Utente 256XXX
Buongiorno Dottore,
Il mio problema sono i linfonodi del collo ingrossati da più di 4 mesi. L'ecografia recita:
" Normale la morfologia e la struttura delle ghiandole parotidee sottomandibolari e della tiroide.
In regione laterocervicale bilateralmente sono presenti alcuni linfonodi di tipo reattivo, quello di maggiori dimensioni è localizzato in sede sotto-mandibolare dx con diametro massimo di 1,3 cm."
Premetto che circa 4 mesi fa andai dal dentista che mi ha estratto un molare dal lato del linfonodo incriminato (quello più grosso) ma ritornandoci mi disse che non era possibile e che non vi era alcun processo infiammatorio in atto.
Detto questo,ho eseguito diverse analisi dalle quali sembra non evidenziarsi nulla di grave.
Il medico di base mi ha prescritto delle analisi e una visita dall'otorino il quale mi ha riscontrato una nevralgia del nervo auricolo-temporale da contrattura antalgica del rachide cervicale.
Le analisi fatte sono esame emocromocitometrico, proteina c reattiva,citomegalovirus,toxoplasma dalle quali non si evidenzia nulla di particolarmente problematico. Tutti i valori,insomma, risultano nella norma. Ritornando dal medico di base quest'ultima mi prescrive la rx cervicale la cui diagnosi riporto di seguito:" metameri in asse con riduzione della fisiologia lordosi. Diffuse alterazioni artrosiche. Spazi discali conservati. Non coste spurie.". Vado allora anche dal fisiatra la quale mi dice che è impossibile che i linfonodi si ingrossino a causa dei dolori al collo e che non sa darmi alcuna risposta scientifica (bene! E poi dicono che la medicina è una scienza esatta)
Premetto invece che l'otorino (ancora prima della rx al rachide cervicale) mi aveva confermato che i dolori e i linfonodi grossi derivavano dalla contrattura al collo.
Mi chiedo allora chi ha ragione? Da cosa deriva il rigonfiamento di tali linfonodi ammesso che non ci sia una infiammazione evidente? Cosa può comportare a lungo andare avere tali linfonodi ingrossati?
Quali altre analisi e/o cure sono da fare per escludere qualcosa di più serio eventualmente?
Grazie in anticipo per la risposta.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non sempre si riesce ad identificare la causa dell'ingrossamento dei linfonodi reattivi (=i linfonodi reagiscono ingrossandosi) che possono persistere ingrossati per lunghi periodi.


https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-linfonodi-linfoghiandole-adenopatie-ed-sistema-linfatico.html

Non occorre far nulla una volta che si è certi di una diagnosi di linfonodi reattivi....anzi una cosa si deve fare :STACCARE DAL SUO PC per la ricerca di informazioni sulla rete sui linfonodi che è il tema più "ansiogeno" di tutti.

Legga perché (è solo un esempio)

https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.html

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 256XXX

Grazie Dott. Catania per la risposta, ma a tutt'oggi (è passato un anno dalla prima richiesta) il linfonodo sotto mandibolare dx è gonfio e dolente. Ho fatto una radiografia alle cervicali e si è evidenziato un inizio di artrosi cervicale. Possibile che dipenda da questo? Inoltre ho sempre contratture muscolari al collo e alla spalla probabilmente (questi dolori) sono dovuti sempre alle cervicali. Sono anche andato dal medico di base che toccandomi il linfonodo dice che è molle e che non devo preoccuparmi! Ma allora come mai resta sempre gonfio? Posso tenermelo così a vita senzxa dovermi preoccupare che possa trasformarsi in qualcosa di preoccupante?

Ps. le problematiche alla dentatura (estrazione di molare, piombature da fare) possono influire secondo lei?
Grazie ancora per la pazienza!

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Una correlazione con i denti è possibile, non credo con le patologie di area ortopedica.

I linfonodi anche se reattivi possono restare ingrossati anche per diversi anni.
Salvo Catania, MD
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