Utente 132XXX
Gentili Dottori,

Vi scrivo in merito a dei linfonodi in sede pelvica (si trovano nel pube per intenderci) lungo i principali vasi femorali che ho riscontrato da qualche settimana apprezzabili alla palpazione.
Sono piuttosto mobili ma non dolenti.

Ho eseguito una ecografia in quella zona e il medico mi ha confermato che presentano caratteristiche tipiche dei linfonodi allungati infiammati (reattivi).
Uno è di dimensioni di 0.9 cm e l'altro, il più grande di 1.6 cm. Un altro ancora invece risultava lunghissimo e si trova appena sotto a un pelo che si era incarnito. Tutti sembrano affollarsi in questo punto.

Vorrei capire se devo fare altri test. Ho chiesto in merito alla possibilità di un il linfoma ma il medico lo ha escluso categoricamente.

Ho eseguito gli esami del sangue completi anche di di tracciato elettroforetico e formula leucocitaria a fine gennaio ma tutto era perfetto.

Io ammetto di abusare della ceretta in quelle zone tuttavia vorrei capire se sia normale che più di un linfonodo aumenti nello stesso punto.
Può essere questo sintomo di gravità?

Grazie

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Dr. Massimo Scorretti

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I Linfonodi inguinali possono andare incontro a fenomeni di ampliamento dimensionale in frequenti occasioni e non debbono far immaginare diagnosi catastrofiche. Spesso si tratta di situazioni di tipo infiammatorio consequenziali o a cause locali come pure cause sistemiche. L'aumento delle dimensioni linfonodi in questa sede può tollerare anche dimensioni di 1.5 centimetri vanno comunque contestualizzate con la situazione biochimica generale. Va effettuato un esame emocromocitometrico ed almeno una VES ed una Proteina C reattiva che andrebbero effettuate in questo periodo. Non sarebbe male nemmeno effettuare uno screening per i virus di più frequente riscontro connessi con le adenopatie. Comunque in ogni caso le linfoadenopatie benigne tendono a risolversi nel giro di poche settimane, non lasciando alcun tipo di residuo.
CORDIALI SALUTI
dott. Massimo Scorretti
Cardiologo Ematologo