Utente 114XXX
Buongiorno, ho 30 anni e sono alla 11^ settimana di gravidanza. Nel corso degli esami eseguiti alla 7^ settimana, mi è stata diagnosticata la tiroidite di Hashimoto. Mi è stata prescritta una cura a base di Eutirox (25, poi 50 e adesso 75mg) senza che mi venissero date informazioni dettagliate sulla modalità di assunzione. Leggendo le istruzioni del farmaco (prenderlo con un sorso d'acqua, preferibilmente a digiuno) ho iniziato a prenderle al mattino a digiuno subito prima di fare colazione. Confrontandomi con altri pazienti ho saputo, invece, che il medicinale va assunto almeno 30 minuti prima di fare colazione. Vorrei sapere:
1) Qual è l'assunzione corretta dell'Eutirox?
2) Assumendo l'Eutirox nel modo in cui ho fatto io ne ho annullato l'effetto?
3) Il feto può aver subito danni dal modo errato di assumere il farmaco o dall'assenza del farmaco nelle prime settimane?
4) Ci sono esami da eseguire in gravidanza per accertare i danni causati al feto dalla carenza degli ormoni?

Ringrazio lo staff per la cortese attenzione,
Angela

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Pilo

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Gentile Sigra Angela
L'Eutirox, nome commerciale della L-tiroxina sodica, va assunta a stomaco vuoto e bisogna astenersi dall'assunzione di cibo per almeno 20/30 min dopo la sua assunzione. Il cibo nello stomaco ne riduce l'assorbimento e quindi ne riduce anche l'effetto.
Il feto può subire dei danni nelle prime settimane a causa dell'Ipotiroidismo nella madre, cioè per la mancanza nel circolo materno-fetale di ormone della tiroide e non per la sola presenza di Autoanticorpi antitiroide; in altre parole può "far danni" non la tiroidite ma l'ipotiroidismo; per cio bisognerebbe sapere se lei al momento della diagnosi era o meno in ipotiroidismo.

[#2] dopo  
Dr. Andrea Del Buono

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Gentile Signora,
la tiroidite di Hashimoto è una patologia autoimmune che spesso viene diagnosticata occasionalmente, come nel Suo caso. Ciò farebbe ritenere che la funzione della ghiandola, al momento dell'inizio dell'inizio della gravidanza, fosse nei limiti della norma. Quindi anche sul feto non dovrebbe avere apportato problemi, comunque è imoprtante che nei primi tre mesi si abbia un buon compenso funzionale tiroideo per evitare possibili "danni" al feto e l'assunzione di eutirox evita tutto ciò. Circa l'appropiatezza della dose, essa è funzione-dipendente nel senso che se la tiroide non produce ormoni a sufficienza bisogna integrare con la quantità di tiroxina (eutirox) necessaria. Infatti anche l'eccesso della stessa può essere in qualche modo "dannosa" e l'assunzione è correlata al tipo di colazione che segue. Se assume cibi solidi, devono passare 40-45 minuti tra l'ingestione di eutirox e l'inizio della colazione. Le consiglio, infine, di controllare ogni due mesi gli ormoni tiroidei. Resto a Sua disposizione, invio cordiali saluti.
Dott. Andrea Del Buono
Endocrinologo - Diabetologo

[#3] dopo  
Utente 114XXX

Buongiorno, innanzitutto ringrazio Loro cordialmente per avermi risposto.
Dr. Pilo, quando mi è stata diagnosticata la tiroidite, avevo dei valori bassi di TSH, ma valori nella norma di FT3 e FT4. Non so se questo determina o meno un ipotiroidismo. Non posso essere più precisa perchè ho eseguito gli esami in DH e sono contenuti nella cartella clinica di cui non ho ancora copia.
Dr. Del Buono, come Lei suggerisce, il dottore che segue la mia gravidanza mi ha prenotato un altro DH per la metà del mese di aprile (ossia due mesi dopo il primo controllo).
Ringrazio ancora per la cortesia, Cordiali Saluti.

[#4] dopo  
Giuseppe Ielo
Medico Chirurgo
Specialista in Ecografia
Specialista in Endocrinologia
Specialista in Medicina Nucleare
Viale Oriano, 27
24047 Treviglio (Bg)
Tel. 0363-305384
Mobile 333-3164013

Gentile Utente 4143,
per problematiche di server, solo adesso leggo la Sua richiesta e mi scuso per il ritardo con il quale Le rispondo.
La tiroidite di Hashimoto è una patologia caratterizzata da una condizione chiamata infiltrazione linfocitaria intratiroidea, è verosimilmente autoimmune ed è sicuramente cronica; come ho sempre sostenuto, non vi è alcuna possibilità di porre diagnosi differenziale fra le varie tiroiditi, se non si effettua un esame citologico con ago sottile sulla tiroide (che, mi pare Lei non abbia fatto).
Inoltre, Lei riferisce dei valori ormonali che poco hanno a che vedere con una patologia cronica tiroidea; gli anticorpi anti-tiroide che valori hanno?.
Credo che, così stando le cose come Lei riferisce, debba essere tranquilla.
La buona norma vuole che si frapponga uno spazio di 20/30 minuti fra l'assunzione di L-Tiroxina ed il susseguente pasto (qualunque esso sia), ma è solo una buona norma.
Cordialità.
Dottor Giuseppe Ielo