Utente 285XXX
Gent.mo Dottore, ho 41 anni. All'eta' circa di 9 ho avuto la mononucleosi. Soffro di ipotiroidismo su base autoimmune e nell'ottobre del 2009, nel corso della solita eco annuale di controllo alla tiroide, mi viene diagnosticato: "In sede latero cervicale e sottomandibolare si riconoscono solo pochi linfonodi aumentati di volume del diametro max di 15 mm che presentano aspetto ecografico riferibile a linfoadenopatia flogistica reattiva". A novembre 2010 ripeto l'eco; "In sede latero-cervicale, bilateralmente, sono riconoscibili diversi linfonodi con diametro max di circa 24 mm a sx e 20 mm a dx, che presentano generici caratteri ecografici di reattivita' (morfologia ovalare e componente ilare ben rappresentata). Ad aprile 2011 faccio un'ulterio controllo e scopro che il linfonodo piu' grande si e' ulteriormente ingrandito raggiungendo i 30 mm: "In sede sottomandibolare sono presenti alcuni linfonodi (numero 2-3 per lato) ovalari allungati con ilo ben rappresentato delle dimensioni di 15-20 mm, al terzo superiore della catena dello sternocleidomastoideo di sinistra e' presente linfonodo dell'analogo aspetto delle dimensioni di 30 mm. Controllo a 3 mesi" A luglio 2011 quandro invariato per il linfonodo di 30 mm (morfologia allungata, a pattern vascolare centro ilare con ilo ben rappresentato e caratteristiche morfostrutturalidi tipo benigno). L'ultima eco risale a febbraio 2012 (eseguita in altra struttura): "In sede laterocervicale come in precedenti indagini si evidenza bilateralmente elementi linfonodali ingranditi che conservano morfologia ovalare, seno iperecogeno e margini regolari, a maggior di diametro a sx di circa 32 mm, di aspetto reattivo". L'ultimo emocromo fatto il 04/01/13 evidenzia VES a 30 che secondo il laboratorio andrebbe bene (range 2-37) ma che di solito io ho intorno ai 12, Inoltre i valori Hb,Hct, MCV, MCH sono bassi (per esempio l'emoglobina e' a 10.9 e si evidenzia moderata microcitosi). Problema di anemia che comunque ho da sempre, in alcuni periodi piu' rilevante rispetto ad altri (ho fatto accertamenti in passato per l'anemia mediterranea ma negativi), e' da tenere conto il fatto che sono vegetariana e le analisi le ho fatte appena terminato il ciclo (abbondante). Gli altri valori dell'emocromo sono ok, transaminasi ed urine compresi. Anche il ferro (78). Non ho nessun disturbo, a parte il sovrappeso, e quindi mi chiedo se l'aumento della VES possa avere una correlazione con il linfonodo ingrossato, E' possibile che i medici abbiano sottovalutato il problema confondendo un linfonodo maligno con uno di tipo reattivo/benigno? Sono molto in ansia per la prossima eco e mi chiedo se un linfonodo che in 2 anni raddoppia di dimensioni raggiungendo addirittura i 3 cm possa essere semplicemente "reattivo" e non necessiti di ulteriori approfondimenti diagnostici, oltre l'eco. Grazie. Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Le ecografie fatte hanno sempre parlato di linfonodi reattivi e quindi che si possono ingrandire per infiammazione ma non hanno nulla di pericoloso. Linfonodi di 3 o più cm possono essere di tipo reattivo e la VES è indice aspecifico di infiammazione e può aumentare per tanti problemi anche dentali. Riguardo l'anemia può essere proprio in relazione al ciclo abbondante. In conclusione , stia tranquilla
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 285XXX

Gentilissimo Dottore, La ringrazio per la Sua risposta e le Sue rassicurazioni.
Cordiali saluti.