Utente 882XXX
Buon giorno,
sono un ragazzo di 22 anni, da circa ottobre 2008 ho notato un ingrossamento linfonodale a livello sottomentoniero.
Ho fatto un 'ecografia al collo(9/12/2008), il referto si esprime in questi termini:
Si repertano alcune linfoadenomegalie in sede sottomandibolare destra e sottomentoniera, con caratteri morfostrutturali e vascolari di tipo reattivo semplice.
Il medico di base mi ha detto di non preoccuparmi, però ad oggi, dopo due mesi e mezzo circa, ancora non riesco a notare una diminuizione di volume di questi linfonodi.
Inoltre da qualche giorno/settimana ho notato qualche linfonodo ingrossato anche nella regione pubica dx.
Nè allora nè adesso presento alcun sintomo che possa far pensare ad una mononucleosi o simili.

Posso anche secondo voi, per quanto si possa esprimere un giudizio online, stare sereno? Ci sono altri esami o controlli a cui mi consigliate di sottopormi?


Vi ringrazio per il tempo dedicatomi.
Buona giornata.


[#1]  
20563

Cancellato nel 2010
Una adenopatia reattiva reagisce a infezioni nel territorio di pertinenza del linfonodo, in questo caso principalmente il cavo orale (denti, gengive, mucose, gh. salivari).

Forse c'e' un granuloma apicale, oppure no e potrebbe essere solo una iperreattivita' immunitaria, i linfonodi stanno facendo il loro mestiere. Che dice il dentista?

L'ipotesi da escludere comunque non e' la mononucleosi, patologia altrettanto benigna e banale, ma un linfoma, nel qual caso si avrebbe una poliadenopatia generalizzata accompagnata da sintomi aspecifici.




[#2] dopo  
Utente 882XXX

Secondo voi quindi a che tipo di esami dovrei sottopormi?
A quale specialista dovrei rivolgermi?


[#3]  
20563

Cancellato nel 2010
Data la sede mandibolare, direi in primis lo stomatologo (= dentista).

I linfonodi in se' sono gia' stati etichettati come benigni dall'ecografista, quindi e' poco giustificato voler ripetere o approfondire (es. con biopsia).

Preso atto che sono reattivi, se non danno altri fastidi, se non emerge un problema es. odontoiatrico rimediabile, allora l'approccio razionale rimane quello attendista (aspettare che si sgonfino).


[#4] dopo  
Utente 882XXX

La ringrazio molto per la sua velocità e competenza nel rispondere.

Devo dire che mi sono spaventato quando lei ha scritto circa il mieloma.

Posso a suo avviso quindi escludere quella possibilità?

La cosa almeno per me strana riguarda il fatto che non provo alcun dolore o fastidio alla palpazione.

Devo chiedere al mio medico di base di prescrivermi antibiotici o antidolorifici per risolvere il problema?


La ringrazio per il tempo dedicatomi e le auguro una buona giornata.

Ancora grazie.

[#5]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
rispondo anche alla sua mail che mi ha inviato per ribadire quanto ha scritto il collega su # 3

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-i-linfonodi-o-linfoghiandole-le-adenopatie-ed-il-sistema-linfatico.html

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/lifonodisentinella.htm

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#6]  
20563

Cancellato nel 2010
Gli antibiotici se non c'e' febbre non sono giustificati visto che verrebbero dati alla cieca, gli antidolorifici(antinfiammatori) neppure, visto che non c'e' dolore.

Linfonodi localizzati indicano un problema locale (in atto o pregresso), normalmente non grave, mentre la cosa da approfondire sarebbe la comparsa simultanea di molti linfonodi in tanti posti diversi ("poliadenopatia") assieme a febbri, sudori, pruriti ecc. ecc.



[#7] dopo  
Utente 882XXX

Attualmente non presento nessuna condizione sintomatologica di questo tipo.
Riferisco solo un paio di linfonodi ingrossati nei luoghi prima citati.


Ringrazio ancora i dottori Bianchi e Catania per avermi concesso parte del loro prezioso tempo e aver chiarito i miei dubbi e le mie paure.

Auguro a tutti e due una buona giornata.