Utente 372XXX
Signori medici buon giorno,
sono un soggetto di 83 anni affetto da: diabete mellito, ipertensione arteriosa e tremore essenziale.
Tali patologie sono curate con i seguenti farmaci:
lantus, metformina, iperten, karvezide, cardura, coumadin, inderal, calcitriolo. Assumo inoltre eutirox, considerando che nel 1999 ho subito un intervento di tiroidectomia per K papillare.
I controlli a cui mi sono sottoposto negli anni, con scrupolo e regolarità, non hanno mai messo in risalto problematiche particolari; solo ultimamente gli esami ecografici al collo, hanno evidenziato ”numerose linfoadenopatie in sede laterocervicale bilateralmente e sovraclaveare e sotto mandibolare.
mi sono stati prescritti i seguenti esami:
tireoglobulina, calcitonina e PET taco total body.
I risultati sono :
risultato unità di misura valori riferim.
-tireoglobulina: < 0,1 ug/L < 40
-anti tireoglobulina: < 15 Ul/mL fino 100
-calcitonina: 1,0 ng/L fino a 10,0
Della PET-CT riporto il referto:
“La tomografia per emissione di positroni, eseguita con apparecchiatura PET-TAC e scansioni dalla base del cranio all’inguine, ed integrata da scan mirato dei distretti capo-collo, mostra la presenza di numerose aree ipermetaboliche variamente dimensionate, con gradiente da tenue a moderato, talora con disposizione a “colata”, nelle sedi laterocervicali, sovraclaveari, ascellari, mediastiniche, parasternali, paraaortiche-paracavali-interaortocavali, iliache ed inguinali, ( ove, a sn si colloca il reperto maggiore per gradiente e dimensioni, con SUV max = 14,2 e diametro trasverso di 2,5 cm).
Diffuso iperaccumulo intestinale di attività è parafisiologico, verosimilmente iatrogeno.
Nel suo complesso, il quadro impone di considerare, in un processo di diagnosi differenziale, la possibilità di patologia linfoproliferativa ( ove si ritenesse indicato procedere in tal senso, si segnala la verosimilmente buona accessibilità del reperto inguinale sn)”.
L’esame emocromocitometrico, risulta buono.
Subito l’endocrinologo mi ha prescritto una prima visita oncologica , ma, esaminata la documentazione fornita, quel l’Unità mi ha indirizzato a ematologia, in quanto a loro parere, reparto più indicato per la mia problematica.
Ora sono in attesa di una prima visita ematologica, ma questa attesa è angosciante e non nascondo la mia grandissima preoccupazione anche in considerazione che tutto sommato sto bene.
Negli ultimi tempi mi sento più affaticato del solito … ma nulla più. Cosa posso fare o devo fare oltre che aspettare l’esito della prossima visita ?
Ringrazio lo specialista che vorrà commentare la mia, penso non facile situazione, ed esprimere un parere. Non mi capacito dell’invasione . . . silenziosa dei linfonodi.
Con tanta cordialità.
31/07/2018

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Franco

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Salve gentile utente, legendo il referto della PET che le è stata prescritta il reperto sembrerebbe sospetto. L'unica certezza su cosa siano quei linfonodi è data dalla biopsia linfonodale, non esiste altra procedura per diagnosticare eventualmente una malattia ematologica (soprattutto se come lei dice l'emocrocmo è normale). Le consiglio di effettuare la visita ematologica al più presto, inoltre l'ecografia avrebbe dovuto mettere già in risalto eventuali parametri di anormalità (cioè rapporto degli indici dei linfonodi, forma, presenza dell'ilo o meno, ecogenicità) in questo caso i linfonodi possono apparire come sospetti già all'ecografia. Vada dall'ematologo che se necessario le consiglierà la biopsia linfonodale (se fattibile e se appropriata).
Spero di averla aiutata
Saluti
Dr. Giovanni Franco - Ematologo
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[#2] dopo  
Utente 372XXX

Egr. dott. Franco,
La ringrazio per la sua cortese risposta al mio quesito.
Martedì prossimo andrò dall'ematologo e, se non Le dispiace La terrò informata.
Cordialità

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Franco

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Certamente non mi dispiace affatto.
Saluti
Dr. Giovanni Franco - Ematologo
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[#4] dopo  
Utente 372XXX

Egregio dott Franco
desidero aggiornarLa sullo sviluppo della mia odissea.
Sono stato sottoposto a biopsia escissionale di pacchetto linfonodale in sede inguinale sinistra ( materiale per esame istologico e culturale)
Ieri ho ritirato il referto dell’esame con riportata la seguente diagnosi:
Linfoma non Hodgkin centrofollicolare nodulare, grado 1sec WHO.
Immunofenotipo : CD20+, CD10+,bc12+,bc16+, CD23-,CD3-,CD5-,ciclina D1-.
A fronte di tale diagnosi, considerando anche le altre patologie di cui sono titolare , quale potrebbe essere l’opzione terapeutica più appropriata da intraprendere?
Fra qualche giorno avrò la visita oncologica con l’ematologo; sono sicuro che andrei a quel colloquio con meno apprensione se in qualche modo preparato.
Grazie dottore per l Sua cortesia e per il tempo che vorrà dedicarmi

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Franco

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Caro utente per il linfoma follicolare esistono delle cure, tutto deve essere proporzionato peó a stadiazione, età, comorbidità ecc. Non é possibile trattare questi temi complicati in questa sede. Si rivolga al suo ematologo di fiducia e discuta con lui su tutte le opzioni terapeutiche possibili. Un saluto
Dr. Giovanni Franco - Ematologo
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