalle beta positive fino a fine gravidanza)

In riferimento agli ultimi due farmaci, pensa che la terapia sia adeguata al mio problema o troppo pesante? Mi consiglia un consulto da un ematologo?

Grazie anticipatamente
Saluti

[#5] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Penso che la terapia prescritta sia valida per il suo problema fermo restando che il mio è un parere a distanza; segua tutte le indicazioni del suo ginecologo
Un saluto

A. Baraldi